Ancora un appuntamento con il libro per la rassegna “Avellino letteraria” che continua il suo viaggio con “Il filo della memoria”, Mephite edizioni, della scrittrice Cecilia Valentino. Una pubblicazione densa di significati nel rinvenire un’identità e con la quale abbiamo voluto omaggiare la prestigiosa Villa Amendola che riprende la tradizione di diffondere e promuovere la cultura. Un testo che nasce da un’esperienza concreta che ha portato l’autrice a misurarsi con ciò che è storicizzato, facendo tesoro in ciò che l’ha appassionata e approfondendo alcuni aspetti storici e il filo che li unisce. Un concetto di umanità nato dalla volontà di trasmettere la conoscenza e diffonderla tanto da farci sentire partecipi e coinvolti dalle vicende storico-culturali dei luoghi che viviamo.

Tra i ricordi personali e la memoria collettiva, l’autrice, avellinese di nascita, ha tracciato la storia di una generazione, ricostruendo il percorso esistenziale della famiglia Amendola e soprattutto alla amicizia che la lega a Giovanna Amendola, mettendo in evidenza i valori di fondo che danno importanza al nostro patrimonio artistico. tanto il presente quanto il passato. Tutto ciò che noi siamo ha le sue origini- ribadisce l’autrice- durante la sua conferenza, sottolineando il valore morale e vitale di questi luoghi. A condurre l’autrice nel suo percorso letterario il dott. Nunzio Cignarella, vice presidente del Centro di ricerca Guido Dorso, affiancato dall’intervento del prof. Armando Montefusco, scrittore e storico. La serata è stata allietata dalla brillante voce della cantante lirica Hera Guglielmo. Non sono mancate, a corredo della manifestazione, proiezioni documentarie dedicate alla storia della città, curate dal prof. Geppino del Sorbo e l’esposizione de “L’Arte Ritrovata” Museum Events. La rassegna grazie al supporto di tanti scrittori, sta registrando un grande successo di presenze e di consensi, reso possibile dallo spirito e dalla capacità degli organizzatori e da una capillare programmazione che continua ad attirare intellettuali, artisti, musicisti, nonché protagonisti in ogni campo. Essere dentro a questo ideale significa scambiarsi reciprocamente le competenze, un modo fattivo per creare nuove sinergie e la possibilità di percorrere nuove vie nel segno della conoscenza.

BIOGRAFIA / Cecilia Valentino, docente di Italiano e Storia, è stata negli anni 1980-2000 presidente del CIDI (Centro di Iniziativa democratica degli insegnanti) sez. di Avellino e ha curato corsi di aggiornamento per docenti. Ha collaborato fin dalla fondazione (1980) con il Centro di Ricerca Guido Dorso di Avellino. Per il Centro Dorso ha curato con E. Alfano i seguenti saggi: la Stampa politica irpina dal 1860- 1925, ed. Guida, Napoli,1982; Società, politica ed economica in Irpinia (1869 -1926), ed. Centro Dorso, Avellino, 1992. Ha collaborato agli Annali del Centro Dorso e alla Storia illustrata di Avellino e l’Irpinia, ed. Sellino. Ha pubblicato Le miniere di Tufo. La città sotterranea, ed. De Angelis, Avellino, 2001; Le Mancini, una genealogia al femminile, ed. Laceno – Mephite , Avellino, 2005, che ha vinto nel 2006 il premio della redazione della rivista Il paese delle donne, della Casa internazionale delle donne di Roma. Recentemente è uscito il saggio di Storia politica: Quando era delitto liberamente pensare. Vita di Giuseppe Barbarossa (1868 – 1943), ed. Centro Dorso, Avellino, 2011.
