Caminito. Un aprile del Commissario Ricciardi

PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO “CAMINITO. UN APRILE DEL COMMISSARIO RICCARDI” DI MAURIZIO DE GIOVANNI

E’ stata una serata ricca di emozioni quella che si è svolta mercoledì 11 gennaio al Teatro Karol di Castellammare di Stabia dove lo scrittore Maurizio De Giovanni, nell’ambito di “PLAETALMENTE dal libro alla scena”, ha presentato il suo ultimo libro “Caminito. Un aprile del Commissario Ricciardi”, edito da Giulio Einaudi.
Il giornalista Pierluigi Fiorenza ha dialogato con l’autore creando un clima molto amichevole tra lui e il pubblico presente in sala.
De Giovanni, dopo aver scritto dodici storie in cui il protagonista principale era il Commissario Ricciardi, cinque anni fa, aveva deciso che fosse giunto il momento di terminare la lunga serie. Ma l’estate scorsa, durante la forzata degenza a causa dell’infarto che lo aveva colpito, il Commissario Ricciardi che non lo aveva mai abbandonato, è ritornato con insistenza nei pensieri “DEL SUO PAPA’” tanto da convincerlo a scrivere una nuova storia.
Il successo del personaggio del Commissario Ricciardi così “sprucido e antipatico” è davvero inspiegabile. Forse perché ha la capacità di condividere il dolore della gente. E questo è un particolare non da poco.
“Caminito” conduce il lettore in una Napoli del 1939, in un’epoca tra le più buie e vergognose della Storia d’Italia. Il 5 settembre 1938 vennero promulgate le leggi razziali che legittimavano una lunga serie di repressioni contro il popolo ebraico: vennero chiusi centinaia di negozi che appartenevano a persone di origine semita; proibiti i matrimoni tra italiane/i e ebrei/e; ai ragazzi ebrei venne proibito di frequentare la scuola pubblica; la polizia politica poteva incarcerare e torturare persone ebree in qualsiasi momento anche solo “su indicazione” di una lettera delatoria. “Insomma Napoli era un vero e proprio inferno.”
Per riuscire a catapultare il lettore di oggi indietro in quel tempo, De Giovanni ha dovuto studiare quel periodo storico, leggere libri, articoli di giornali e riviste dell’epoca, guardare film e documentari di quel momento storico. L’aspetto che maggiormente De Giovanni ha voluto sottolineare è come molte persone siano restate “indifferenti davanti a questa follia” e come abbiano preferito voltarsi dall’altra parte mentre la società italiana si spaccava. E tutta questa tensione, con grande maestria, De Giovanni è riuscito a trasferirla nelle pagine del suo libro.
La presentazione è stata intervallata dagli interventi degli attori Gianfelice Imparato e Federica Citarella che hanno emozionato il pubblico leggendo alcuni brani del libro mentre Antonio Milo e Adriano Falivene sono intervenuti virtualmente con un video messaggio. I maestri di tango Pablo Nelson Piliu e Giselle Mariel Tacon si sono esibiti sulle note di sensuale “CAMINITO”.

Foto tratta dal web

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Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".