To be or not to be – Al via un interessante ciclo di conferenze a Napoli “About Hamlet” – Si torna a riflettere sulla celeberrima question amletica

Ha inizio domani mattina, alle ore 10, a Napoli “About Hamlet” – Conferenze intorno alla figura di Amleto, che si terrà presso il Teatro Stabile d’Innovazione Galleria Toledo, in via Concezione a Montecalvario. Si tratta di una preziosa occasione per tornare a immergersi nel variegato e appassionante mondo shakespeariano e nei suoi messaggi universali, e in particolare per concentrarsi sulla affascinante figura di Amleto, con i suoi infiniti interrogativi. Il focus torna così sulla ricerca di senso dell’uomo e sul non-essere del soggetto. La celebre battuta di Amleto “Essere o non essere” ci prospetta ancora una volta la binarietà dell’esistenza, dove l’ “essere” rappresenta l’ordine simbolico sul quale cerchiamo di costruire un certo equilibrio nell’esistenza quotidiana mentre il “non essere” appare riconducibile a una sorta di allentamento delle sue maglie, che conduce in qualche modo nella direzione del nothing. E’ così che viene messa in discussione la stessa soggettività dei personaggi, molti dei quali rappresentano alte cariche come re e regine, perché la loro identità finisce nella bolla del dubbio, come pure accade per la ricerca del Senso e la costruzione simbolica dell’ “io” che ciascuno di essi rappresenta. Un’interessante rassegna, quella che prende il via domattina, che nasce sulla scorta di una proficua collaborazione tra la professoressa Simonetta de Filippis dell’ “Orientale” di Napoli, la regista Laura Angiulli e il Teatro Galleria Toledo, con l’obiettivo principale di rivolgersi ai giovani e avvicinarli al teatro. Così, quest’anno, in occasione della messa in scena di Amleto, è stato organizzato per gli studenti un ciclo di conferenze con successivo dibattito in forma seminariale con il relatore di turno e poi un laboratorio attivo diretto dalla Angiulli e dalla prima attrice della compagnia, Alessandra D’Elia, su aspetti più squisitamente teatrali (messa in scena, recitazione, luci, scenografia). Oltre che agli studenti universitari, questi incontri sono dedicati soprattutto a diversi Licei napoletani (Sannazzaro, Umberto, Fonseca, Mercalli, Villari) ai cui studenti sono state già dedicate alcune matinée dello spettacolo. “Nella mia lunga attività di docente di Letteratura Inglese svolta presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” – ha spiegato Simonetta de Filippis – la mia collaborazione con Laura Angiulli e Galleria Toledo è stata senza dubbio l’attività di supporto alla didattica tradizionale più riuscita e più entusiasmante, che mi ha permesso di avvicinare al mondo del teatro giovani cui spesso ancora mancava questa esperienza. Per molti anni gli studenti dei miei corsi hanno assistito a Galleria Toledo a spettacoli tratti dall’opera shakespeariana sapientemente ridotti e rivisitati da Laura Angiulli, cui seguivano sempre vivaci dibattiti con la regista e con gli attori, un momento di scambio e interazione di grande impatto e di enorme valore culturale”.
“Lo spessore politico, ideologico e umano del testo shakespeariano, sempre conservato e valorizzato nella drammaturgia di Angiulli – ha aggiunto la de Filippis – ha sempre costituito un terreno fecondo per approfondire non solo il discorso teatrale shakespeariano ma soprattutto argomenti della vita contemporanea relativi all’individuo e alle diverse relazioni in ambiti quali la famiglia, la politica, il potere, i sentimenti. I ragazzi hanno potuto così capire veramente quanto il teatro rappresenti un luogo di riflessione, di conoscenza, di scambio. Uno specchio della vita e dell’animo umano. E tutto questo grazie soprattutto a Laura Angiulli e all’entusiasmo con cui si è sempre relazionata agli studenti, alla semplicità e all’intelligenza con cui si è rivolta loro per farli entrare anche nel “dietro le quinte”, rivelando terreni sconosciuti e affascinanti a spettatori giovani e spesso inesperti. Si aggiunga che Galleria Toledo come spazio ha contribuito non poco a rafforzare quella empatia, partecipazione, vicinanza creata dalla regista e dalla compagnia, sia nella visione degli spettacoli (talvolta con allestimenti che hanno “preteso” il pubblico sulla scena) sia nei successivi seminari. Insomma, un teatro – Galleria Toledo – aperto alla città, ai giovani, al confronto. Una piccola preziosissima perla nel panorama culturale della nostra città”.
A inaugurare la rassegna, domattina alle 10, sarà proprio Simonetta de Filippis con “Le domande di Amleto. Rivisitazione di un mito”. La rassegna proseguirà il 12 aprile, alle ore 1430, con “Who’s there? Essere o non essere Amleto oggi”, a cura di Aureliana Natale, dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Terzo appuntamento il 26 aprile, alle ore 1530, con “Il purgatorio fantasmatico di Amleto”, con Roberto D’Avascio, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Il 2 maggio, alle ore 10, “Dormire, morire…dal ridere. Hamlet in versione parodica”, con Lucia Esposito, Università degli Studi di Roma Tre. Il 3 maggio, invece, alle ore 1530, “Un Amleto a Mosca”, a cura di Lorenzo Mango “Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. A chiudere la rassegna il 10 maggio, alle ore 1530, Bianca Del Villano dell’ Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con una conferenza dal titolo “I paradossi di Amleto”.
Una rassegna che aprirà certamente nuovi spunti di riflessione in un universo, quello shakespeariano, in cui ciascuno di noi trova sempre un po’ di se stesso.
