LA MAGIA DEL TEATRO DI FRANCO AUTIERO SECONDO DORA ROMANO

QUATTRO CHIACCHIERE CON L’ATTRICE DORA ROMANO CHE IL 25 NOVEMBRE 2022 CONSEGNERA’ IL PREMIO PAOLO LEONELLI PER LA SEZIONE TEATRO SIA ALL’ATTRICE ALESSANDRA BORGIA SIA UN PREMIO SPECIALE PER IL TEATRO ALL’OPERA DI FRANCO AUTIERO CHE HA CONTRIBUITO A CREARE OPERE DIVENTATE DELLE VERE E PROPRIE MILIARI DELLA DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA.

Debuttò con Franco Autiero nella “Cantata dei Pastori”, poi interpretò “L’osteria del melograno” del drammaturgo stabiese Annibale Ruccello e successivamente partecipò alla commedia “Ditegli sempre di sì” diretta dal Maestro Eduardo de Filippo. Dora Romano è un’attrice di grande talento che riesce ad interpretare con la stessa intensità i ruoli più disparati.
Allora la ritroviamo nel film “Profumo- Storia di un assassino” dove impersonava Madame Baldini, moglie del creatore di profumi interpretato da Dustin Hoffman, nella serie televisiva “L’Amica Geniale” in cui interpretò il ruolo di grande spessore della Maestra Oliviero ottenendo un enorme successo di pubblico e di critica, nella serie “Imma Tataranni: Sostituto Procuratore” in cui rivestì e riveste ancora oggi, il ruolo della suocera troppo invadente e in ultimo nel film “E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino che è stato candidato per l’Italia come miglior film straniero al Premio Oscar 2022, in cui ha impersonato lo scomodo personaggio della signora Gentile, “la donna più cattiva di Napoli”.


Il 25 novembre 2022 Dora Romano consegnerà il Premio Paolo Leonelli alla memoria di Franco Autiero per il prezioso contributo dato dal suo lavoro al teatro contemporaneo.

L’INTERVISTA

La V edizione del Premio Paolo Leonelli assegnando il premio speciale all’opera di Franco Autiero, ha voluto mantenere viva la memoria di uno scenografo e drammaturgo che è un punto fermo del nostro teatro. Condivida con noi le sue emozioni per questo premio. Sono felice di aver contribuito all’assegnazione di questo premio a Franco perché finalmente anche la sua opera, seppur breve, venga ricordata e celebrata in questa occasione.

Ci aiuti ad entrare nel mondo di Franco Autiero. Quali erano le maggiori peculiarità del suo lavoro? Ai nostri esordi Franco era uno scenografo innanzitutto, anche se prendeva parte a tutti gli spettacoli di Ruccello anche nelle vesti di attore. Come scenografo era estremamente preciso, puntiglioso, intransigente sull’uso dei materiali e sulla necessità dell’artigianalità del suo lavoro. Ai nostri inizi come gruppo un po’ tutti noi abbiamo partecipato alla realizzazione delle scene, in vari modi e posso dire che da lui ho imparato l’importanza dei dettagli nella costruzione di una scena teatrale. Una lezione che mi ha sempre accompagnata nel mio percorso attoriale. Abbiamo debuttato tutti nella Cantata dei pastori, in cui lui era scenografo e interpreta a anche il diavolo. Poi nel L’osteria del melograno, e successivamente in Ipata, Napoli Hollywood un’ereditiera, l’asino d’oro. L’ultima nostra collaborazione risale a pochi mesi dopo la tragica morte di Annibale Ruccello, per l’opera teatrale La fiaccola sotto il moggio, di Gabriele d’Annunzio. Inoltre per un monologo da me interpretato e scritto insieme a Piero Castellacci chiesi a Franco di costruire una scena agile per lo spettacolo: TE PIACE O PRESEPIO? Lui fece una cosa semplice e geniale, come era lui.

Come fare ad avvicinare i giovani d’oggi alla sua opera? Franco era un insegnante d’arte. La scuola è stato il suo primo mestiere e non lo ha mai lasciato. Io desidererei che si iniziasse proprio da lì, sala scuola, ad insegnare e trasmettere il messaggio della necessità dell’arte, in tutte le sue declinazioni. Ma vedo che questa attenzione va scemando oggi come oggi purtroppo.

Qual è il ricordo più intenso che lei conserva di Franco Autiero? I ricordi sono tanti! Era un uomo che si divertiva tanto nel suo lavoro, ma allo stesso tempo un intellettuale impegnato a valorizzare l’arte scenica esplorando i suoi profondi significati. Mi ricorderò sempre l’ultima volta che l’ho incontrato per strada a Vico Equense poco prima della sua morte improvvisa. Ero con mia madre che non stava bene. Ci mettemmo a parlare per qualche minuto e lui mi disse quanto fosse felice del fatto che io continuassi a proseguire la mia carriera di attrice. Era sinceramente felicissimo e anche un po’ orgoglioso di me.

Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".