La magia delle canzoni

“Germini Massimo, chitarrista, compositore, suonatore di strumenti etnici a corda. Primo compleanno che non basta una mano sola a dirlo, lo scorso 28 ottobre. Ho scoperto la grazia di Germini inseguendo Vecchioni. Ascolto Roberto Vecchioni dagli anni dell’ adolescenza, ma ho iniziato a trattenerlo -intensamente- nella mia vita, 16 anni fa. Era il 23 gennaio 2006, stavo preparando il buffet per la festa di un anno di mio figlio Lorenzo; infilai nel lettore un CD di Vecchioni che mi aveva regalato Christian, mio marito. E Germini era lì, sempre al fianco del Professore, a ogni canzone. A ogni concerto, ogni passo a due. Credo lo accompagni da vent’anni. E così, anno dopo anno, album dopo album, ho scoperto che Massimo non era solo il “chitarrista storico” del Professore. Massimo è un chitarrista e basta. Un compositore. Uno che mescola la musica alla vita e viceversa, ogni giorno che Dio manda in Terra. Ha collaborato con tanti artisti, ha realizzato due album di musica strumentale e, a luglio scorso, ha pubblicato “Qualcosa di familiare”, dove ci mette la voce, non solo le note, su testi del poeta Michele Caccamo. Nella canzone che dà nome al disco, c’ è anche il Professore; stavolta è Vecchioni ad accompagnare Germini. A ottobre 2021 è uscito il libro “Canzoni” (ed. Bompiani) in cui Germini e Paolo Jachia, professore di Semantica, commentano alcune delle più belle canzoni di Vecchioni. Trentatrè canzoni. “Non è un’opera, non è un film, non è un romanzo; somiglia più propriamente a un quadro o a un racconto breve. È un’annotazione, la fotografia di uno stato d’animo, un’urgenza descrittiva che ti pulsa dentro e non puoi fare a meno di liberare. È la forma canzone”: Roberto Vecchioni ci introduce così nel mistero e nella magia di quei tre minuti in cui si racchiude una storia. Una suggestione potente che si modella sulle facce che incontra. Il progetto era partito con un corso all’ università di Pavia, in cui i due artisti milanesi scandagliavano un paio di canzoni alla volta, e poi le suonavano. Quella preziosa eredità è stata raccolta in questo libro. “Vecchioni, è un artista immenso, molto stratificato; nei suoi testi ci sono infiniti richiami, non solo autobiografici ma anche storici e letterari. E quindi tante sfumature se non ce le svelasse lui non le potremmo mai cogliere” racconta Germini.
Mi manchi. Dentro gli occhi. La bellezza. Germini canta Vecchioni. Un brivido che non è freddo mi attraversa la schiena. Non avevo mai sentito le mie amatissime ballate di Vecchioni cantate da qualcun altro. Mi emoziono moltissimo e penso che sì, è così che deve essere, se qualcuno deve intonare le parole di Vecchioni, quel qualcuno non può essere che Germini, che, quei madrigali immaginifici, in questi ultimi vent’ anni, li ha vestiti di note ed emozioni che correvano forte, e poi, all’ improvviso, s’ attardavano dentro una malinconia lucente, nella lentezza di un ricordo.
Grazie alla professoressa Anna Maria Petolicchio che, sabato 10 dicembre, ha dialogato col maestro Germini e al Comune di Pontecagnano Faiano per aver ospitato, nel Palazzo di Città, questa raffinata presentazione (il cartellone natalizio di Pontecagnano Faiano è ricco di eventi interessanti, nda).
Concludo questa bella serata di musica e parole aggiungendo altra bellezza (e pure una certa dose di bontà): un panino e una birra in compagnia di mio marito al Prosit Pub-cantina di Pontecagnano (al Prosit ci sono arrivata perché uno dei proprietari, Giampiero Somma, da qualche mese è mio compagno di banco … ma questa è un’ altra storia, ve la racconto un’ altra volta! nda)”.

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Giovanna Sica nasce il 4 marzo 1977. Vive a Nocera Superiore (Salerno) con marito e figli. Si laurea in Giurisprudenza con una tesi rivoluzionaria: "Autismi: sogni, bisogni e diritti" in cui racconta l'autismo attraverso le testimonianze di chi lo vive. È una giornalista e un'autrice di storie vere, che pubblica sul settimanale Confidenze da dieci anni; da sei sulla stessa rivista tiene delle rubriche (La Locanda di Giò, La Curiosa, Parole in musica). Collabora, inoltre, col settimanale F, Cairo Editore. È in libreria e on line il suo primo romanzo, Tuttoattaccato.