Dall’alto del suo metro e settantatré, incarna i valori positivi dello sport la pallavolista azzurra Monica De Gennaro. Possiede l’agilità di una pantera mentre corre sul campo da gioco, agilità che le permette di realizzare dei salvataggi al limite dell’impossibile e ribaltare battute difensive a azioni offensive.
Monica De Gennaro è considerata uno dei liberi più forti al mondo ed è diventata un punto di riferimento per tanti giovani che si sono avvicinati al mondo del volley. E lei ne è pienamente consapevole.
Nel 2006 ha vinto la medaglia di bronzo al World Grand Prix; nel 2011 la medaglia d’oro alla Coppa Del Mondo; nel 2013 la medaglia d’oro ai XVI Giochi del Mediterraneo; nel 2017 la medaglia d’argento al World Grad Prix; nel 2018 la medaglia d’argento al Campionato Mondiale di Pallavolo femminile; nel 2017 e 2018 la medaglia d’argento al World Grand Prix e nel 2022 la medaglia d’oro al Vollyball Nations Leangue.
Monica De Gennaro il 25 novembre 2022 riceverà il Premio Paolo Leonelli per la sezione Sport in quanto con il suo lavoro ha promosso la cultura e la bellezza dell’identità territoriale della Penisola Sorrentina in Italia e nel Mondo
L’INTERVISTA

Foto tratta dal web Come si è avvicinata alla pallavolo? Mia sorella giocava e io e l’altra mia sorella andavo ai suoi allenamenti, lì è nata la passione e poi non mi sono più fermata.
Quali soni i valori che lo sport le ha insegnato? E soprattutto lo sport di squadra che lei pratica? Lo sport è portatore di tantissimi valori positivi che poi possono essere applicati alla vita di tutti i giorni: la lealtà, lo spirito di gruppo, e soprattutto che senza il lavoro e l’applicazione non si ottengono i risultati, ci vuole sudore e impegno.
Quando ha capito che lo sport avrebbe fatto parte integrante della sua vita? Da quando ho iniziato a giocare “sul serio” ho capito che lo sport era la mia strada e l’ho perseguita lavorando ogni giorno per migliorarmi.
Lei ha vestito varie volte la maglia azzurra. Che cosa significa gareggiare per l’Italia? E’ un orgoglio e una soddisfazione enorme, oltre che una grande responsabilità. Vestire la maglia azzurra è il traguardo di ogni sportivo, ogni volta che la indosso cerco di onorarla con il massimo dell’impegno perché rappresento il mio Paese.
Dietro ai grandi risultati ci sono anche i sacrifici: ore di allenamento, seguire una dieta… Qual è la rinuncia che le pesa maggiormente? La rinuncia che mi pesa di più è la lontananza dalla mia famiglia e dai miei cari, questo per me è il sacrificio più grande della mia vita da sportiva.
Secondo lei, che cosa caratterizza un grande atleta nei momenti di tensione: la concentrazione, la tenacia, la volontà di credere in se stessi oppure il talento? Il talento senza il lavoro non basta, solo con l’allenamento e l’impegno di ore e ore di preparazione di ogni dettaglio ti possono dare la possibilità di gestire le tensioni e le situazioni più diverse che ti possono capitare in una partita.
Quali sono gli obiettivi sportivi di quest’anno agonistico? Abbiamo una stagione piena di impegni e di obiettivi da raggiungere: questo sabato siamo a Firenze per giocarci il primo trofeo stagionale, la Supercoppa contro la storica rivale di Novara. Questo sarà il primo obiettivo, poi con la mia Imoco Volley guarderemo avanti un obiettivo alla volta, inizieremo con il Mondiale per Club che ci vedrà a dicembre in campo in Turchia, sarà un grande evento, poi avremo la Coppa Italia e in primavera la fase finale del Campionato e della Champions League, una stagione molto intensa ma vogliamo arrivare a giocarci tutti i trofei.
Quali sono le passioni di Monica De Gennaro oltre lo sport? Sono una ragazza normale, quando ho qualche momento di tempo libero (poco) mi rilasso con mio marito (il coach dell’Imoco Volley e campione mondiale con la nazionale della Serbia Daniele Santarelli), guardiamo un film, cene con gli amici, qualche giro, ma niente di speciale, mi ritengo una persona normale.