La forza vibrante del colore è il tratto dominante della pittura di Luciano Tigani (1966 Polistena – Calabria), esponente di spicco del mondo artistico contemporaneo. La grande tensione emotiva che pervade tutta la sua opera nasce dalle provate abilità tecniche e stilistiche dell’artista sempre teso a fermare un attimo di vita sulla tela. La capacità del pittore di indagare nei meandri segreti della natura si è sempre più perfezionata soprattutto attraverso il sapiente uso dei colori caldi propri della sua terra la Calabria. Ed è appunto dalle sue radici che nasce l’arte del Tigiani che racconta le proprie emozioni attraverso i colori.
Le sue tele, caratterizzate da una significativa attenzione compositiva, hanno una bellezza e una freschezza straordinaria. Con il passare degli anni l’artista è divenuto sempre più padrone assoluto della tavolozza che utilizza con fare virtuoso.
Tigani attualmente ha fondato “LA BOTTEGA DEI COLORI” che è uno spazio aperto a tutti, soprattutto ai bambini, che vogliono avvicinarsi e imparare le competenze del meraviglioso mondo della pittura.

L’INTERVISTA

Quando è nata in lei la passione per la pittura? La passione per la pittura nasce all’età di 16 anni. Ho cominciato con il disegno a china per poi passare all’ acquerello, ma senza un maestro mi risultò difficilissimo proseguire e decisi di concentrarmi sullo studio del paesaggio ad olio.
Nelle sue tele lei riesce a catturare tutte le sfumature dei colori. Come nasce una sua opera? Io adoro le luci e le ombre e ho studiato tanto da autodidatta per arrivare a realizzare paesaggi vivi e vibranti. Le mie opere nascono buie ma utilizzando colori scuri e creando vari strati di colori sempre più in luce, alla fine riesco a mettere in evidenza le parti luminose, il risultato è una sorta di tridimensionalita’ dei soggetti che ritraggo.
Quali sono le tecniche che maggiormente utilizza? E perché? Amo utilizzare un po’ tutte le tecniche dalla pittura ad olio, all’ acquerello, con tecnica ad olio ho realizzato uno stile battezzato da me ” realismo fantastico”. Durante il mio percorso artistico ho dato grande attenzione alla pittura a macchia e del paesaggismo perché amo ritrarre la natura e la mia Terra.
Che cosa vuole comunicare con i suoi lavori? Quando creo delle tele spero sempre di riuscire ad emozionare l’osservatore che si sofferma a “gustare” i miei lavori. Penso che per un artista questo risultato sia la gratificazione più grande. L’artista è portatore di bellezza ed è il concetto di bellezza che io desidero trasmettere a chi osserva la mia arte.
Lei è nato in Calabria a Polistena, una città predominata dai caldi colori che ci regala la natura mediterranea. Come entrano le sue radici geografiche nelle sue tele? Dico sempre nelle mie interviste che mi ritengo molto fortunato a essere nato e vivere in una terra così bella come la Calabria e è semplice per me trasportare tanta bellezza sulla tela bianca.
Quando ha capito che la sua esigenza ad esprimersi attraverso la pittura sarebbe diventata parte centrale della sua vita? Durante la mia prima mostra nel lontano 1999, le mie opere furono molto apprezzate e addirittura molte furono acquistate, lì ho pensato che la pittura mi aveva rubato il cuore e l’anima. Così ho continuato a dipingere e ho fatto diventare l’arte, la mia amante perfetta.
Chi sono i pittori che maggiormente hanno influenzato il suo percorso artistico? Di tutti gli artisti quelli che amo maggiormente sono i pittori macchiaioli da Fattori a Boldini, a Segantini, ma adoro l’impressionismo che associo al grande Monet e Renoir e anche il surrealismo, adoro Magritte e Dali’ infatti nel mio “realismo fantastico” si trovano tratti che sono riconducibili alla pittura surrealista.
Che cosa pensa del mercato dell’arte in Italia? Penso che purtroppo si è perso il valore della pittura classica, del paesaggio e del figurativo che è quello che dimostra tante volte la vera bravura di un pittore. Solo attraverso tanto studio e lavoro si può giungere a realizzare una vera opera d’arte e spesso, oggi in Italia il mercato dell’arte non apprezza, a pieno, la bravura di certi artisti.
Qual è il suo sogno nel cassetto? E’ sempre lo stesso da quando ho iniziato a dipingere: creare il bello e condividerlo con chi ama l’arte.



