Festeggiata Eva Kant, a 60 anni dalla sua creazione

Foto tratta dal web

Promotrice la Casa editrice Astorina (costola della più grande Astoria), i 60 anni di Eva Kant vengono festeggiati con varie iniziative. In primis, la creazione di una moneta emessa dalla Zecca di Stato, che compone un trittico da collezione con quelle di Diabolik e Ginko.

Lady Kant, famosa compagna di Diabolik di tante avventure ed anche nella vita, nasce ispirata alle fattezze e al portamento della principessa Grace Kelly. In realtà somiglia molto anche all’attrice Kim Novak. Inventata e voluta dalle sorelle Luciana ed Angela Giussani, già creatrici di Diabolik, in particolare Angela (che le dà questo nome in onore del filosofo Kant) e disegnata da Luigi Marchesi, Eva Kant  fa la sua comparsa 60 anni fa nel terzo numero di Diabolik, dal titolo ‘L’arresto di Diabolik’. Sempre di Angela è la felice idea del formato piccolo del fumetto, per agevolare chi viaggia.  

Bionda, occhi verdi, corpo sinuoso, misteriosa, elegante, sorseggia spesso un Negroni (immagine che contribuisce a farne la fortuna). Una figura di donna rivoluzionaria. Non la damsel in distress, cioè la donzella da proteggere, ma una donna tanto audace e intraprendente da essere spesso lei a salvare Diabolik dalla ghigliottina. Un personaggio che nel corso degli anni conquisterà sempre più spazio nel fumetto, sino ad avere il ruolo principale in più episodi della serie regolare, come nell’’Ombra della morte’, dove Diabolik non compare in circa 100 pagine su 120 .

Chiaro è già da subito che i lettori, affascinati dal personaggio tormentato di questa nobildonna che lascia tutto per seguire Diabolik, vogliono lei così come vogliono lui, il ‘Re del terrore’.  Lei che diventa, per sue caratteristiche di cultura, raffinatezza, intelligenza, il suo coraggio, anche simbolo del femminismo, non ché testimonial di campagne pubblicitarie (Renault Twings), videoclip musicali (Tiromancino) e numerose altre iniziative. Per i fans del fumetto è dunque irrinunciabile.
E’ lei che ha ispirato, partendo proprio dal terzo numero del fumetto, il film dei Manetti Bros del 2021, protagonisti Luca Marinelli, Miriam Leone e Valerio Mastandrea nella parte di Ginko. Un film d’epoca, che cerca in qualche modo di conservare lo spirito vintage del fumetto.
Le storie di Diabolik ed Eva Kant, che si svolgono nella misteriosa città immaginaria di Clerville, sono così tanto amate da avere assicurato a questo comic una grande longevità e fortuna. Prodotto e pubblicato ininterrottamente dal 1962 in poi, attualmente una copia datata, ad esempio la prima, viene venduta 5000 euro.
Eppure all’inizio Diabolik fu considerato diseducativo e le sorelle Giussani, essendo il fumetto entrato nelle scuole, dovettero addirittura subire un processo per corruzione. Processo che nel 2063 vinsero, così che Diabolik ed Eva poterono continuare a vivere ed esser letti, arrivando addirittura a tirature di 15 milioni di copie.
Ma cosa piace tanto ai suoi fans, visto che Diabolik è un feroce criminale, sempre pronto ad uccidere con l’infallibile lancio del suo pugnale, ed Eva (vedova di lord Anthony  Kant ambasciatore in Sudafrica morto perché sbranato da una pantera nel corso di una battuta di caccia, corre voce che a darlo in pasto alla pantera sia stata proprio Eva) lo aiuta nelle sue imprese? Forse il fatto che né lui né Eva siano dei volgari ladri. Sono entrambi più interessati alla progettazione delle geniali rapine, che alla refurtiva in sé.  

Lo scopo delle loro avventure è dunque il superamento di ostacoli e con essi i propri limiti.

Anche l’immagine della coppia funziona bene.  Essi non ingannano le loro vittime e realizzano sempre le loro imprese grazie a un’estrema estrema intelligenza. Lui nel corso degli anni si evolve. Non è più solo ‘Il grande ladro’ o l’’Uomo che non sapeva ridere’, ma mostra molti lati ‘inediti’, come quello di essere un gentiluomo. Lei è una donna di gran classe. A lei è riservato l’amore di Diabolik, la sua parte più dolce. Importante pezzo ‘forte’ del fumetto, le maschere che Diabolik costruisce per scambiare i visi suoi e di Eva con quelli di altre persone e creare colpi di scena. Nel corso del tempo, i ruoli di Diabolik ed Eva sono sempre più interscambiabili, perché anche lei, esattamente come lui, è in grado di progettare colpi.

Le iniziative per i 60 anni di Eva Kant sono in tutto quattro.

Oltre la moneta, c’è l’uscita della storia di Eva prima di Diabolik (già pubblicata 20 anni fa, col titolo ‘Eva Kant, quando Diabolik non c’era’), ripubblicata ora con degli arricchimenti, anche di colore.  
Poi l’uscita il primo marzo di un nuovo albo della serie regolare.
E infine ad aprile la pubblicazione del fumetto speciale il ‘Grande Diabolik’, ancora una volta con la sua Eva al fianco.  


Medico Pediatra, scrittrice, editor, giornalista pubblicista. Da anni si occupa della parola, con un percorso trasversale che va dalla poesia alla narrativa, drammaturgia, saggistica. Ha al suo attivo numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Solinas per il suo fantasy ‘Una magica magia’. Ha pubblicato, ‘Il mio primo sole’, edito Oèdipus, che narra la sua storia e quella del suo paese. Il suo ultimo volume è 'Arminio&Arminio' (Marlin Editore), la narrazione del poeta italiano contemporaneo più letto. www.normadalessio.it