“Piccoli mondi di carta”. Intervista a Gianni Maritati, giornalista e scrittore dalla penna creativa ed intensa

Fotografia tratta dal web


Piccoli mondi di carta è un libro originale e bellissimo. Il titolo raccoglie il senso del volume: un manuale semi-serio sulla ripartenza dopo i disastri del Covid. Una sorta, dunque, di antidoto da prendere tutto d’un fiato, di manuale da leggere e rileggere. Articoli. Interviste. Prefazioni. E perfino una favola inedita. L’autore? La sua voce la sentiamo tutti i giorni, durante il TG1. E non solo. I suoi servizi televisivi sono accattivanti: raccontano di Cultura, di Spettacolo o di Società e ci tengono incollati allo schermo, fino all’ultima parola. Stiamo parlando di Gianni Maritati, il giornalista RAI e scrittore dalla penna creativa ed intensa. Un vero e proprio artista della parola, anche se lui preferisce definirsi artigiano della parola. Un intellettuale che sa mettere la sua cultura al servizio del cittadino.

Piccoli mondi di Carta è edito da Masciulli; la prefazione è firmata dalla poetessa Silvia Elena Di Donato; la copertina è realizzata da Maria Zaccagnini; i diritti d’autore sono devoluti per sostenere una grande Istituzione culturale oppure un importante restauro.

L’opera ha ricevuto la Menzione Speciale della Giuria al Concorso letterario nazionale di Casa Sanremo Writers, nella Sezione Opere Edite presieduta magistralmente da Laura Delli Colli.

La Menzione Speciale di Casa Sanremo Writers

Un riconoscimento ambito e prestigioso, decisamente meritato da un’opera che propone temi attuali e forti, con uno stile leggero e molto godibile. Il Salotto letterario di Casa Sanremo Writers ha presentato, durante la settimana del Festival di Sanremo, un’interessante iniziativa di sensibilizzazione alla lettura, con Lino Guanciale come testimonial d’eccezione, per avvicinare i giovani alla Lettura. Ebbene, Piccoli mondi di carta è un manifesto di invito alla lettura. Ne presenta la potenza rivoluzionaria e salvifica. Ma fa di più: disegna la magia della scrittura e l’attualizza.

In foto: Gianni Maritati con Lino Guanciale, in occasione della Conferenza stampa di presentazione de "Il Commissario Ricciardi - seconda stagione"

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Gianni Maritati: la nostra non è stata la classica intervista, ma una chiacchierata arricchente.

L’INTERVISTA

In “Piccoli mondi di carta” si parla anche di poesia… Sí, la poesia troppo spesso viene banalizzata oppure considerata démodé. Invece, attraverso la poesia, si possono riscoprire valori appannati come la tolleranza e l’accoglienza. È importante, attraverso la cultura, portare avanti la lotta al degrado delle relazioni umane.

Quale è il filo conduttore del libro? Allontanarsi dal “gregge”, rompere gli schemi, immaginare un nuovo futuro. Ovviamente dando un senso a tutto, con spirito critico e logico. Soprattutto dopo la pandemia, abbiamo necessità di riscoprire il ruolo fondamentale, anche se oggetto di continui cambiamenti, dei rapporti umani.

Quando ha deciso che sarebbe diventato giornalista e scrittore? In piena adolescenza, quando iniziai a scrivere per il giornale del Gruppo giovanile parrocchiale.

Se non avesse fatto il giornalista, che cosa sarebbe diventato? Probabilmente, avrei scelto la carriera della docenza accademica.

Una sorta di rimpianto nel lavoro? Non aver intervistato ancora Fiorello. Qualche anno fa se ne presentò l’occasione. Fiorello era stato ospite in studio del caro David Sassoli; mi sembrò giusto suggerire a David che fosse lui a fare quel servizio, ricambiando la cortesia di Fiorello, recandosi a casa sua. Oggi posso dire di aver avuto una bella intuizione perché fu un momento di alta televisione.

Il vero segreto del bravo giornalista? Avere cultura ma riuscire a farsi comprendere da tutti, anche da chi cultura non ne ha. Sapere distinguere la comunicazione dall’informazione. Difendere la deontologia professionale. Verificare le proprie fonti ed essere sicuri del messaggio che si trasmette.

Sia il mondo dell’Informazione che quello della Comunicazione sono decisamente cambiati con il largo utilizzo dei Social NetworksAssolutamente sì: i nuovi media sono un universo in continua evoluzione.

Come si può essere certi di fare bene il proprio lavoro oggi? Prediligendo la qualità.

Oggi, si dice ci siano più scrittori che lettori: quanto è importante sensibilizzare i giovani fin dall’età infantile? È fondamentale perché non è vero che i ragazzi e le ragazze di oggi non hanno iniziative. Se stimolati e coinvolti bene, sono propositivi e molto creativi. Hanno un sistema emozionale complesso che va solo valorizzato. Per i più piccoli, non dobbiamo dimenticare la portata educativa e sociale del cinema d’animazione o della letteratura dell’infanzia.

Fra pensieri provocatori e interventi polemici, nel libro “Piccoli mondi di carta” ci sono una serie di “proposte indecenti”… È vero. Ad esempio, festeggiare anche il “semicompleanno”: ogni sei mesi, per riscoprire il valore dell’attesa in una società consumistica. Promuovere il concetto dei libri come sangue della cultura. Ancora, prendere le distanze dall’automitologia, cioè dal percepire sé stessi come dèi ed eroi, e dal confrontismo, cioè livellarsi sempre verso il basso. Oppure sfuggire al disagio della “parolaccia passiva”: quelli che usano un linguaggio scurrile con chi ne fa volentieri a meno, non si rendono conto che costringono gli altri a “tradurre” continuamente. Sono solo alcuni spunti che la quotidianità può offrirci.

Nuovi libri all’orizzonte? Sì, sto per uscire con due nuove pubblicazioni.

Quindi non vogliamo nessuna anticipazione ma la promessa che le racconteremo, appena uscite ai lettori di MediaVox Magazine… Assolutamente sì, con grande piacere.


Viridiana Myriam Salerno, laureata in Giurisprudenza presso l'Università "Federico II" di Napoli, è diventata Avvocato nel 2013. È Giornalista Professionista. E’ Direttore Responsabile della Rivista culturale nazionale “MediaVox Magazine” dal 2015. I suoi scritti sono pubblicati in numerosi libri, editi da importanti Case editrici. Ha curato l'editing di molti volumi. Ha realizzato copertine e graphic-novel. È esperta di comunicazione e linguaggi multimediali. Si occupa del coordinamento di Uffici-Stampa e dell’organizzazione di eventi culturali, è accreditata a rilevanti eventi nazionali ed internazionali, come il Festival di Sanremo, il Taormina Film Fest, l'Ischia Film Festival o il Premio Penisola Sorrentina. Dal 2022, collabora con il Consorzio Gruppo Eventi che, tra le tante attività, ha ideato e realizza "Casa Sanremo" e cura la produzione esecutiva de "I Nastri d'Argento". È segretaria dell'Assostampa Campania Valle del Sarno.