Talento, passione e dedizione. Giovanni Marra, giovanissima promessa campana del Cinema italiano recita ne “Il Commissario Ricciardi 2”
Tutti pronti per il “Commissario Ricciardi 2“.
La fortunata serie di Rai Uno, con protagonista Lino Guanciale, è prodotta da Rai Fiction e Clemart, diretta da Gianpaolo Tescari e, ovviamente, nata dai romanzi di Maurizio De Giovanni.
Se tutta Italia aspetta con trepidazione la seconda stagione, c’è ancora più attesa nell’Agro sarnese-nocerino: un figlio di questa Terra è nel cast. Un giovane di talento: l’attore Giovanni Marra. Entriamo sul set con lui, in punta di piedi. Per assaporare ogni emozione, toccare i sogni e vivere questa splendida realtà.

L’INTERVISTA
Giovanni, nonostante la tua giovane età, hai già un grande sogno: diventare attore. La fatica, i corsi all’Accademia a Roma ti stanno ricompensando. Sei un personaggio chiave de “Il Commissario Ricciardi 2”… Interpreto, nella prossima stagione de “Il Commissario Ricciardi 2”, Gaetano, un impiegato del bancolotto. Io, Enzo Casertano e Franca Abategiovanni, accompagniamo, come attori protagonisti Lino Guanciale, per tutta l’intera puntata intitolata “Febbre”.
Cosa significa per te recitare? È il mio sogno.
È, ormai, il mio meraviglioso lavoro. Recitare mi dà una grande energia, un piacere immenso. Mi piace enormemente stare davanti al pubblico. Mi piace recitare per la televisione, con la macchina da presa che ti riprende e davanti a tutta la troupe. Anche quello è un pubblico.
Una grande soddisfazione recitare ne “Il Commissario Ricciardi 2”? È stato il lavoro più difficile ma anche il più bello che ho realizzato. Ho avuto la possibilità di interpretare un ruolo completo e complesso. Un’occasione fondamentale della mia vita che dà senso a tanti sacrifici, realizza i miei sogni.
Ti era capitato di guardare, prima di questo impegno, la precedente stagione de “Il Commissario Ricciardi”? Era la mia serie preferita prima ancora di essere scelto per questo ruolo. Guardavo Lino Guanciale e pensavo “Ma pensa che fortuna incredibile per questi attori di recitare con lui”! Quando, poi, mi è arrivato il provino, non ci potevo credere…
Avevi già letto le opere di Maurizio de Giovanni?
Sí. Ricordo di aver accompagnato, qualche anno fa, mia madre, a Milano, a una presentazione di un libro di de Giovanni e, da allora, ne sono rimasto affascinato. Lo stile di De Giovanni è perfettamente giallo, nelle descrizioni e nella messa in scena di un delitto che tiene banco per tutta la storia. Ma il valore aggiunto viene dal protagonista, delineato come un Commissario “atipico”, “sensitivo” per la capacità di percepire quello che chiama “il fatto”: le voci e le immagini delle persone che hanno perso la vita in circostanze violente. Una volta iniziata la lettura di questi romanzi è difficile smettere.
Così dalla fantasia e dal genio dello scrittore napoletano Maurizio De Giovanni nasce questo famoso personaggio letterario: il Commissario Ricciardi… Conducendoci nella Napoli degli anni ‘30 , de Giovanni ci racconta le indagini e le vicende sentimentali di Luigi Alfredo Ricciardi. Di origini nobiliari, dopo la morte della famiglia, Ricciardi si trasferisce a Napoli, dove si laurea in Giurisprudenza ed entra in Polizia in qualità di Commissario. Ricciardi ha un fiuto speciale nell’individuare gli assassini. A renderlo “diverso” è una sorta di dono: la percezione delle sensazioni delle vittime prima della loro tragica fine, attraverso le loro ultime parole. Ha addirittura la possibilità di scorgere il fantasma esattamente sul posto in cui è morto. Integerrimo e leale, è abituato ad approfondire qualsiasi caso pur di non accusare ingiustamente un innocente; crede che alla base di ogni delitto ci siano due ragioni: la fame o l’amore.
Come si comporta sul set Lino Guanciale? Ti è capitato di litigare con lui durante le riprese? È impossibile litigare con Lino, è l’uomo prefetto. È bello, è bravo, è buono, ha talento, è generoso. Si prende cura di te, ha un’umiltà incredibile, è sempre positivo, cerca sempre di dare una mano. Io non sono riuscito a trovargli un difetto. È un uomo fatto solo di qualità. E io sono innanzitutto un suo fan.
