“THE RADIO DREAMERS”. Il nuovo emozionate ed avvincente libro di Paolo Lunghi.


Lo scorso 8 febbraio, l’iconico e veterano giornalista della storia del Festival di Sanremo Paolo Lunghi, ha presentato il suo romanzo nel salotto letterario di Casa Sanremo Writers. L’incontro è stato moderato dal grande Umberto Labozzetta; sono stati mandati in onda anche bellissimi video-messaggi di tanti personaggi famosi: uno su tutti, Amadeus.


Il suo libro “THE RADIO DREAMERS – STORIE E PERSONAGGI STRAORDINARI DELLA RADIO” è stato edito da Mavi Editore. Esso raccoglie e racconta attraverso il tempo, le varie storie dei personaggi che hanno reso leggendaria la radio.
Esistono infatti dei visionari: persone lungimiranti che, attraverso il proprio coraggio, hanno lasciato un segno indelebile nel cuore di ogni ascoltatore.
Su una tela sulla quale dipingere, dove si antepone la tecnologia, i protagonisti principali, restano sempre le persone che ci hanno creduto fino in fondo. Esse hanno immaginato un idilliaco futuro e hanno tracciato un cammino inesplorato. Credere nei propri sogni, non è da tutti, ma quando si decide di farlo, alcune forze smuovono anima e corpo, cambiando le leggi d’attrazione. È il potere delle parole, che dall’alba dei tempi, attraversa l’anima: che sia in una canzone o in una poesia, che sia in radio o in TV, alcune emozioni trascendono la materia in maniera tangibile e sempre nuova, definendo le fasi della nostra vita.
La radio ci accompagna in un viaggio di sentimenti: ripara i nostri cuori, ci fa urlare le nostre canzoni preferite, ci tiene compagnia in macchina mentre guidiamo, ci fa conosce cosa piace e cosa accade in un determinato momento, ci fa ricordare di come eravamo, di come siamo e di come saremo.
Tutto questo, è un universo. Paolo Lunghi ha deciso di farcelo scoprire tramite le pagine di un libro…


Noi di Mediavox Magazine, dopo aver assistito all’interessante presentazione nel Salotto letterario di Casa Sanremo Writers, lo abbiamo intervistato.


Accendete il vostro cuore e sincronizzatevi sulla frequenza delle emozioni.
L’intervista che state per leggere ha bisogno di queste regole, buono viaggio!

L’INTERVISTA

Come nasce l’idea di questo libro? Nasce da una passione che dura da più di quarant’anni. Io nasco nella radio degli anni ‘70, quella che prendeva vita nei garage. La passione, in effetti, mi ha spinto ad andare avanti sempre. Così come cambia il mondo, cambia anche tutto il resto. Cambiano i personaggi o la strumentazione, ma ciò che conta davvero è l’idea! La persona che vuole trasmettere qualcosa ai suoi ascoltatori, deve avere una visione.

Nel suo libro si citano numerosi artisti, giornalisti e non solo… secondo lei c’è qualcuno che ha cambiato il mondo della radio? Un po’ tutti, in realtà c’è un filo conduttore tra loro. Di sicuro inserirei gli imprenditori che hanno capito come sviluppare un grande progetto. Naturalmente ne fanno parte i frontman, ma non solo. Non dimentichiamo anche di chi ha inventato nuove strumentazioni per migliorare l’acustica, le antenne e le reti. Alla fine sono tutti gli ingranaggi di motore.

Com’è evoluta la radio e come evolverà in futuro? La radio ha saputo accompagnare le persone nel corso degli anni e, posso garantire che essa non morirà, perché si adatterà sempre. Oggi, intorno a noi, è tutto una totale massificazione e i network non sono altro che fotocopie. La radio, però, ha una logica! Non dobbiamo dimenticare che anche le radio locali sono importantissime, poiché portano avanti la realtà e la libertà. A differenza dei nostri giorni, la radio libera degli anni ‘70 era davvero libera.

All’interno del suo libro ci sono vari personaggi, tra cui Amadeus. Lei ha visto il Festival di Sanremo evolvere negli anni. Cos’è che il conduttore ha portato di nuovo? Naturalmente tutto è cambiato nel corso degli anni, ed è normale. Amadeus ha reso ancora più ampio il mondo del Festival, ma non c’è da stupirsi. Tutto questo cambiamento arriva da un personaggio che ha fatto radio. Egli conosce bene la mentalità di chi vede la TV. L’aspetto musicale forse, però, potrebbe anche evolvere per dare voce ad altri artisti: ci sono altri tipi di cantanti in giro per l’Italia che meriterebbero una chance in più.

Qual è stata la sua canzone preferita a Sanremo e perché? I pronostici erano a favore di Mengoni, ed era chiaro fin da subito che aveva buone possibilità di vincere. Ha portato una canzone adatta sia alla sua voce, sia al Festival. Io ho amato molto Elodie, poiché è un’artista che sa stare sul palco in maniera eccellente grazie alla sua grinta. La sua canzone è semplicemente stupenda!



Riguarda la video-intervista nel Salotto letterario di Casa Sanremo Writers


Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.