Lo specchio di Dioniso/Saggi su Giorgio Colli

Lo specchio di Dioniso, Saggi su Giorgio Colli, di Luigi Anzalone e Giuliano Minichiello

Sinossi/“Per secoli i filosofi hanno interpretato libri che interpretavano il mondo. Anche quando hanno voluto tradurre i concetti in pillole per la vita pratica, hanno dovuto prenderli in prestito da altri, precedenti testi, al punto da far rassomigliare la storia a un cattivo romanzo, scritto a imitazione di un romanzo filosofico. E’con Nietzsche, il filosofo che, come afferma Giorgio Colli (1917- 1979), ha alzato il tono complessivo dei nostri pensieri sulla vita, che tale atteggiamento si inverte. La nascita della tragedia è il testo base in cui la filosofia dell’Occidente, la cultura e la civilizzazione dell’opera scritta, si rifà nuovamente filosofia, amore della sapienza, anzi sapienza. E’ a Nietzsche Colli si ricollega nel suo trasfigurare il severo esercizio filologico (che lo spinge a restituire il testo di Nietzsche alla sua integralità e quello della Sapienza greca alla sua autenticità), per imboccare uno stretto percorso che conduce ad una conoscenza contemporanea è, in sostanza, quello che conduce al “cuore della ragione”, il cui simbolo miracoloso è Dioniso: il dio di Eleusi e di Delfi che, nel mito, è divorato dai Titani mentre, assorto, si contempla nello specchio e scorge non la sua immagine ma il mondo. Così, secondo l’insegnamento di questo nuovo sapiente dell’Occidente”.

Questo è il testo della quarta di copertina della prima edizione de Lo specchio di Dioniso, Saggi su Giorgio Colli, apparso nell’autunno del 1984. Si è ritenuto da parte degli autori, Luigi Anzalone e Giuliano Minichiello, di adoperarlo anche come presentazione di questa nuova edizione riveduta e ampliata alla luce delle opere postume di Colli pubblicate dopo il 1984, essa, a giusta ragione, ripropone immutato il discorso ermeneutico su Colli filosofo e storico della filosofia specie antica già svolto, in quanto le opere postume non fanno che confermarlo, rafforzarlo, al massimo svilupparlo, senza contraddirlo.
Negli anni settanta prima Minichiello e poi, su suo invito, Anzalone, compagni di studi liceali e universitari alla facoltà di Filosofia della “ Federico II”, destinati a diventare amici di una vita, ebbero la fortuna di imbattersi nella Nascita della Filosofia, in Dopo Nietzsche e nella Filosofia dell’espressione di Colli. Ricavarono entrambi dai libri di Colli una lezione di rigore filologico- filosofico e l’invito, muovendo dalla grecità, a intendere la vita come <>, cui si giunge attraverso un difficile e lungo cammino di ricerca. Ecco perché, in questo tempo così povero e incerto, i nostri due autori invitano, con questa nuova edizione del loro libro su Colli, innanzitutto i giovani a leggere questo sapiente che un misterioso e forse benevolo disegno di un dio volle che vivesse nel Novecento.

Biografia/Luigi Anzalone ha insegnato storia e filosofia nei licei di Avellino. Ha svolto anche attività giornalistica come corrispondente dell’”Unità” e direttore del “ Progresso irpino” e politica in quanto consigliere comunista del Comune di Avellino, segretario provinciale del PDS, presidente della Provincia, assessore regionale della Campania al bilancio, al demanio e ai rapporti con i Paesi del Mediterraneo, vicepresidente della Commissione regionale anticamorra. Tra i suoi scritti, si segnalano i volumi: Evento e ricordo del Dio vivente (2001); Il sole nero del Sud (2003); Pensieri sul Partito Democratico; Socrate, il demone Apollo (2007); Memoria e utopia in Ernst Bloch (2010); Lungo il fiume senz’acqua (2012); La Dea bianca e la comunità interculturale (2015); Eroi nel Paese della mafia (2016); Edipo. Per una genealogia dell’umano (2018); Il caso Antigone con E. Sica (2019); Nostalgia di futuro nella notte del mondo (2020).
Biografia/Giuliano Minichiello ha insegnato Filosofia dell’educazione e Metodologia della ricerca all’Università di Salerno, all’Università Suor Orsola di Napoli, Alla Simon Fraser University di Vancouver (Canada). E’ autore di numerosi saggi dedicati alla ricerca dei fondamenti dell’apprendimento, della conoscenza e della scrittura autobiografica. Tra essi ricordiamo: La Tecnica e l’Episteme (Napoli, 1983); Il mondo interpretato (Brescia, 1995); le parole dell’io. Forme dell’autobiografia da Rousseau a Kafka (Roma, 1996); Su alcuni paradossi della meccanica quantistica da un punto di vista logico (Premio “ Valitutti”, 2006);La vita a Termine (Venezia, 2007); Il pensiero post-nichilista ( Roma, 2015). Per i nostri tipi ha pubblicato: Il principio imperfezione (2006); L’educazione spirituale (2010); Pensare il conoscere (2015); IL romanzo autobiografico La valigia di carta (2016); L’enigma di San Lorenzo (2019); La quarta estate (2020); Tempo e conflitto (2021); Il pensiero e la tecnica (2021).

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Presentatrice, editore, esperta di turismo sociale. Ha collaborato con l'Assessorato all'Istruzione e Spettacolo della provincia di Avellino nell'organizzazione e nella presentazione delle attività relative agli spettacoli di musica classica e valorizzazione dell'immagine dei gruppi e dell'Ente stesso. In questo stesso ambito, ha favorito la conoscenza e l'immagine dell'Irpinia fuori dai confini provinciali e regionali. Ha rivestito l'incarico di Presidente di associazioni culturali no profit le cui finalità sono state quelle di favorire le comunicazioni sociali e individuare occasioni di sviluppo culturale, formativo ed economico del territorio. Speaker radiofonica, è stata Direttore dei Programmi di una nota emittente radiofonica. È stata, inoltre, Direttore Editoriale del quindicinale "Irpinia Insieme".