GENTILEZZA? Sí, GRAZIE!


C’è bisogno di una giornata mondiale per ricordarsi che in questo tempo essere gentili può essere ancora un valore aggiunto? Forse sí, ma forse no.

Bisogna essere gentili a prescindere…

La data scelta del 13 novembre per questa insolita ricorrenza, coincide con l’inizio dei lavori di una serie di conferenze che si tennero tra il 1997 e 1998 del World Kindness Movement (Movimento Mondiale della Gentilezza), culminate nella Dichiarazione di gentilezza. In un momento così particolare, c’è proprio bisogno di promuovere gentilezza e gesti di generosità partendo dai banchi di scuola. Il movimento in Italia è nato a Parma nel 2000 ed ha mutuato il suo motto da una frase di Claudio Baglioni ”La gentilezza è rivoluzionaria”.

Oltre all’Italia, anche altri paesi hanno aderito dal Canada all’Australia alla Nigeria agli Emirati Arabi.
La storia della nascita di questa giornata ha origini lontane, quando nel marzo del 1963 fu tenuto un discorso da Seiji Kaya, preside di un’università giapponese, agli studenti il giorno della laurea. Parole semplici ma di un peso incredibile per la crescita dell’umanità: Voglio che tutti voi siate coraggiosi nel praticare la ‘piccola gentilezza’.

Questa giornata rappresenta un’occasione da cogliere al volo per riflettere sui comportamenti tra le persone. Bisogna però essere gentili solo verso le persone? Proprio no, i comportamenti gentili devono essere messi in atto anche nei confronti degli animali e di tutta la natura. Anche sui campi di calcio di Lega Pro, i vari club domenica 13 novembre aderiscono alla giornata mondiale della gentilezza veicolando il concetto del fair play legato al gioco del calcio e accogliendo le squadre, le tifoserie avversarie, i tesserati e la terna arbitraria con grande spirito di ospitalità nell’ottica della condivisione e del confronto leale e pacifico. Un gesto gratuito e rivoluzionario che se ognuno di noi mettesse in atto ogni giorno sul posto di lavoro non potrebbe che fare bene a tutti. Tante volte resta invece una vera e propria mission impossible!

Basta davvero poco per renderla possibile e tradurla in un impegno quotidiano che in ogni contesto sicuramente potrebbe fare la differenza. Sarebbe auspicabile inserirla tra quelle soft skills determinanti ai fini dell’inserimento lavorativo e far diventare il Sii Gentile un vero e proprio imperativo categorico per creare quel clima vincente da cui partire per sforzarsi di pensare ad un mondo decisamente migliore.

Disegno realizzato dai piccoli alunni della classe dei 4 anni della Scuola dell’infanzia paritaria “La Valle Incantata” di Sarno, in provincia di Salerno

Docente di materie letterarie alla secondaria di primo grado. A seguito di concorso ordinario ha conseguito abilitazione all'insegnamento per materie letterarie alla secondaria di primo e di secondo grado. Diversi master all'attivo di management, disturbi specifici dell'apprendimento, nuove tecnologie applicate alla didattica, una specializzazione sul sostegno. Ho svolto compiti di coordinamento in progetti contro il bullismo e il cyberbullismo e a favore legalità. Ha curato progetti di comunicazione legati al mondo scolastico, ricoprendo all'interno dello stesso importanti ruoli. Ha conseguito certificazioni B2 francese e C1 inglese, oltre al Cedils didattica per gli stranieri alla Ca Foscari di Venezia. Diverse le sue pubblicazioni: "Edufibes" con Gomez Paloma di Unisa, "Discipline letterarie" con Antonello Giannelli, "Mi voglio bene", "Il gioco dell'oca", "Commento ai commi della legge 107" e diversi libri di storia locale. È pedagogista iscritta all'albo Uniped.Campania