La storia ci aiuta a conoscere le proprie radici e ci permette di non dimenticare tutte quelle persone che per difendere un ideale di libertà hanno combattuto e sacrificato la propria vita. Rosa Perrone autrice di La “Rosa Bianca” Sophie Scholl edito da Editrice Nuovi Autori, ha scritto questo avvincente saggio storico relativo a un pezzo della nostra storia recente che merita di essere conosciuto e che invita ancora oggi alla riflessione.
Rosa Perrone laureata in Lingue e Letteratura Tedesca e insegna in Alto Adige. E’ particolarmente appassionata alla Storia della Seconda Guerra Mondiale. Ha pubblicato nel 2003 il volume di poesia “ALI”, nel 2007 una raccolta di racconti “Vicoli dell’anima” e nel 2011 “Il tempo dei tulipani”.
L’INTERVISTA
Da dove nasce il suo interesse per la storia? Fin dal liceo la storia, la filosofia e la letteratura erano le mie materie preferite. Il mio interesse è andato sempre crescendo tanto da approfondire alcune tematiche negli anni universitari. La storia siamo noi: la nostra vita, la nostra società, il nostro pensiero. Conoscerla significa avere una pila in mano per aiutarci a capire meglio e interpretare il nostro tempo.
Ci parli del suo libro LA “ROSA BIANCA” Sophie Scholl. Com’è nata l’idea di scrivere questo libro?
Cercando in biblioteca a Böblingen un libro da leggere, mi capitò fra le mani la testimonianza di Inge Scholl, la sorella maggiore di Hans e Sophie. Lo sfogliai subito e mi conquistò. Alcuni episodi narrati mi commossero e subito ebbi voglia di trasmettere e condividere quella mia emozione. Era una pagina di storia poco conosciuta e questo era un gran peccato.
L’identità storica e culturale soprattutto dell’Europa non può prescindere dal suo stesso passato. Quanto è importante oggi conoscere questi episodi che ci nobilitano? É importantissimo! Sono questi personaggi e questi episodi che danno lustro e speranza al nostro essere europei! Non possiamo prescindere da loro. Sono loro il retaggio culturale cui dobbiamo riferirci se vogliamo avere speranza in un’Europa migliore per il nostro futuro!
Come definirebbe il suo lavoro: un saggio storico oppure un romanzo storico? Lo stesso editore lo ha definito un saggio storico. Infatti è in una collana editoriale di saggistica. La “Rosa Bianca” Sophie Scholl è un saggio storico che nasce da un’approfondita ricerca storica.
Qual è il messaggio del suo libro? Direi che di messaggi se ne possono trovare tanti tra le sue pagine! Io l’ho scritto soprattutto pensando ai giovani, ai quali è dedicato. Il messaggio più importante che ho voluto trasmettere con il libro è quello di vivere con consapevolezza e senso critico e vigile il loro tempo. Ma anche l’inalienabilità di alcuni valori fondamentali come la Libertà soprattutto sotto una dittatura. Ma anche la colpevolezza che l’indifferenza è il peggiore nemico da sconfiggere!
Il suo romanzo è corredato da intense e significative fotografie. Qual è il ruolo delle immagini nell’economia del suo testo? Le fotografie sono dei documenti che raccontano senza veli né menzogne. Possono aiutarci a ricostruire il passato e a farci capire maggiormente la nostra storia.
La cosa che le manca di più dell’Italia? Il mare… Ma anche lo stile di vita, quell’atmosfera corale che si respira sotto i suoi balconi.
Infine, un suo ricordo della giornalista, poetessa e ideatrice del Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno, Marcella Continanza. Conobbi Marcella in occasione di una serata letteraria all’insegna della poesia. Era organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda … tanto tempo fa! Ero stata anche a Francoforte al primo dei suoi Festival. Un ricordo? …l’8 Marzo di una serata a cena …tra cibo e memoria! Marcella era una Donna eccezionale, dotata di una sensibilità e di un’umanità non comune! Mi manca tanto!
