Ancora un sogno

La fabbrica dei sogni“. Un incastro perfetto di musica e colori ha suggellato la performance teatrale messa in scena da Sal Da Vinci lo scorso fine settimana nella città capofila dell’Agro Nocerino Sarnese. Due serate di sold out per uno spettacolo che, sebbene già molto noto, continua a riscontrare convinto successo di pubblico ed entusiastica partecipazione.

Sul palco, assieme a Sal Da Vinci, che lo ha ideato e diretto assieme a Ciro Villano, c’è la brillante attrice e conduttrice Fatima Trotta, tra i volti noti della televisione italiana.
Ad impreziosire il cast Francesco Da Vinci, Ettore Massa, Ciro Villano, Daniela Cenciotti, Enzo Fischetti e Federica Celio, oltre a diversi giovani di talento.
La direzione artistica e la coreografia sono a cura di Marcello e Mimmo Sacchetta, supervisione artistica è di Lello Arena, direzione musicale e arrangiamenti di Adriano Pennino.

La storia, che segue il leitmotiv dei musical americani in grande stile, narra di un cantautore finito nell’oblio, che vive in un ospedale psichiatrico abbandonato e dimenticato dal mondo, in attesa di essere abbattuto. Con lui, tra quelle mura, ci sono la sua folle psichiatra, nel profondo attratta da lui, ed un gruppo di artisti, reietti e un po’ strampalati. Un posto apparentemente sui generis e confusionario, eppure è quella la sua casa, il luogo in cui è cresciuto e in cui hanno preso vita le canzoni che lui immaginava un giorno di poter cantare in un teatro vero. Si tratta, in fondo, di un artista “pazzo”, un sognatore che immagina di trasformare quelle vecchie mura in cui abita in una casa di cura che possa accogliere coloro che, dimenticati dalla società, hanno ancora in cuore la voglia di realizzare le loro aspirazioni: dar vita a un teatro in cui portare in scena proprio i loro racconti. A loro questa storia, tutt’altro che banale, dimostra di dare un’opportunità. In questo progetto apparentemente folle e intriso di sensibilità e umanità, si imbatte un agente di polizia. Incaricato dello sfratto della struttura, si lascia invece coinvolgere dai sogni dell’artista, diventando anch’egli complice di una storia affascinante e ricca di speranza.

Il teatro diventa così un posto magico in cui la realtà incontra la fantasia, un luogo in cui la follia è una forma attraverso la quale esprimere se stessi e realizzare il proprio percorso di vita. Il vecchio “manicomio” diventa il non-luogo metafora di tutto ciò.

A fare da sottofondo a questa storia a metà tra l’incredibile e il possibile, musiche stupende – alcune inedite – ed il messaggio forte de “Il mercante di stelle” dello stesso Sal Da Vinci, che echeggia in sala… “E continuo a domandarmi quale strada sceglierò. La mia vita risponde basta dare tutto quel che ho”. La musica si sovrappone alla scena. Si chiude il cerchio. Ed anche il sipario.

E’ così che i piani artistici si confondono nella mente dello spettatore, che lascia la sala tra riflessioni consapevoli e magiche proiezioni, in un’atmosfera quasi sognante.

Con “La fabbrica dei sogniSal Da Vinci continuerà a girare l’Italia, e presto tornerà anche nella sua Napoli.

Giornalista professionista e docente di lingua inglese nella scuola secondaria, Licia Sasso è fin da ragazzina appassionata di comunicazione, cultura, giornalismo e linguaggi. Si è formata all’Orientale di Napoli per poi proseguire in altre realtà. Sia nel campo della formazione che in quello della scrittura immagina di trasmettere un po' di ciò che pensa e di quanto ha appreso finora lungo il percorso di vita.