Si è svolto lo scorso 26 gennaio all’IC G.B.Della Porta di Vico Equense presso la sala convegni del Castello Giusso il Seminario che si inseriva in un progetto molto più ampio Disconnettiamo il bullo finalizzato a prevenire la lotta al bullismo e cyberbullismo fin dai primi anni di scuola. La serata conclusiva che ha visto la partecipazione del sindaco Giuseppe Aiello, dell’avv. Antonino Raffone, presidente deIl’Ordine degli avvocati di Torre Annunziata, degli esperti Dott.ssa Roberta Fiore, psicologa, del criminologo Dott. Giovanni Rapicano e della Dott.ssa Luigia Scala, referente della Coop. Oltre i sogni è stato moderata dalla dirigente Dott.ssa Debora Adrianopoli .Una serata densa di contenuti che ha visto camminare insieme la scuola, la famiglia, gli allievi, la scuola, il territorio per fermarsi a tentare di camminare insieme e trovare le chiavi giuste di volta per siglare in nome di quel patto formativo un’alleanza autentica per dire no ai fenomeni di aggressività, prevaricazione sempre più in crescita tra i giovani. Il progetto, molto impegnativo e fortemente voluto dalla Ds Debora Adrianopoli ha visto il coinvolgimento dell’intera comunità educante e si è declinato in più fasi: le quattordici classi sono state dapprima informate e formate in presenza ed online sul tema grazie anche alla sinergia di un team di esperti tra psicologi, educatori, esperti in materie giuridiche, referenti del movimento MABASTA (movimento antibullismo animato da studenti adolescenti) e poi in attività giornaliere in classe guidate sapientemente dai loro docenti . La maggior parte delle ragazze e dei ragazzi, ha fatto davvero la differenza, accrescendo le competenze in termini di acquisizione di educazione all’emotività e in relazione ai comportamenti virtuosi e corretti da assumere nella relazione con l’altro, facendosi testimonial di azioni ragionate e consapevoli, accompagnate da un grande senso di responsabilità. È vero, infatti, che dai ragazzi molti degli adulti hanno tanto da imparare ed è il caso di dire che a questi allievi, particolarmente impegnati in questo progetto va fat;to un grande plauso per aver affrontato con lo spirito giusto , un tema particolarmente scottante da affrontare con una certa urgenza forse già a partire dalle ultime classi della scuola primaria e sicuramente da trattare nella scuola secondaria di primo grado, perché, come sottolinea il Report annuale 2021 dell’Osservatorio Indifesa redatto da Terre des Hommes la percentuale degli adolescenti che vivono situazioni di disagio dovute ad episodi di bullismo e cyberbullismo è altissima.Il progetto rivolto alle classi di scuola secondaria di primo grado e condotto in modo delicato ed empatico ma allo stesso tempo incisivo, ha visto un team di prof particolarmente appassionati che ha affrontato la tematica con letture animate, collettive, riflessioni sul tema , ricerche di materiali e di articoli di cronaca sull’argomento, visione di film e cortometraggi scegliendo per questo laboratorio, contributi efficaci anche se non proprio semplici da affrontare per veicolare uno slogan assolutamente significativo :”il coraggio non ha bisogno di violenza” e il rispetto per gli altri non è poi un valore cosi ovvio e superficiale .Le storie conosciute, i personaggi che si sono raccontati pur se nella realtà sembrano avere ruoli stereotipati (la vittima, la bulla, i gregari…), nel corso della progettualità si sono disvelati come autentici e non lontani dal quotidiano: i ragazzi hanno compreso che ciascuno e ciascuna può essere vittima o carnefice. Entrando in tante storie attraverso una vera e propria immersione cognitiva, le classi hanno empatizzato con le vittime verso le quali si sono interfacciati con un atteggiamento maturo e riflessivo fondato sul fatto che il bullo e la bulla,sono ragazzi e ragazze spesso con un vissuto talora faticoso alle spalle, ma che non è impossibile che i muri “cadano come i castelli di stelle ”. Questo titolo bellissimo a corollario di un già ben corposo programma, ha suggellato il concorso organizzato dall’IC Della Porta stesso che si è concluso con la vittoria della classe terza D.Chapeau a questa scuola attivissima a farsi protagonista di una mission quasi (IM)possible!!
