FIDES ET SCIENTIA

locandina_2016Dopo gli splendidi successi delle prime tre Edizione che hanno visto le prestigiose Premiazioni del Prof. Bruno Dallapiccola, genetista di fama internazionale, del Prof. Antonino Zichichi, scienziato di fama mondiale e del Prof. Alessandro De Franciscis,  responsabile del Bureau Medical di Lourdes, il Consiglio direttivo e i Soci tutti della Sezione diocesana Nocera Inferiore – Sarno dell’AMCI (“Associazione Medici cattolici italiani”), presieduta dal Dott. Mario Ascolese, hanno ritenuto opportuno riproporre alla Città di Sarno (SA), per il quarto anno consecutivo, l’assegnazione di un Premio internazionale che commemorasse la figura di un illustre concittadino, il Dott. Vincenzo De Colibus.

Partendo da tali considerazioni, è stata sempre chiara la volontà, anche della Famiglia De Colibus, di premiare un eminente personaggio del mondo scientifico che riuscisse, con la sua ars oratoria ed attraverso il suo grande sapere, a coinvolgere tutti, dai mass-media agli studenti del Territorio, in un dibattito interessantissimo e costruttivo.

L’attenzione si è focalizzata, per La IV Edizione 2016, sul Prof.Giulio Fanti: illustre Docente di Misure Meccaniche e Termiche presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Parma, ha tenuto un’imperdibile Lectio magistralis, dal titolo “La Sindone tra Scienza e Fede”. Una Conferenza superlativa che ha letteralmente ammaliato tutti i presenti. Uno sguardo al passato con gli occhi di chi riesce già a vedere oltre, verso il futuro. Studio e passione, appunto Scienza e Fede, per divulgare nozioni e notizie uniche sulla “Sacra Sindone”: essa è mistero e testimonianza in un unico reperto, dal sapore immortale, dal sapere incommensurabile.

Per tutta la durata della Manifestazione e nel pomeriggio del sabato, è stata esposta al pubblico, nel “Renzullo Centro LARS”, una copia anastatica della Sindone a grandezza naturale.13119090_1605118453060650_257220447888308307_n

Il Premio ha il Patrocinio, ed il completo appoggio, dell’Amministrazione comunale tutta della Città di Sarno, guidata dal Sindaco e Presidente della Provincia di Salerno Dott. Giuseppe Canfora.

Come ogni anno, è stato, inoltre, premiato, un giovane Sacerdote e Ricercatore.  Il Consiglio direttivo della Sezione AMCI “V. De Colibus” e il Direttore del Centro Analisi “SynLab – Mater Dei” di Pagani hanno consegnato la consueta Borsa di studio al Dott. Don Makoutabra Wenyatiga, specializzato con lode in “Teologia dogmatica – Indirizzo cristologico” con la valente Tesi dal titolo “Il Cristo nero di James Cone”.

Importante il pubblico presente ed apprezzata la presenza di tanti giovani studenti, come delegazione delle Scuole del Territorio.

 

13124860_1605118403060655_2418252113981056502_nL’INTERVENTO DEL Dott. Mario Ascolese, Presidente “AMCI – Sez. De Colibus“: «In principio era il logos (λoγος)”, scrive Giovanni nel prologo del suo Vangelo. Logos significa sia pensiero che parola, quindi Dio agisce con logos, e nel logos si manifesta, entrando nel terreno della scienza, che è pensiero puro. E’ molto diffusa l’opinione secondo cui fede e scienza abbiano poco da spartirsi, e che, anzi, siano nemiche l’una dell’altra. Certamente, vicende come quella di Galileo o di Darwin, tanto per dirne qualcuna, sembrano andare a favore di questa tesi. E in effetti il rapporto tra queste due dimensioni dello spirito umano è sempre stato alquanto difficile, e non si può certo negare che nella loro storia ci siano stati numerosi momenti di scontro, nei quali l’uomo di fede ha visto nello scienziato il nemico da combattere e viceversa. Un giorno il biologo Louis Pasteur, disse: ” Poca scienza allontana da Dio, ma molta riconduce a Lui”. Giovanni Paolo II affermava: ‘La distinzione tra i due campi del sapere (scienza e fede) non deve essere intesa come un’ opposizione. I due settori non sono estranei l’ uno all’ altro, ma hanno punti d’ incontro. Alla luce di quanto appena detto, il Consiglio direttivo e i Soci tutti della Sezione diocesana dell’AMCI, che mi onoro di presiedere e che è intitolata a Vincenzo De Colibus, hanno ritenuto offrire alla Città di Sarno l’istituzione di un Premio internazionale che commemorasse la figura di un illustre concittadino che nel corso della sua vita si è sempre speso, fino alla sua morte, nell’impegno sociale come uomo libero e coraggioso, spinto come pensatore laico e credente verso il pubblico senza mai avere ambizioni di potere o di cariche. La serietà dello studio, l’apertura al sociale e al bene comune, la fede e lo spirito di carità verso i bisognosi e i sofferenti e infine la fermezza talvolta cruda e il coraggio di manifestare sinceramente le proprie convinzioni lo hanno reso modello e guida delle generazioni future.

Partendo da tali considerazioni, si è deciso di premiare quest’anno il Prof. Giulio Fanti. Ingegnere Docente di Misure Meccaniche e Termiche presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova. Dopo essersi dedicato a strutture spaziali, satelliti al guinzaglio e analisi di immagini, ha indirizzato dal 1997 il suo interesse verso la Sindone per colmare alcune lacune soprattutto in riferimento all’immagine corporea ivi impressa, che risulta tutt’ora scientificamente inspiegabile. È stato il responsabile di progetti di ricerca universitari riguardanti la reliquia più importante della Cristianità ed è a capo da più di dieci anni del gruppo Shroud Science. È autore di più di 170 lavori scientifici pubblicati anche su riviste internazionali. Sulla Sindone ha scritto 8 libri e più di 50 lavori scientifici; è stato editor invitato per uno speciale scientifico sulla Sindone e relatore di numerose tesi di laurea in Ingegneria Meccanica.

Devo necessariamente ringraziare quanti hanno fattivamente collaborato all’organizzazione dell’Evento: il Presidente della Provincia di Salerno Dott. Giuseppe Canfora che ha ritenuto l’evento strumento di crescita civile e culturale per i giovani della città di Sarno. L’Assessore alla Cultura e all’istruzione, Prof. Vincenzo Salerno; l’Ass. allo Spettacolo e alle A.A.P.P., Avv. Dea SquillanteTonino Robustelli del Comune di Sarno, la Pro Loco Sarno del Presidente M.llo Aniello Annunziata per il costante impegno; ovviamente, tutta la Famiglia del Dott. De Colibus. Un ringraziamento particolare, infine, al Dott. Nello Renzullo e a tutto il Suo Staff, in particolare la Dott.ssa Caccavo, per averci offerto, con eccezionale e cordiale professionalità, la splendida ed efficientissima struttura del Renzullo Centro di riabilitazione LARS »

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Il Commento del prof. Fanti, in seguito all’assegnazione del premio “Fides e Scientia”

   “Dopo i successi delle prime tre Edizioni, che hanno visto prestigiose premiazioni come quella del prof. Antonio Zichichi, il giorno 7 maggio 2016 l’Associazione Medici Cattolici Italiani (A.M.C.I.) ha conferito a Giulio Fanti il prestigioso premio “Fides et Scientia – Vincenzo De Colibus” con la seguente motivazione: “Per l’impegno e la dedizione con cui conduce le sue ricerche sulla Sindone, lavori eseguiti con scrupoloso rigore scientifico avvalendosi di mezzi tecnologici d’avanguardia. Riconoscimento per l’alta professionalità del suo lavoro da parte di tutta la comunità scientifica internazionale e attestato di stima per un professionista che sostiene con forza e chiarezza le proprie convinzioni di scienziato e credente.”

La cerimonia si è svolta presso il Centro di Riabilitazione Renzullo – LARS nella mattina di sabato, di fronte ad un foltissimo pubblico, a partire dalle più importanti autorità cittadine fino a scolaresche liceali.

Dopo i discorsi introduttivi del prof. Giuseppe Canfora, Sindaco di Sarno, che tra l’altro posto il patrocinio della Città per il Premio, e dopo diversi interventi, si è tenuta una presentazione delle ultime novità riguardanti le ricerche sindoniche da parte di Giulio Fanti che alla fine ha ricevuto il bellissimo premio, un Pegaso argenteo (il famoso cavallo alato che assai bene rappresenta la forza della Scienza accoppiata alle ali della Fede) dal prof. Mario Ascolese, Presidente dell’A.M.C.I..

Durante tutta la manifestazione il Centro Renzullo ha organizzato una mostra consistente nell’esposizione di una copia in scala naturale della S. Sindone corredata da una dozzina di pannelli esplicativi. Tale mostra è risultata di grande interesse da parte del pubblico: diverse centinaia di persone la hanno visitata anche nel pomeriggio, a premiazione ultimata. Per questo motivo Giulio Fanti ha proposto di installare nello stesso Centro una esposizione permanente della S. Sindone e dei pannelli, proposta che è stata accettata favorevolmente dalle autorità.

Giulio Fanti ringrazia tutti gli organizzatori per la calorosissima accoglienza e in particolare il prof. Mario Ascolese per l’eccezionale ospitalità offertagli durante tutta la sua permanenza a Sarno.

Come dichiarato all’inizio della sua conferenza, Giulio Fanti ha  sottolineato il fatto che non avrebbe ricevuto questo prestigioso premio se non avesse avuto modo di studiare la S. Sindone, o meglio se in un certo qual modo la stessa S. Sindone “lo avesse chiamato” a tali studi. Di conseguenza, secondo il relatore, il Premio deve essere assegnato non a lui, ma alla S. Sindone, la Reliquia più importante della Cristianità.

A partire dal primo Congresso sul tema, a Nizza nel 1997, Giulio Fanti fu non solo attratto dai misteri celati nel Sacro Lenzuolo, ma ebbe anche, gratuitamente e spesso senza che lo chiedesse direttamente, un tale numero di dati e campioni da analizzare che ancora oggi non ritiene possibile fermare le interessantissime ricerche cha lo hanno portato anche a risultati importanti come la datazione della S. Sindone al primo secolo dopo Cristo, periodo in cui Gesù visse in Palestina.

La conferenza ha toccato sinteticamente i punti fondamentali della ricerca scientifica sulla S. Sindone evidenziando alcune novità recentemente pubblicate. Fra queste per esempio ha evidenziato che la doppia immagine corporea è ancora oggi un grande mistero perché non può essere riprodotta in tutte le sue innumerevoli caratteristiche chimico-fisiche. La migliore ipotesi fa riferimento ad un’intensa esplosione di energia probabilmente legata ad un forte campo elettrico dell’ordine di quello provocato da decine di fulmini agenti contemporaneamente nello stesso punto.

La Scienza ci dice che S. Sindone ha quindi avvolto il corpo di un cadavere flagellato, coronato di spine, crocifisso con chiodi e morto in croce, ma non ci spiega come possa essersi prodotta quell’intensa energia che formò l’immagine.

La Scienza qui si ferma e mostra le sue attuali limitatezze. Del resto la Scienza è fatta dall’Uomo che di per sé è limitato, quindi la Scienza è limitata. Per spiegare qualcosa in più sulla Reliquia più importante della Cristianità è necessario quindi uscire dalla Scienza ed abbracciare altre discipline quali la Teologia.

Dal punto di vista religioso i Testi Sacri e soprattutto Salmi e Vangeli riportano e confermano tutto ciò che si può dedurre dalle torture subite dall’Uomo della Sindone, che a questo punto è quasi impossibile non riconoscere come Gesù Cristo, il Risorto. Anzi la S. Sindone conferma ed evidenzia con un verismo scientifico impressionante quello che viene descritto nella Bibbia al punto tale che il prof. Eberhard Lindner la definì il “Vangelo scientifico”

Per esempio i Vangeli riportano che Gesù fu flagellato senza entrare nei dettagli. La S. Sindone, oltre che confermare questo, ci mostra come fu flagellato quell’Uomo: sono state contate più di 370 ferite da flagello solo sulla parte frontale e dorsale dell’immagine di quell’Uomo. Contando anche le probabili ferite laterali, non impresse sulla Reliquia, risulta che Gesù ferito in almeno 600-700 punti dal cosiddetto “Flagrum Romano”: osservando la S. Sindone possiamo quindi capire meglio quanto Gesù abbia sofferto per noi.

Questa “fotografia” ci lascia quindi un doppio messaggio di Passione e di Risurrezione, messaggio che dobbiamo meditare in silenzio, solo dopo avere riconosciuto quell’Uomo. Quindi il problema principale che dobbiamo risolvere studiando la Reliquia non è quello di rispondere chi sia quell’Uomo, ma quello di capire, una volta riconosciuto, che cosa ci chieda. Per esempio alcune domande possono  essere le seguenti: Gesù, abbandonato da tutti, perfino dal Padre, con le sue sofferenze morali superiori a quelle fisiche, perché decise liberamente di soffrire per noi uomini e di sopportare tutto ciò osserviamo sulla Sindone? Che significato ha per noi questa immagine? Quanto vale la nostra Redenzione? Come accogliamo noi oggi questo messaggio? C’è un’indicazione sul comportamento di vita?

In conclusione, studiando la S. Sindone, si può arrivare con S. Giovanni Paolo II ad affermare che “… quando tutto crolla … anche dentro di noi, Cristo resta l’indefettibile nostro sostegno” per la nostra anima immortale vestita di un corpo mortale.

 

 

MOTIVAZIONE DEL PREMIO AL PROF. GIULIO FANTIIMG_5026

Per l’impegno e la dedizione con cui conduce le sue ricerche sulla Sindone, lavori eseguiti con scrupoloso rigore scientifico avvalendosi di mezzi tecnologici d’avanguardia. Riconoscimento per l’alta professionalità del suo lavoro da parte di tutta la comunità scientifica internazionale e attestato di stima per un professionista che sostiene con forza e chiarezza le proprie convinzioni di scienziato e credente.

 

MOTIVAZIONE DEL PREMIO A Don Makoutabra Wenyatiga12

Giovane e brillante Teologo, specializzato in Teologia dogmatica per il suo lavoro dal titolo “Il Cristo nero di James Cone”, ispirato alla figura del primo esponente di quella che viene definita “Teologia Nera”, corrente nata negli anni ’60 del secolo scorso negli Stati Uniti d’America

Raffaele Di Matteo, dopo la Maturità classica, consegue la Laurea quadriennale in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Salerno, discutendo la Tesi in Istituzioni di Diritto Pubblico, dal titolo “Diritto dell’informazione radio-televisiva e nuove tecnologie”. È Avvocato Cassazionista. Coltiva, fin dall'adolescenza, la sua passione per la scrittura e per il giornalismo. Viene accreditato ad importanti ed internazionali Eventi come, ad esempio, il Festival di Sanremo, l'Ischia Film Festival, il Taormina Film Fest e l'Italian Movie Award. E' Presidente dell'Associazione culturale "Mediavox" dal 2012 e Direttore editoriale della Testata Web "MediaVox Magazine" dal 2015.