Al Teatro Romano di Benevento per la seconda volta nella storia del Premio Strega e con una locandina di presentazione del Premio, raffigurante delle streghe moderne che danzano un sabba sfrenato in difesa dei loro diritti e della loro condizione, si è svolta la 76esima edizione del Premio Strega, lo storico appuntamento culturale di maggior rilievo nel panorama letterario, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Liquore Strega, in collaborazione con Camera di Commercio di Roma e BPER Banca, condotto da Stefano Coletta, direttore Rai 1, sotto la direzione artistica di Renato Giordano. La novità di quest’anno è la finale a sette, mai verificata fino ad ora, lo annuncia dal palco, Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci : “E’ un evento storico, potrete dire ai vostri figli che c’eravate quando i finalisti erano sette”. Per la prima volta, quindi, i finalisti sono sette e nell’ordine sono: Mario Desiati-Spatriati (Einaudi); Claudio Piersanti – Quel maledetto VronsKiJ ( Rizzoli); Marco Amerighi – Randagi (Bollati Boringhieri); Veronica Raimo – Niente di vero ( Einaudi); Fabio Bacà -Nova Adelphi); Alessandro Carati – E poi saremo salvi ( Mondadori); Veronica Galletta – Nina sull’argine ( Minimum Fax). La vittoria del Premio Strega giovani è di Veronica Raimo, autrice del romanzo “ Niente di vero” ( Einaudi) che è stato il libro più votato da una giuria di ragazzi e ragazze dai 16 e i 18 anni provenienti da oltre 100 scuole secondarie superiori in Italia e all’estero. Questi i titoli dei finalisti scelti che parteciperanno alla sfida del 7 luglio che si terranno a Roma a casa Bellonci.

.