Pillole di pedagogia familiare

La nostra pedagogista Emiliana Senatore risponde a delle domande molto comuni tra i genitori: “Perché mio figlio è cosi aggressivo? Perché non mi rispetta? Che cosa devo fare per superare questa fase conflittuale?

Tante volte abbiamo sentito o sentiamo queste richieste d’aiuto dalle famiglie che chiedono consigli su come gestire i propri figli. Innanzitutto va detto che anche l’aggressività è una forma di comunicazione, una risposta certamente inadeguata a dei problemi comunicativi che affondano in radici ben più profonde, spesso in risposta all’inadeguatezza, incoerenza, cattiva gestione di una relazione adulto/minore. La voglia d’indipendenza, la libertà, il senso di ribellione che talvolta coincidono con la maturazione sessuale determina un inasprimento del conflitto.

Quali le mosse da fare?
Poche, ma corrette e chiare che facciano star bene entrambi: innanzitutto ascoltarsi attraverso le parole e i gesti, fissare regole e limiti validi per tutti (questo è il primo passo per lasciare margini di autonomia) evitando autoritarismi e rigidità o peggio incertezza e/o indulgenza che creano solo confusione e sono un grande alleato delle crisi degli adolescenti. La mancanza di fiducia rende vulnerabili. Mostrarsi comprensivi e pronti a collaborare senza mai sostituirsi ai figli o viceversa, assumere l’atteggiamento dei più duri dei competitors sul ring della vita non porta a nulla di buono se non ad un rapporto ancora più disequilibrato.

La soluzione? Adottare modalità pro-sociali interattive e perché no vestire quando e se necessario gli abiti (mai uguali per tutti!) del compromesso, della diplomazia che significa fare un passo alla volta verso un modo di essere e di fare fondato sull’ascolto dell’emozioni e sulla chiara definizione dei ruoli e delle responsabilità.

Docente di materie letterarie alla secondaria di primo grado. A seguito di concorso ordinario ha conseguito abilitazione all'insegnamento per materie letterarie alla secondaria di primo e di secondo grado. Diversi master all'attivo di management, disturbi specifici dell'apprendimento, nuove tecnologie applicate alla didattica, una specializzazione sul sostegno. Ho svolto compiti di coordinamento in progetti contro il bullismo e il cyberbullismo e a favore legalità. Ha curato progetti di comunicazione legati al mondo scolastico, ricoprendo all'interno dello stesso importanti ruoli. Ha conseguito certificazioni B2 francese e C1 inglese, oltre al Cedils didattica per gli stranieri alla Ca Foscari di Venezia. Diverse le sue pubblicazioni: "Edufibes" con Gomez Paloma di Unisa, "Discipline letterarie" con Antonello Giannelli, "Mi voglio bene", "Il gioco dell'oca", "Commento ai commi della legge 107" e diversi libri di storia locale. È pedagogista iscritta all'albo Uniped.Campania