Teatro, tra dedizione e passione

Si è conclusa la IX rassegna teatrale dell’Accademia Vesuviana del Teatro: in scena, sotto la creativa e scrupolosa regia di Gianni Sallustro, anche “‘O culore d’’e pparole”.

 

Un anno accademico impegnativo; la preparazione da ottobre 2015 a luglio 2016: gli attori-allievi hanno frequentato corsi di recitazione teatrale, recitazione cinematografica, training attoriale, dizione, canto e movimento corporeo, sostenendo, inoltre, vari esami. Sono arrivati, pronti più che mai, alla Rassegna finale, iniziata l’8 luglio e terminata il 15 luglio 2016, al “Teatro di Costanzo Mattiello” a Pompei.

Grande successo per il lavoro teatrale “‘O culore d’’e pparole”: il titolo richiama la celebre poesia di Eduardo De Filippo e rappresenta bene il simbolismo della parola “colore” che, nel Teatro, è sinonimo di “emozione”.

Il pubblico presente ha riso, si è emozionato e si è commosso; ha partecipato attivamente a tutti gli spettacoli in programma,  incoraggiando le ottime performance degli attori.

La rassegna ha avuto inizio il giorno 8 luglio con lo spettacolo “C’era una volta… Lo cunto de li cunti” di R. Piumini e G. Basile, rielaborato ed adattato da Gianni Sallustro; trasformato in un mix di famose fiabe, di tradizioni e di personaggi legati alla terra campana. È stato interpretato dagli allievi più giovani dell’Accademia che, nonostante la tenera età, hanno dimostrato buona preparazione e padronanza del palco.

Il giorno 9 luglio, “La serata Eduardiana”, appuntamento dedicato ad uno degli autori ed attori teatrali più grandi di sempre: Eduardo De Filippo. Due atti unici: il I atto, “Gennareniello”, rivisitato, ha alternato scene esilaranti ad altre di forte impatto emotivo. Il II atto, “Quei figuri di tanti anni fa”, ha mostrato una Napoli un pò “imbrogliona”.

La terza serata  si è svolta il giorno 11 luglio: “Tre pecore viziose” di Eduardo Scarpetta. Classico spettacolo “scarpettiano” di fine ‘800: gradevole, pulito e simpatico; rielaborato da Gianni Sallustro che lo ha arricchito di energia e ritmo, conservando la  tipicità del genere.

Il giorno 13 luglio, “L’amore è una cosa meravigliosa” di G. Feydeau: reinterpretato e riscritto dal maestro Gianni Sallustro che ha proposto una commedia molto divertente e leggera.

Lo spettacolo “Gelosie e tormenti” di A. Bisson è stato, invece, messo in scena il giorno 14 luglio: simpatico, pulito e grazioso.

La Rassegna teatrale si è conclusa il 15 luglio con “Le pillole d’ Ercole”, commedia in tre atti di P. Bilhaud, rielaborata ed ambientata negli anni ’50 a Napoli.

Tutti gli spettacoli in cartellone sono stati impreziositi dalla scelta di fantastiche scenografie, da musiche adatte e pertinenti, da costumi d’effetto e da un giochi di luci mirato. Ciò che ha contribuito maggiormente all’ottima riuscita della Manifestazione è stata la giusta dose di passione e di dedizione degli attori e del Maestro. Un impegno, col cuore!

Studente del Liceo linguistico, ragazzo solare ed aperto, appassionato di recitazione, interessato allo sport e, nello specifico al calcio.