Per i sogni non ci sono segreti


💕 Leggi e diventa la parte migliore di te 💕


Il Salone del Libro di Torino si avvicina! Dal 18 al 22 maggio l’evento ospiterà un programma fitto di incontri, appuntamenti e dibattiti culturali molto attesi non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche e soprattutto tra i curiosi delle novità editoriali, che sono sempre alla ricerca di titoli nuovi e interessanti da leggere nei prossimi mesi.
Quest’anno, ad arricchire gli stand della Fiera con opere nuove di zecca, ci sarà anche la scuderia di SBS Edizioni con 5 autori di grande spessore umano, artistico e culturale. Si tratta di Claudio Chiavari, Fiorella Mandaglio, Dario Pasquali, Chiara Domeniconi e Margherita Bonfilio: su MediaVox Magazine troverete interviste imperdibili e speciali dedicati al prossimo Salone del Libro di Torino, per conoscere più da vicino gli autori e le novità editoriali che ciascuno di loro ha in serbo per i lettori.


L’autore: Claudio Chiavari


Nasce a Firenze nel 1969. Vive a Roma da quando aveva quattro anni, dopo aver imparato a parlare e camminare a Napoli. È un lettore compulsivo e ha un diario personale da quando era quattordicenne. Ha frequentato la scuola di scrittura creativa “Omero” di Roma e ha alle spalle diverse pubblicazioni (tra cui: “Cinque Canzoni e una Bonus Track”, edito da Intermedia
edizioni, e “Oltre il limite delle proprie possibilità”, edito da Porto Seguro editore).
Collabora con SenzaBarCode curando una rubrica e fissa i suoi pensieri sul blog www.gnotiseaton.com


Il libro: “Per i sogni non ci sono segreti” – SBS Edizioni


Inizia così la storia di Testa e Piedi, nemici per la pelle, ma costretti a dover dipendere gli Uni dall’Altra o l’Una dagli Altri. Il loro legame è palindromo. La vitalità delle loro storie, da quando si sono incontrati più di cinquant’anni fa, sono il motivo della loro ancora duratura co-esistenza.
Raccontare la propria esperienza lungo il tratto finale della via Francigena attraverso il dialogo serrato dei veri protagonisti: la Testa e i Piedi. E solo grazie alla collaborazione tra di loro, spesso caratterizzata da inevitabili battibecchi tra chi condivide tutto perché parte dello stesso Corpo, che si è potuto realizzare un sogno che non ha avuto segreti sin dai primi passi di quell’avventura, incominciata a Viterbo e conclusasi in Piazza San Pietro.
Un percorso tra la Natura, la Storia e le esperienze di vita.


L’INTERVISTA

Al salone del libro di Torino quest’anno sarà presente con il romanzo “Per i sogni non ci sono segreti”. Come nasce questo libro? C’è qualche aneddoto legato alla sua genesi? Il libro nasce immediatamente dopo l’esperienza che ho fatto lungo la via Francigena all’inizio di giugno 2020. Volevo fissare ciò che avevo vissuto nella settimana nella quale ho percorso i sentieri che da Viterbo portano a Roma, con la consapevolezza che la mia avventura era avvenuta non appena l’Italia ritornava a essere libera dai necessari vincoli del primo lockdown dovuto al Covid. L’aneddoto? Avevo in mano un quaderno che mi era stato regalato da uno dei miei migliori amici al ritorno da un viaggio a New York. Mi aveva fatto anche una dedica nella prima pagina. Quale miglior posto dove poter rendere permanenti (ed eterni) i miei pensieri, le mie sensazioni e i miei ricordi?

I protagonisti del romanzo sono Testa e Piedi, da sempre nemici per la pelle ma costretti a collaborare e a condividere un’esperienza che rappresenterà la realizzazione di un sogno. Quale messaggio si cela dietro la metafora di Testa e Piedi? Il messaggio che si cela dietro la metafora di Testa e Piedi è semplice: non ci si può affidare esclusivamente a se stessi, ma si deve essere talmente umili da riconoscere che spesso è necessario l’aiuto di qualcun altro. In una mia precedente esperienza lungo il Cammino Francese, verso Santiago di Compostela, ho avuto serie difficoltà a proseguire il viaggio perché non avevo dato la giusta attenzione ai miei Piedi. Sono dovuto andare anche in ospedale per farmi curare. Mi resi conto, quindi, che non era stata l’asperità del Cammino a ridurmi in quella condizione, ma la mia Testa che non aveva tenuto conto delle necessità dei Piedi. Anche in quell’occasione avevo affrontato la sfida in solitaria, pure se lungo i sentieri avessi incontrato tanta gente che mi ha aiutato a superare i momenti di difficoltà. Questa volta, lungo la via Francigena, ho tenuto a bada la mia Testa per far sì che i miei Piedi potessero arrivare a destinazione il più integri e sani possibile. E ci sono riuscito.
Ho fatto lavorare tutte le parti del mio Corpo e mi sono ritrovato a Piazza San Pietro in una buona forma, nonostante le tante difficoltà che ho incontrato nei cento e più chilometri che separano Viterbo da Roma.

Cosa rappresenta per lei la scrittura? La scrittura è terapeutica. Ho sempre avuto diari ai quali confessare i momenti di gioia, di preoccupazione e di dolore. Grazie ai miei diari ho imparato a conoscermi, andando anche a rileggere quanto avevo scritto qualche giorno prima, o magari anni prima.
E poi, ho avuto sempre il gusto della bella grafia, dello scrivere in maniera chiara (oltre che cercare di esprimermi al meglio per evitare incomprensioni con le persone). Sono sempre stato attratto dalla scrittura con penna e su foglio, al punto che mi rendevo conto (e lo faccio ancora oggi) del mio stato d’animo da quanto calcavo la penna oppure da quanto ero disordinato nella grafia. Scrivere (e pubblicare i miei scritti) è anche, per me, un modo di non nascondere più quello che realmente sono. Cerco ovviamente di approvazione e, quando succede, cerco di ascoltare le critiche. Ma non tutto è pubblicabile, perché ci deve sempre essere qualcosa di esclusivamente proprio e strettamente personale. Scrivere, infine, è poter raccontare anche storie di cui sono venuto a conoscenza e che, a mio avviso, meritano di essere conosciute.

Il Salone del Libro di Torino è uno degli eventi editoriali più importanti a livello nazionale. Cosa si aspetta da quest’esperienza? Essere presente con un mio libro al Salone del Libro di Torino, la più importante kermesse letteraria italiana, è senza dubbio motivo di orgoglio. Non è la prima volta in assoluto, ma quest’anno sarò presente con una consapevolezza diversa: più matura e più intraprendente. Matura perché farò tesoro delle manchevolezze delle edizioni precedenti, intraprendente perché cercherò di fare il giusto rumore necessario per avere quel minimo di attenzione che credo di meritare. Torino, inoltre, è un’occasione unica per conoscere altri scrittori e sentirmi ancora di più parte di una comunità che io definisco totalizzante (anche se a volte quello editoriale è poco disponibile verso coloro che sono chiamati scrittori emergenti).

Per concludere: perché i lettori dovrebbero leggere questo romanzo? A suo avviso, quali sono i punti di forza del suo libro? Riflessione: perché il mio romanzo permette di riflettere su noi stessi e sugli altri. Ilarità: perché Testa e Piedi possono essere tranquillamente paragonati a Stanlio e Olio oppure a Gianni e Pinotto. Conoscenza: perché tra le righe della storia si toccano dei luoghi unici dell’Italia.
E poi, sicuramente il motivo principale è sognare!


Amazonhttps://amzn.eu/d/gs8P0cA
Il blog di Claudiohttp://www.gnotiseaton.com



Laureata in Giornalismo e Cultura editoriale all' Università di Parma nel 2018. Ha collaborato con italianradio.eu come articolista e conduttrice radiofonica di Radio Pizza Olanda, il canale di informazione per gli italiani residenti nei Paesi Bassi. Dopo una breve esperienza formativa negli studi di Radio ART si è trasferita in Svizzera e attualmente vive a Montreux. Appassionata di musica, moda, cinema e tecnologia.