A TU PER TU CON LO SCRITTORE CIRO NASTA AUTORE DEL LIBRO “IL MIO CARO COVID B.S. UNA STORIA VERA”

L’11 novembre 2022 presso Villa Cimmino in via Stradale Panoramica n. 95 a Castellammare di Stabia (NA) alle ore 19.30, si terrà la presentazione del libro “Il mio caro Covid B. S. Una storia vera” di Ciro Nasta editore Gruppo Albatros, Il filo. Mimmo Falco, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, dialogherà con l’autore.
E’ difficile immaginare che cosa sia stato il “Covid” per chi ha vissuto sulla propria pelle questa drammatica esperienza che lo ha portato in un letto d’ospedale a lottare disperatamente per sopravvivere. Questo libro di Ciro Nasta, oltre a essere la testimonianza di quei dolorosi momenti è molto di più in quanto è un toccante viaggio entro noi stessi e nelle nostre paure più ancestrali e nella voglia di non arrendersi mai.
Parte del ricavato della vendita del libro sarà devoluta all’UNICEF. Alla serata sarà presente anche una rappresentante dell’UNICEF.

L’INTERVISTA

Ci parli del suo libro e soprattutto perché ha sentito l’esigenza di raccontare la disavventura del covid 19? “Ognuno di noi ha il suo tempo terreno… destinato e delineato da una miriade di varianti in un ventaglio di infinite sfumature, che ondeggiano e fluttuano dentro e fuori di noi, con costanza e continuità, senza sosta fino alla fine del nostro tempo…”
“Il mio caro covid” è come se fosse composto da tre libri in uno. La vita in presa diretta vissuta nel COVID center di Boscotrecase, le chat che erano l’unico contatto possibile per comunicare con le persone care e le riflessioni e i propositi per il futuro. Il libro contiene anche dei QR-CODE per far vivere dei momenti sonori e narrati dall’autore. In ogni circostanza, anche la più oscura si nasconde un lato di luce. Anche nell’immaginare una lacrima che scende sul viso c’è tanta tristezza, ma in tanto scendendo sul viso …ti accarezza.
Ho scritto questo libro spinto da un grande desiderio di intrappolare nella scrittura tutto quello che ho vissuto attraverso “il mio caro covid” nella dimensione collaterale alla vita quotidiana. Spinto altresì da un grande desiderio di osservazione della vita, delle cose della vita e del vivere la vita stessa in una nuova dimensione.

La volontà di non arrendersi agli eventi negativi è il filo rosso che lega le pagine del libro. Ma che cos’è la vita per lei? Sant’Agostino sosteneva: “Comincia a fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso Lui renderà possibile l’impossibile.” La creazione della vita è stata generata da qualcuno (che io identifico con Dio), che ha osato immaginare l’impensabile. Il valore della vita è inimmaginabile e nel rispetto di questo dono immenso, dobbiamo tentare di vivere il nostro tempo terreno lottando per incamminarci sempre verso il bene. Il segreto è “Amarsi” . L’amore è la chiave della vita.
Nel libro lei mette a nudo le sue emozioni, la sua vita. Chi sono le persone che hanno lasciato una traccia importante dentro di lei? Ovviamente tutte le persone che ho incontrato nella mia vita hanno lasciato una traccia dentro di me, innanzitutto mio padre e mia madre che mi hanno donato il loro esempio, i loro insegnamenti e ovviamente il loro amore. Mia moglie mi ha donato la sua bontà, il suo modo di essere e soprattutto mi ha insegnato a credere che non tutto avrà una fine con la vita terrena. Mio figlio, che difficile a crederlo, dopo la morte della mamma, mi ha aiutato a farmi amare nuovamente la vita. La mia compagna, con la quale sto imparando a guardare la vita attraverso una prospettiva nuova. Un’ottica di vita e di giudizio delle persone e delle cose, della quotidianità, vissuta in modo diverso; con lei (dopo la morte di mia moglie) la mia vita ha ripreso il ritmo di una volta, con una nota fondamentalmente positiva.
Definisca il libro con tre aggettivi. Accattivante. Sorprendente. Vivo.
“L’amore coincide con la felicità, e la felicità bisogna cercarla sempre.” Pensa che questa disavventura l’abbia profondamente cambiata? E in che modo? Bisogna imparare a trarre da ogni cosa che ci accade sempre l’aspetto positivo. Sì, questa disavventura mi profondamente cambiato, facendomi riconoscere il vero senso della vita che prima avevo smarrito. Sentirmi vicino alla morte per tanto tempo, legato a un flebile respiro mi ha fatto riscoprire il valore dell’esistenza. E soprattutto ho apprezzato la gioia di esserci. Nella mia vita ho sempre professato un modo di affrontare la quotidianità con una mentalità propositiva. Il mio caro covid mi ha fatto conoscere la grandezza che esiste in ognuno di noi. Voglio fare del bene e migliorare la vita degli altri.
Come mette in evidenza Mimmo Falco, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, nella recensione del libro, il messaggio di “Il mio caro covid” è soprattutto quello della Speranza. Ma che cosa si augura resti al lettore dopo la lettura del suo libro? La voglia di vivere che gli apra un nuovo mondo. Quello che non deve mai abbandonare nessuno è la speranza. La forza della vita che è in ognuno di noi vince sempre. La gioia di vivere è sempre il punto di partenza per chi non vuole mai arrendersi alle avversità.
Perché scrive Ciro Nasta? Scrivo per riversare sulla carta quello che ho dentro e raccontare tutti i miei sentimenti più profondi. Scrivo per il lettore, con l’auspicio che l’ottimismo e la considerazione cui arrivo, malgrado tutte le vicissitudini, possa essere di conforto, di riflessione e di stimolo al lettore stesso.
Che cosa si aspetta dal suo libro? Mi auguro che i lettori, malgrado tutte le vicissitudini delle proprie vite, possano essere stimolati e invogliati a superare le difficoltà della vita. Allora, per me, sarà valsa la pena aver scritto questo libro.
Il 18/06/2021 è stato dimesso dall’ospedale e ha ricominciato a vivere. La prima cosa che ha fatto quando è ritornato a casa. La prima cosa che ho fatto ritornando a casa dopo le dimissioni dell’ospedale, oltre alla gioia di riabbracciare i miei cari e quanti mi conoscevano …, mi sono dedicato a revisionare ed assemblare il manoscritto del “Il mio caro covid”. Ci sono voluti parecchi giorni, ma alla fine ce l’ho fatta.
Che cosa bolle in pentola? Progetti per il futuro? In pentola bolle, una nuova opera… un enorme dipinto. Uno dei progetti per il futuro, e quello di dedicarmi al “Teatro Interattivo”.
Chi è Ciro Nasta oltre la scrittura? Sono un Naturopata, mi interesso di salute e benessere. Le persone vengono da me per diverse necessità di natura organica, fisica ed emotiva. Utilizzo rimedi e terapie naturali per tentare di curare l’artrosi, la circolazione, l’insonnia, l’ansia ecc. Il mio obiettivo è di far raggiungere l’equilibrio fisico e psicofisico.

Il libro di Ciro Nasta è stato selezionato per partecipare a La Vetrina di Casa Sanremo Writers 2023

Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".