E’ con la presentazione del libro La vera storia di Martia Basile (Mondadori) di Maurizio Ponticello che Avellino letteraria, la rassegna culturale giunta alla sua seconda edizione, ha voluto raccontare le vittime di femminicidio per far riflettere sulla violenza fisica e morale contro tutte le donne e focalizzare l’attenzione su un tema di grande attualità nella ricorrenza della “Giornata Internazionale contro la violenza sulla donna”, purtroppo socialmente radicata e tuttora al centro del dibattito pubblico.
Una storia di vita vera violata, senza nessuna colpa, di una giovane costretta a sposare un uomo più grande di lei, lottando contro tanti pregiudizi.
La storia di Martia Basile - afferma l’autore Maurizio Ponticello - vittima ed eroina in un contesto storico molto lontano dal nostro, può aiutarci a comprendere le radici della violenza e a fare una riflessione sulle contraddizioni della nostra società che paradossalmente, nonostante il progresso, il fenomeno della violenza di genere non si placa e resta ancora inefficace nei rapporti più civili tra i sessi, attestando una conquista ancora lontana da raggiungere.
Dobbiamo continuare a lottare attivamente contro il femminicidio e gli abusi fisici e psicologici - ha ribadito Giovanna Nicodemi, ricercatrice e scrittrice -ma anche con i comportamenti dominanti nella nostra società quando facciamo sentire la donna giudicata per le sue scelte personali.
Ogni occasione è buona per fermare questa violenza - ha sottolineato Anna Ansalone presidente associazione “Il Faro,” consigliere regionale degli assistenti sociali - auspicando per le donne un futuro in cui si possa vivere senza paura e non costringendole ad adeguarsi a modelli socialmente accettati perché di stampo patriarcale.
L'importanza del rispetto tra gli esseri umani e della loro parità, dignità e uguaglianza - ha sottolineato la prof.ssa Rosa Mannetta - è necessaria affinché si diventi cittadini consapevoli e adulti migliori è di estrema importanza.
A ricordarci che abbiamo il dovere di agire per fermare il fenomeno della violenza anche le Scarpe rosse che l’artista Dorotea Virtuoso ha messo in risalto per lanciare un monito di disapprovazione della violenza di genere.
L’intermezzo musicale del soprano Francesca Ilaria De Benedetto, che ha suscitato grande consenso, accompagnata al piano dal maestro Luca Ciampa, ha reso la serata ancora più avvincente e di grande interesse.
A condurre l’incontro Stefania Marotti, giornalista de Il Mattino, e la giornalista Daniela Apuzza.
