“Resta con me”: il nuovo poliziesco di Rai1 ambientato a Napoli

Foto di Gianni Fiorito

“Resta con me”, 8 prime serate su Rai Uno da domenica 19 febbraio. Una produzione Palomar, da un’idea dello scrittore Maurizio de Giovanni. Regia di Monica Vullo (“Distretto di polizia”, “Un passo dal cielo”, “I bastardi di Pizzofalcone”). Sceneggiatura di Donatella Diamanti (“Fiori Sopra l’Inferno”). Con: Francesco Arca, Laura Adriani, Mauro Di Leva, Raffaella Rea, Liliana Bottone, Antonio Milo, Maria Pia Calzone, Chiara Celotto, Amedeo Gullá, Arturo Muselli, Claudia Tranchese ed Angela Ciaburri.

Una serie particolare perché scritta toccando più generi: poliziesco, commedia, family drama. Così come la serialità televisiva del futuro impone. Curata nei dettagli la scrittura di tutti i personaggi. La trama ruota attorno alla necessità di riparare ai propri errori e di compiere un percorso di espiazione e di riscatto. La Città di Napoli non fa solo da sfondo alla narrazione ma ha un ruolo centrale.

MediaVox Magazine ha intervistato Angela Ciaburri. Alessia Spada, nella fiction. Angela è un’attrice eccezionale, molto eclettica e ha un sorriso contagioso che il pubblico ama: le sue interpretazioni sono sempre intense. Chi la conosce apprezza la sua cultura, la sua sensibilità e la sua ironia. Intelligente e colta, disponibile e simpatica: dialogare con lei è sempre un piacere. Alessia Spada, invece, è tormentata. Vive un momento non facile. Impulsiva e schietta, a volte sembra addirittura insolente.


Conosciamo meglio l’attrice Angela Ciaburri e il suo personaggio Alessia Spada…


L’INTERVISTA

“Resta con me” è un poliziesco in 8 puntate. La storia, però, contiene più generi: dal family drama alla commedia, dal racconto seriale a quello sociale. Quanto è importante oggi che una fiction in più puntate sia raccontata attraverso una scrittura che contenga in sé molti “sapori”? E’ importantissimo! Questa formula rappresenta l’avanguardia per le Serie tv, e siamo stati fortunati ad avere un gruppo di sceneggiatori, capitanati da Donatella Diamanti, cosi illuminati; ma i grandi autori, come Shakespeare o Cechov, ci spingono da sempre ad osservare che il dramma, per natura, contiene in sé la commedia, e viceversa. Che non siamo mai una sola cosa, che possiamo essere tristi e spiritosi. Nello stesso momento, possiamo amare ed essere degli assassini. Se qui l’obiettivo è avvicinarsi quanto più possibile alla vita, è d’obbligo arricchire i contenuti riferiti alle dinamiche psicologiche, che sono tutt’altro che monocromatiche.

Il tuo personaggio si chiama Alessia Spada. Chi è Alessia? Alessia è l’outsider della storia. Porta avanti la linea brillante. Ma più profondamente, è una donna che sta soffrendo tanto per amore, e l’allontanamento del suo collega e amico Scudieri le fa perdere, in qualche modo, l’ultimo perno della sua vita. Cerca di disinnescare tutto questo dolore trasformandosi da vittima a carnefice: una vera torturatrice verbale. Chi di noi non ne ha conosciuto uno! Ma è innocua, un cane che abbaia e non morde. Vuole apparire strafottente, cinica, a tratti insolente, ma chi la conosce, vede la sua ferita e… la sopporta.

Un aneddoto simpatico successo durante le riprese… Stavamo girando una scena in interna, c’era tutta la squadra: non faccio neanche in tempo a finire la mia battuta, che la regista comincia ad urlare fortissimo. Non sapevo cosa pensare: “ora mi caccia” mi sono detta, ma senza minimamente immaginare il perché. Arriva furiosa sul set passa in mezzo a tutti noi (ognuno era un potenziale colpevole), si ferma davanti a un ragazzo con una piccola telecamera in mano. Nessuno di noi l’aveva visto, ma lei sì. Stava girando il backstage, senza sapere di essere completamente in campo durante la scena. Aveva mandato in malora il ciak più bello di quella giornata.

I protagonisti di “Resta con me” sono apparentemente forti ma nascondono fragilità più o meno grandi. Quanto è difficile per un attore o un’attrice misurarsi con i punti deboli del proprio personaggio? In genere io parto da lì, dalla grande ferita. Soprattutto se si tratta di personaggi dal temperamento forte. E in genere è proprio lì che riesco a trovare il punto di incontro con il personaggio, a capirne le ragioni e a empatizzare con lei. Tutto il resto si costruisce sopra, a strati.

Il racconto si gioca tutto sul bisogno di riparare alle proprie azioni, sul percorso di espiazione e riscatto. Ti sei mai trovata, nella tua vita personale o professionale, a dover correre dietro ad un errore?
Per fortuna non così: è molto grave quello che succede al nostro eroe. Ad ogni modo, tutti sbagliamo e per quanto mi riguarda, di qualunque entità sia l’errore, nel momento in cui capisco di averlo commesso, la percezione della mia integrità e la mia tranquillità interiore cambiano. Sto male, finché non pongo rimedio. Francesco Arca, a mio avviso, interpreta molto bene i momenti di sconforto del personaggio, le sfumature di quei momenti.

La fiction è ambientata a Napoli ed è nata da un’idea dell’eccezionale Maurizio de Giovanni. Tu sei nata nella bellissima Salerno: quanto ed in che cosa la Campania oggi può essere un valore aggiunto nel racconto e nei luoghi di una produzione di successo? E’ sempre un valore aggiunto! Dovunque io mi trovi, ho bisogno di attingere dal mio bagaglio “regionale”. Che bello essere nata in questa terra, che ha un’umanità così polivalente! Non bastano le serie tv fatte fino ad ora per estinguerne il racconto. Come faceva notare de Matteis, basta osservare la geografia di questa regione: in bilico tra la maestosità del mare e il pericolo del vulcano, dona, a chi la abita, un rapporto esclusivo con la vita; una capacità di adattamento straordinaria e una dimistichezza e conoscenza e limpidezza nell’esprimere le emozioni.

Monica Vullo è una delle registe più brave ed affermate della serialità italiana. Tu hai già interpretato ruoli di punta in produzioni importanti e di successo. Come ti sei trovata a lavorare con lei? Monica è eccezionale, l’ho amata dal primo provino, era chiara nelle indicazioni, sapeva quello che voleva ma era aperta e ascoltava le mie proposte. E’ stato un incontro davvero felice. Fa il suo lavoro con una dedizione, una passione, un accecamento, direi, fuori dal comune. E’ una macchina da guerra, senza mai rinunciare alla qualità e alle emozioni. Ha tanti pregi, ma la sua capacità di fare gruppo, la sensazione che produce di star creando qualcosa tutti insieme, fa davvero la differenza. Lei si preoccupa di una sola cosa: far accadere le cose, l’accadimento è il suo segreto e il pubblico, ogni tipo di pubblico, ha bisogno di questo e nient’altro.

Teatro, Cinema, TV. Il tuo è un talento eclettico. Saluta i nostri lettori con un consiglio per i giovani che vogliono tentare la tua carriera… Studiate! Lo studio è l’antidoto ai falsi miti, alle stelle comete e alle meteore.

Brevi note curriculari | Angela Ciaburri. Nata a Salerno, si diploma alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova e, quasi contemporaneamente, consegue la Laurea in Scienze giuridiche. Collabora con grandi maestri del Teatro. Consegue la seconda Laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo e, contestualmente, fonda una compagnia, con cui comincia un percorso di ricerca e di sperimentazione. Nel 2016, debutta davanti alla macchina da presa diretta da Marco Tullio Giordana, poi da Silvio Soldini; ma è “Gomorra 3 – la serie” a renderla nota al grande pubblico. Non abbandona mai il Teatro. Gira “Noi” per Cattleya e Rai, regia di Luca Ribuoli e “L’ultimo spettacolo” con la regia di Monica Vullo che reincontra in “Resta con me”.

Viridiana Myriam Salerno, laureata in Giurisprudenza presso l'Università "Federico II" di Napoli, è Giornalista Professionista (iscritta all'Ordine nazionale dei giornalisti dal 2009). E' diventata Avvocato nel 2013. E’ Direttore Responsabile della Rivista culturale nazionale “MediaVox Magazine” dal 2015. I suoi scritti sono pubblicati in numerosi libri, editi da importanti Case editrici. Ha curato l'editing di molti volumi. Ha realizzato copertine e graphic-novel. È esperta di comunicazione e linguaggi multimediali. Si occupa del coordinamento di Uffici-Stampa e dell’organizzazione di eventi culturali (ad esempio, è nello Staff organizzativo del Festival internazionale di Cinema “Italian Movie Award” dalla prima Edizione). E’ accreditata a rilevanti eventi nazionali ed internazionali, come il Festival di Sanremo, il Taormina Film Fest e l'Ischia Film Festival (entrando nello Staff Stampa di quest'ultimo nel 2016). Dal 2021, è nello staff organizzativo del Premio Penisola Sorrentina. Dal 2022, collabora con il Consorzio Gruppo Eventi che, tra le tante attività, ha inventato e realizza "Casa Sanremo" e cura la produzione esecutiva de "I Nastri d'Argento". È segretaria dell'Assostampa Campania Valle del Sarno.