NEI FREDDI “INVERNI” DEL CANTAUTORE FRANCESCO PINTUS

Non poteva esserci prova migliore per il cantautore Francesco Pintus, che con l’album “Inverni”, da pochi giorni si può ascoltare su tutte le piattaforme digitali, racconta gli inverni di un’intera generazione, che non riconoscendosi in certi valori, vive la precarietà dell’esistenza ed è completamente priva di certezze.
Un pop leggero e la voce melodiosa del cantautore completano l’opera e rendono coinvolgente l’ascolto dell’album.


Inverni“, composto da 9 brani, è un disco sincero che invade l’anima, perché riesce a descrivere le fragilità dei nostri giovani e ci mette di fronte al disagio e all’insofferenza di una generazione messa in “SCACCO” dalla storia.
Ed è forse proprio “SCACCO” la canzone più bella dell’intero lavoro: “Ho perso troppo tempo a rimanere fermo come un lampione spento piantato nel deserto…”, “FUORI FASE” riflette l’impossibilità di sentirsi padroni del proprio destino: “Ma come fai a dormire sempre nello stesso destino e non cambiare tetto e non sentirti fuori fase…” mentre in “INVERNI” il cantautore canta il suo disagio esistenziale: “Questo è un altro stupido inverno tra gli inverni quello più freddo, osservabile dall’interno, dagli inverni che porto dentro.”


Insomma, l’atteso esordio di Francesco Pintus ci fa ben sperare che la stagione dei cantautori degli anni ’70, una delle più belle e straordinarie espressioni della musica italiana, possa dare ancora i suoi frutti, attraverso la sensibilità di autori che di essa si sono nutriti.


INVERNI” di Francesco Pintus è stata registrata, prodotta e mixata da Fabio Grande e Pietro Paroletti. Batteria e percussioni: Francesco Aprili. Mastering di Filippo Strang presso VDSS Recording Studio. La copertina dell’album è stata realizzata da Lucia Olivieri. Artwork di Mattia Maiorano.


BIOGRAFIA. FRANCESCO PINTUS è cresciuto in Calabria, ma è nato in Campania. Vive in Veneto da 8 anni e sì, il suo cognome è sardo. No, non gli piacciono tanto i punti di riferimento. E no, non gli piacciono neanche i nomi d’arte, forse perché non ne ha mai trovato uno interessante per questo progetto, o anche perché lui – così dice – alla fine è le canzoni che canta. E anche perché i progetti li fanno gli ingegneri; Pintus, però, sa costruire ponti robusti su tutte le macerie dei suoi crolli. Pubblica il suo primo singolo “Hai paura di settembre?” nel 2019 e fino allo stop pandemico del 2020 si esibisce spesso tra festival e locali in giro per l’Italia, condividendo il palco con artisti come Maria Antonietta, Dutch Nazari e Rares. A settembre del 2020 entra in studio con Pietro Paroletti (Golden Years) e Fabio Grande (leader de I Quartieri) per produrre il suo primo disco, per esordire a giugno del 2021 con “Fuori Fase”, suo singolo d’esordio.

Per ascoltare le canzoni di Francesco Pintus, clicca QUI

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Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".