Il mio primo Debussy

Articolo del nostro inviato a GENOVA, Pasquale Ruotolo

Si è concluso sabato 10 dicembre lo spettacolo in forma di balletto sinfonico “Il mio primo Debussy”, tenutosi nell’Auditorium Eugenio Montale, legato al teatro “Carlo Felice”, a partire dal primo dicembre, per un totale di undici rappresentazioni.

La pianista Valentina Messa, docente di Pianoforte Principale al Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo, ha eseguito il “Children’s Corner” di Debussy, celebre suite articolata in sei brani, alcuni dei quali rimandano chiaramente al periodo natalizio, e l’intera partitura per piano del balletto “La boite à jououx”, accompagnando sei giovani ballerini che, sul palco, hanno danzato con bravura e passione.
Scenografia essenziale: pianoforte a coda al centro, sulla sinistra pacchi regalo infiocchettati di diverse dimensioni, sfondo bianco animato dal disegno di un grosso mobile contenente sulle mensole giocattoli di ogni sorta.
Valentina Messa padroneggia la tastiera con abilità e maestria, riportando in vita lo spirito e il carattere di Debussy.
Tecnicamente impeccabile, concentrata, sembra che ella si rilassi producendo note che cantano la gioia, la pace e la tranquillità del Natale.
Sapiente l’utilizzo del pedale, fondamentale in pezzi del genere. Da rimarcare la ricchezza timbrica del suono di Messa, che rende i brani del “Children’s Corner” vivi e mai banali.
Conclusa la suite, spazio al balletto, con la pianista che si sistema dinanzi a un pianoforte verticale in un angolino del palcoscenico, alla destra della visuale del pubblico in platea, mentre lo strumento a coda viene portato via.
Il balletto per bambini “La boite à joujoux”, in un atto e quattro quadri, è stato presentato nella versione originale del 1913.
La storia raccontata, in sintesi, vede Pulcinella e Soldatino innamorati della stessa fanciulla; Pulcinella allora colpisce il suo antagonista che casca a terra mezzo morto per poi riprendersi, grazie alle affettuose cure delle amiche.
Soldatino sposerà così la sua amata e Pulcinella, in ginocchio, implora a mani giunte perdono.
La morale della favola, raccontata dalla voce fuori campo, è la certezza che con gli amici si supera ogni difficoltà e che occorre perdonare sempre chi si comporta male.
I sei ballerini, col sorriso dipinto sul viso ed eloquenti espressioni facciali, si producono in passi di danza eseguiti con buonissima coordinazione di movimenti e discreta sicurezza.
Il balletto è reso gradevole anche dalla performance di Messa, che sostiene lo svolgimento della storia suonando per l’intera durata dello stesso, circa mezz’ora.

Soddisfatta Irina Kashkova, ballerina professionista di danza classica e titolare di una scuola, che ha curato coreografia, regia, scene, costumi e luci.
Sono molto contenta – ammette – tante famiglie hanno partecipato agli spettacoli di questi giorni, ma soprattutto c’erano i bambini. Ritengo che i più piccoli vadano educati alla cultura e iniziative come questa, promossa e approvata dal ‘Carlo Felice’, sono davvero lodevoli. I ragazzi che hanno ballato sono allievi della mia scuola, tra gli italiani c’è qualche ucraino che abbiamo accolto a marzo. Mi sono occupata della regia e di tutto il resto, come faccio spesso, quando organizzo simili avvenimenti”.

Anche Valentina Messa è soddisfatta: “Mi sono divertita molto, non mi era mai capitato di suonare gli stessi brani così tante volte. Alle recite hanno presenziato soprattutto ragazzi delle scuole, dalla primaria alle prime classi della secondaria di secondo grado. Attraverso composizioni di un certo livello, che accompagnano una fiaba, credo si possa veicolare un genere di musica che altrimenti gli studenti non conoscerebbero, abituati ad ascoltare solo quanto proposto dalla televisione e dal web. Ho sempre piacere a collaborare col ‘Carlo Felice’, come già successo in passato e come accadrà nei prossimi mesi”.

Pasquale Ruotolo, docente nei Licei Musicali, è laureato in Sociologia, Musicologia e diplomato in Pianoforte Principale. Giornalista pubblicista iscritto all’Odg Campania e all’Assostampa Campania Valle del Sarno, ha pubblicato con AeM editore nel 2009 il romanzo “Per te” e, nel 2020, con Echos, il romanzo “Anime gemelle”.