T’innamorerai di noi. Oltre 30 anni insieme… a Marco Masini

Articolo del nostro inviato a TORINO, Pasquale Ruotolo

Era il gennaio del 1993 quando Marco Masini presentava “T’innamorerai”, il suo terzo album, confermandosi tra i più talentuosi cantanti italiani in attività.
E sabato 3 dicembre, al Teatro “Colosseo” di Torino, Masini ha fatto tappa con il suo spettacolo, “T’innamorerai di noi. Oltre 30 anni insieme”, un tour iniziato lo scorso 3 settembre ad Ostia Antica, e che sta portando l’artista fiorentino in visita nei teatri delle più grandi città del belpaese.

Sono ormai lontani i tempi bui che avevano finito col gettare nel dimenticatoio un cantante sensibile e di indiscutibile valore, amato e venerato dai suoi fedelissimi fans.
Masini canta i sentimenti, canta soprattutto l’amore, e l’amore non è sempre “rose e fiori”, ma può far stare male, può finire all’improvviso, sconvolto da un tradimento inaspettato o da una situazione imprevista, gettando nello sconforto chi ne rimane vittima.
Masini canta anche il marcio che c’è in società, le ingiustizie, le debolezze umane.
Accompagnato da urla e applausi fragorosi, il concerto è partito sulle note di “Generation”, accattivante brano che sottolinea quanto l’euforia adolescenziale segnata dal desiderio di cambiare il mondo non sia altro che un’illusione di cui ci si rende conto da adulti, ma sognare che possa avvenire un miracolo non costa nulla.
Dopo aver interpretato “Spostato di un secondo”, Masini ha iniziato ad aprire il cuore al pubblico, rivelando a poco a poco pensieri e svelando i nomi di persone che gli sono state vicine nel tempo.
Ben lontano dall’assumere atteggiamenti da divo, nonostante una lunga esperienza sul palco, Masini è riuscito a creare un’atmosfera familiare e il concerto ha quindi assunto le sembianze di una bella chiacchierata tra l’artista e i suoi fans, intervallata dall’esecuzione dei brani scelti per la serata.
In gran forma e dal timbro di voce sempre particolare e riconoscibile dall’ascolto di poche semplici note, l’artista ha avuto il merito di far cantare e divertire gli spettatori in sala.
Tra le interpretazioni più riuscite, da citare “Le ragazze serie” e “Ti vorrei”, sostenute da una base strumentale degna della migliore discomusic; tra le più toccanti, invece, “Disperato” e “Perchè lo fai”, i due brani sanremesi che hanno consacrato Masini al grande pubblico, e “Ci vorrebbe il mare”, suonata al piano digitale.
Particolarmente emozionante anche la presentazione, piano e voce, di “Caro Babbo”, che Masini ha dedicato al padre Giancarlo, scomparso nel 2020, del quale tanto gli mancano i dolci rimproveri e i “te l’avevo detto”.
Un sentito saluto è stato rivolto anche al defunto Giancarlo Bigazzi, compositore e paroliere, che ha collaborato per anni con Masini, contribuendo alla sua piena affermazione.
E, infine, il ringraziamento ad un amico che mai ha deluso il cantante fiorentino, e che lo ha aiutato nei momenti più drammatici della sua vita, quale può essere la perdita di un genitore: il pianoforte.
La seguente esecuzione di “Un piccolo Chopin” ha davvero commosso.
Con l’esibizione della struggente e romantica “T’innamorerai”, lamento di un giovane innamorato che soffre la mancanza di attenzione da parte della ragazza a cui tiene, e che immagina in futuro tra le braccia di un uomo che non le darà quanto avrebbe meritato, il concerto sembra finito: Masini saluta e va via.
Acclamato dai fans, ritorna però sul palco e propone due tra i suoi brani più emblematici sul piano testuale, “Bella stronza” (in diretta Instagram), e “Vaffanculo”, con la gente in piedi a ballare e cantare, scatenata.
Masini saluta Torino, città che ama, ed è entusiasta di poter vedere il volto dei suoi ammiratori privo delle mascherine, imposte dalla pandemia del Covid, ed ammette che la vita è un compromesso perché toglie ed offre cose, persone e situazioni.
Lui ha perso molto, confida, ma ha guadagnato tanto di più: il calore ed il sincero affetto della gente.

La scaletta

Generation
Spostato di un secondo
Che giorno è
Il confronto
Io ti volevo
Disperato
Perché lo fai
Cenerentola innamorata
L’uomo volante
Medley
Le ragazze serie
Ti vorrei
Fuori di qui
Il niente
La malinconoia

Lasciaminonmilasciare
Ci vorrebbe il mare (piano e voce)
Caro Babbo (piano e voce)
A cosa pensi (piano, chitarra e voce)
E ti amo

Medley
Viva la libertà
Raccontami di te
Principessa

Il piccolo Chopin (piano e voce)
T’innamorerai
Bella stronza (in diretta Instagram)
Vaffanculo
Marco come me

I musicisti
Massimiliano Agati (batteria, percussioni, chitarra acustica), Alessandro Magnalasche (chitarra elettrica e acustica), Cesare Chiodo (chitarra acustica, basso, direzione musicale), Lapo Consortini (basso e ideazioni sonore), Stefano Cerisoli (Chitarra elettrica e acustica), Antonio Iammarino (tastiere, pianoforte).

Pasquale Ruotolo, docente nei Licei Musicali, è laureato in Sociologia, Musicologia e diplomato in Pianoforte Principale. Giornalista pubblicista iscritto all’Odg Campania e all’Assostampa Campania Valle del Sarno, ha pubblicato con AeM editore nel 2009 il romanzo “Per te” e, nel 2020, con Echos, il romanzo “Anime gemelle”.