PASSO DOPO PASSO: INTERVISTA ALLA COREOGRAFA ED INTERPRETE SOLISTA DI DANZA SIMONA RETROSI

Speciale / Spettacolo teatrale “Se ascoltato, il Cuore cura Sempre” di Michele Cioffi, ambasciatore della Cultura 2022-2023 per MediaVox Magazine

Simona Retrosi ha mosso i suoi primi passi di danza fin da piccolina e da allora non si è più fermata. Ha ricoperto ruoli di Danzatrice Solista per diversi maestri ospiti presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma dove si è formata, commedie musicali, Compagnie di danza italiane dirette da Renato Greco, Margherita Parrilla, Luigi Martelletta. Ultima interpretazione come solista a Settembre 2021 in un intervento danzato in occasione dei ” salotti culturali” di Aprilia. Direttrice Artistica della Asd Dance Point di Nettuno, ha ricoperto il ruolo di docente di “danza educativa” presso vari circoli didattici di Nettuno e Roma. Organizzatrice di eventi teatrali, concorsi di danza per enti sportivi quali Acsi, federitalia, Comitato Provinciale di Roma. Referente del teatro “Spazio Vitale” di Nettuno. Sguardo magnetico, sicura, empatica. Ha una grande consapevolezza di sé e del proprio corpo.


Le coreografie di danza dello spettacolo teatrale “Se ascoltato, il Cuore cura Sempre” saranno curate ed interpretate da Simona Retrosi

L’INTERVISTA

Come si è avvicinata alla danza? Ero una cucciola di 6 anni quando come molte bambine della mia età chiesi a mia mamma di portarmi ad un corso di danza, poi però a 10 anni feci gli esami per entrare all’Accademia Nazionale di danza di Roma, quello è stato il mio primo scoglio da superare insieme alla decisione di vivere in un collegio di suore fino a 13 anni per poter frequentare i corsi e la scuola all’interno della stessa Accademia per poi conseguirne tutti i titoli: diploma di VIII° anno, di Perfezionamento e con il nuovo ordinamento Laura di 2°livello.


Che cosa prova mentre si esibisce e soprattutto che cosa vuole trasmettere attraverso la danza? Ogni volta rientro dentro quelle sensazioni e quelle emozioni che ho voluto esprimere, mi ci immergo dentro, sento che partono dalla testa, si irradiano nello stomaco con particolari vibrazioni e arrivano in tutto il corpo attraverso il quale cerco di trasmetterle. Tutto ciò mi dà benessere e spero di riuscirlo a trasmettere anche agli spettatori.


Danza classica, danza moderna, danza contemporanea. Qual è il genere di Danza che è più vicino al suo essere? Tutte. Sicuramente mi sento più vicina alla danza classica per il mio lato razionale a cui ho affidato le maggiori decisioni prese finora e attraverso la quale ho fortificato alcuni miei aspetti caratteriali e formativi per affrontare la vita tutta.
La danza moderna/contemporanea mi aiuta maggiormente a esprimere emozioni e sensazioni, soprattutto in interventi e coreografie come in questo spettacolo, più interpretative ed introspettive.

Lei curerà le coreografie e le interpretazioni soliste di danza nello spettacolo “Se ascoltato, il cuore cura sempre”. Com’è nata questa collaborazione? Io e Michele ci siamo conosciuti alla premiazione del Premio Enrico Caruso dove io ero ospite e lui il premiato nella sezione letteratura. Successivamente Michele mi invitò alla presentazione del suo libro e da lì c’è stata l’immediata empatia. La complicità e la stima reciproca hanno fatto poi il resto.


La danza come momento di liberazione dell’emozioni. Secondo lei, la danza può aiutare a guarire le ferite dell’anima? Assolutamente sì, mi spingo a dire con convinzione che la danza di ogni tipo e ogni genere, è TERAPEUTICA per chi la realizza con vera passione. E’ liberazione di emozioni, esternazione di sentimenti, è conforto del proprio “io”.

Ci aiuti a capire come è riuscita a trasformare le pagine dello scrittore Michele Cioffi in danza? Ho letteralmente “divorato” il libro di Michele “Non avrai bisogno di chiedere” perché ogni capitolo del libro sembrava corrispondere a un mio momento di vita ben preciso, ma soprattutto, mi è capitato di rifletterci molto su seguendo le indicazioni della mia anima. Questo mi ha permesso di trasformare le pagine del libro e quindi le sensazioni e le emozioni di Michele in coreografia perché me le sono sentite cucite addosso. Le ho esternate con un lavoro molto introspettivo e ho cercato attraverso gli elementi usati di darne la mia interpretazione. Ogni mia idea era motivo di confronto sia con Michele per avere la sua conferma e sia con Mino Sferra in qualità di Regista dello spettacolo.


In qualsiasi spettacolo teatrale, è sempre difficile riuscire ad armonizzare le parti narrative, musicali e quelle danzate. Quale rapporto è intercorso tra lei e gli altri componenti della rappresentazione in esame? Michele ha da subito voluto creare un clima di collaborazione, per questo abbiamo motivo gli incontri avvenuti con Maria Ausilia D’Antona e Gabriele Falcone artisti degli Archetipo Ensemble sono stati molto intensi. Tali incontri rappresentavano momenti di forte arricchimento, di scambio e di proposte di idee per tutti, da subito c’è stata una bellissima sensazione di complicità, di ammirazione e stima reciproca senza che nessuno volesse prevaricare sull’altro, un “insolito equilibrio”.

Che cosa vorrebbe che agli spettatori restasse dopo aver assistito alla rappresentazione teatrale di “Se ascoltato, il cuore cura sempre”? Spero davvero di essere riuscita ad esternare tramite l’immagine coreografica il Significato più intimo del Libro. Vorrei anche dire che la scelta sulla mia interpretazione è stata una scelta ponderata e decisa durante i nostri incontri collettivi in quanto persona adulta e quindi con un vissuto più impegnativo e lungo rispetto ad una danzatrice più giovane.

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Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".