Non è finita qui

A Nocera Inferiore (SA) la proiezione speciale dello splendido cortometraggio che affronta il tema dell'HIV

La mancanza di conoscenza su argomenti come l’HIV/AIDS è data da una diffusa disinformazione, dalla sottostima del rischio, dal senso di onnipotenza, dalle false credenze diffuse e convinzioni sbagliate, dall’ansia e dalla paura della malattia e delle sue conseguenze, con la relativa assunzione di comportamenti fatalistici che poco permettono la reale percezione del rischio e l’assunzione di comportamenti sessualmente consapevoli e responsabili. A questo fa da cornice il pregiudizio e lo stigma sociale che accompagna da sempre questa infezione, e che spinge ad associarla a persone “devianti”, a condotte di vita “amorali”, a categorie a rischio, perdendo di vista che l’unico rischio sta nel comportamento sessuale che si decide di adottare.
Contro questi pregiudizi e per una corretta consapevolezza del problema interviene con un efficace cortometraggioNon è finita qui” , la giovane regista Benedetta Fontana, di appena 23 anni, diplomanda al R.U.F.A., Accademia Belle Arti di Roma.
La Fontana intende raccontare che anche se la pandemia di HIV non è ancora stata sconfitta, la vita di chi si ammala non finisce dopo averlo saputo. Grazie alle nuove cure, sempre più persone riescono a condurre una vita comparabile a quella delle persone sieronegative.
Il cortometraggio racconta la storia di Gabriele, un ventenne della Roma bene, che scopre improvvisamente di avere contratto il virus dell’HIV dopo un rapporto non protetto. Attorniato da amici superficiali e ignoranti, si ritrova costretto a dover andare a una festa pur di non deludere il suo “branco”. Il protagonista diventa “l’agnello sacrificale”, vittima delle voci e dei comportamenti tipici della mascolinità tossica, ma soprattutto di una superficialità sempre più diffusa tra i giovani del ventunesimo secolo.
La storia è stata scritta grazie alla preziosa testimonianza di Remigio Romano, un attivista sieropositivo che ogni giorno si impegna ad informare i più giovani e non.
Il cortometraggio è stato proiettato in prima assoluta a Nocera Inferiore, il 16 luglio, alla Sala Roma, e da settembre sarà proposto alle scuole.
L’evento è stato possibile grazie alla disponibilità dei titolari della Sala Roma e all’entusiastico sostegno di Giuseppe Barone, presidente dell’associazione nazionale No Aids.
Per l’occasione sono stati presenti a Nocera Inferiore la regista Benedetta Fontana e gli attori Emanuele Maria Di Stefano, Giovanni Marra, Alessio Simonetti. La raccolta fondi che ha accompagnato la proiezione è stata devoluta all’associazione No Aids.


Spero che la mia partecipazione al cortometraggio abbia contribuito – sottolinea Giovanni Marra, giovane promessa artistica nocerina che già vanta, come attore, una partecipazione alle importanti produzioni RAI “Mare Fuori” e “Il commissario Ricciardi 2”- alla promozione di un pensiero critico, capace di prendere decisioni libere, consapevoli e informate, a una visione positiva della sessualità e inclusiva delle diversità, che promuova la prevenzione dei rischi ma anche il senso di responsabilità verso il proprio e altrui benessere sessuale.

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Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche presso l’I.S.I.S. “G. Fortunato” di Angri , di cui è anche collaboratore-vicario. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Salerno con 110/110 con lode e licenziata in Teologia Dommatica summa cum laude presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sez. San Tommaso, ha conseguito due Master in Studi storico-religiosi ( Ebraismo, Cristianesimo e Islam; Il Cristianesimo antico nel suo contesto storico) presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, il Master di II livello Management e Leadership delle Istituzioni Educative presso l’Università degli Studi di Bologna e il master Didattica e Psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato molti volumi. Sensibile e attiva nel dibattito socio-culturale sul territorio campano.