INTERVISTA AL POETA NICOLA ESPOSITO, AUTORE DI “FULGURAZIONE”

Fulgurazione“, libro edito da Buonaiuto e con l’accattivante prefazione della giornalista e direttore responsabile di MediaVox Magazine, Viridiana Myriam Salerno, è la nuova fatica letteraria che il poeta Nicola Esposito in questi giorni ci propone. Il testo è un viaggio emozionale dove il paesaggio diventa quasi un personaggio della storia fino a fondersi con la storia, le tradizioni del Borgo San Matteo della Città di Sarno ci aiutano a farci conoscere la gioia e la magia dei bei tempi passati. Il testo è corredato da una serie di suggestive immagini che ci fanno immergere nell’incanto di quella terra.

L’INTERVISTA

Chi è Nicola Esposito nella vita e come scrittore?
Sono un pensionato, ex funzionario comunale, sposato, padre e nonno. Sempre grande sportivo. Sono stato arbitro di pallavolo e ho ricoperto cariche federali FIPAV. Sono stato insignito dal CONI Nazionale con la Stella di Bronzo al Merito Sportivo.
Impegnato in molteplici attività associazionistiche.
Amo la poesia e la scrittura. Il mio grande amore è il verso nel quale riesco a sintetizzare una moltitudine di emozioni e di sentimenti. Il mio stile poetico è vicino all’ermetismo e la mia poesia è fatta di immagini presenti e passate inserite in un contesto la cui cornice è la mia anima con tutte le sue emozioni. Sono assertore nelle mie poesie di concetti e stili letterari particolari, quali la “sanificazione spirituale” e la “stasi mentale”. Ho vinto numerosi premi ed ho pubblicato testi. I miei versi sono inseriti in diverse pubblicazioni edite da Cronache Italiane. Mie sillogi fanno parte delle pubblicazioni ALBE e BISE 2018 edite da Aletti Editore. Ho pubblicato la raccolta di poesie “UniVersi” ed il Volume “Sarno negli occhi e nei pensieri”, curati da MediaVox ed editi da Buonaiuto. Miei versi sono inseriti nella raccolta “Versi di Strada” 2021, Rudis Edizioni. Un mio racconto è inserito nell’Antologia “Racconti Fantasy 2021”, Historica Edizioni.

“Fulgurazione”. Perché ha utilizzato questo sostantivo come titolo del suo libro? Il titolo è “Fulgurazione” perché rappresenta un lampo che appare tra le nuvole di un maculato cielo, e squarcia le nubi per riportare alla luce i segni e le orme della storia del nostro territorio nel tentativo di rigenerazione e nella speranza di affermazione di una realtà sempre più a dimensione umana. Il “fulgus” penetra e dà vita al sentimento di riconciliazione storica e sentimentale. È un baleno che scintilla nella mente.

Perché ha sentito l’esigenza di scrivere proprio questo libro? “Fulgurazione” è un’attestazione dell’amore per la mia terra, tanto martorizzata, ma tanto bella e avvolta dalla leggenda e baciata dalla corposità storica di archeologia e di cultura.
Ho scelto ancora una volta di scrivere di Sarno e della sua tradizione, ricca di archeologia e di sacralità per cercare di richiamare l’attenzione sul territorio della mia città e stimolare ogni possibile tentativo di riqualificazione.

Narrativa, immagini. Ci presenti il suo lavoro… Le fotografie sono la cornice dei luoghi e dei ricordi, le liriche sono la loro didascalia più profonda. Il racconto rappresenta il filo che unisce i lampi che nascono dalle testimonianze, dai ricordi, dalla realtà, dalla speranza. Il libro spazia sul connubio tra sogno e realtà nella ideale cornice della natura rappresentata dal territorio di Sarno che si presenta con scenari che danno agli occhi la bellezza dei luoghi ed alla mente la voglia di volare e al cuore di gioire. È uno scenario fotografato dal contesto e proiettato sulla direttrice del desiderio di trasformazione urbana e di rigenerazione sociale. È un mito trasposto sul piano della verità desiderabile che rappresenta la mia concezione della cultura fondata sulla parsimoniosa ricerca della radice dei sentimenti e delle occasioni delle emozioni per offrire al lettore lo strumento per meditare e per valutare la realtà che lo circonda. Ogni mia sensazione diventa chiave, per chi sfoglia le pagine, di apertura dello scrigno dei desideri e strumento di meditazione sulla condizione propria e del mondo in cui ognuno si trova a vivere. Il volo spazia dalla collina sui contrafforti del Borgo San Matteo alla periferia della antica Foce ove scivolano le acque del Sarno in una terra ricca di archeologia e sacralità.
Unendo un po’ di storia al racconto di due fidanzati viaggiatori con il suggello delle immagini, alcune offerte da scatti fotografici diretti di elevata fedeltà, altre tratte da archivi librari, ho dato alla luce un prodotto letterario fondato sulla soavità del sogno e vitalizzato dalla passionalità conturbante dell’amore per la nostra Terra. L’Opera si corrobora di poesia, di storie e di immagini lasciando agli occhi ed alla mente la possibilità di spaziare secondo le esigenze e gli interessi di ogni lettore. Sono spaccati di luoghi senza tempo, avvolti da pensieri e da poesie. La natura si mescola alla storia con descrizioni, perfettamente calibrate, che portano il lettore nel passato e nel futuro, con voli pindarici di godibilissima lettura. In questa ricerca sono stato accompagnato dall’amico fidato Emilio Lanzetta, valente conoscitore dei luoghi e, come me, amante del Bello.

Qual è il messaggio che lancia ai suoi lettori? È l’intento di sussurrare al mondo che solo la salvaguardia della natura nel rispetto della storia e delle tradizioni può dare un senso nobile alla esistenza individuale e alla vita sociale.
Come un instancabile colibrì la mia penna ha forato la corazza della realtà e ha succhiato la linfa delle cose portando allo scoperto le emozioni proprie del nostro popolo che è stato sempre in cammino alla ricerca della giusta condizione di vita. Scrivere è amare perché amare racchiude in sé il desiderio di scoprire il tesoro racchiuso nel cuore della vita. Perché, in fondo, la vita è un continuo e ripetuto atto di Amore.

Il libro gode del sostegno dell’Ente Regionale del Parco del Fiume Sarno. Quali sono i cambiamenti più urgenti per recuperare un senso di armonia con il territorio attraversato dal fiume Sarno? A tal proposito mi preme ringraziare l’Ente ed il suo Presidente per il sostegno concesso che ha contribuito alla pubblicazione del libro. Una componente importante per la salvaguardia del nostro territorio è costituita dall’opera mirabile svolta dall’Ente Regionale Bacino Idrografico del Fiume Sarno che ha il compito di nobilitare gli interventi e le attività nella tutela dei nostri beni ambientali, architettonici e culturali. Il senso di armonia potrebbe essere ripristinato rendendo vivibile il lungofiume consentendo la percorribilità delle sponde e creando poche ma suggestive attrazioni, utili alla fruizione.
In generale, questo per tutto il percorso, nel rispetto della peculiarità dai luoghi e delle tradizioni. Nel particolare del nostro ambito, rendere sempre più accessibile la frequentazione anche nel connubio tra bellezze naturali-paesaggistiche, archeologiche, architettoniche e museali. Non a caso, Fulgurazione riprende il percorso iniziato con il libro “Sarno negli occhi e nei pensieri”, scritto insieme ad Emilio Lanzetta, e che è stata la prima tappa di questo panorama ambientale.

Covid, desertificazione e altri disastri ambientali. Secondo lei c’è una relazione tra questi “stupri ambientali” e tutto quello che stiamo vivendo? La continua mortificazione della natura sta creando i presupposti per una progressiva malattia ambientale che diventa anche morbo sociale, con tutte le conseguenze di caduta delle condizioni di tutela di vita, intesa come rispetto dell’individuo e del popolo. Il mondo sta conoscendo i primi gravi esiti di questi turbamenti, con tante svariate conseguenze, e di cui il Covid è un tragico esempio, ma di cui le continue malformazioni climatiche sono le rappresentazioni continue di gravità della salute del nostro pianeta. Rispettare la natura è garantire le condizioni e la possibilità di vita.

Che cosa le piacerebbe restasse al lettore dopo la lettura del suo libro? Un sentimento di meditazione, un momento di riflessione su quel che siamo e quel che saremmo potuto essere, una stimolazione alla curiosità di vedere e di capire, un richiamo all’impegno, anche se piccolo, nella vita quotidiana, un invito alla partecipazione. Vivere, infatti, non è isolarsi ma attuarsi nella partecipazione e nell’impegno comune.

Tre aggettivi per descrivere “Fulgurazione”. Fantastico, spaziale, emozionale.

Il libro che ama rileggere? Molti, ma proprio in questi giorni mi è ritornato tra le mani il libro “SPERANZELLA” di Carlo Bernari. Forse è molto attuale per questi nostri giorni bui. Mi emoziona perché evidenzia le ferite della guerra, ma è anche luce di speranza. È brulichio di umori, sussulti di vita, speranze.

FULGURAZIONE sarà presentato a Sarno il 17 giugno 👇

Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".