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La lettura permette di scoprire nuovi orizzonti, stimola la creatività e innesca un processo di crescita positivo e armonico. Ma per bambini deve essere soprattutto un piacere che li aiuta a sviluppare la fantasia, coinvolgerli in storie entusiasmanti e sviluppare l’immaginazione. E’ proprio questo l’obiettivo che persegue Armando Iadeluca che con i suoi libri intende emozionare nel profondo i suoi lettori e trasportarli in sogni meravigliosi.
I racconti di Babbo Natale, Sta andando (quasi) tutto bene, La compagnia del Ciuccio, Aria, Da padre a figlio e altri libri.
Nel 2012 venne fondata da Armando Iadeluca l’Associazione Culturale “Il cuscino di stelle” con l’intento di far conoscere la grande eredità culturale del padre Pietro compositore, musicista e scrittore, che oggi, con orgoglio, presiede.
L’INTERVISTA
Che cosa l’ha spinta verso la scrittura per ragazzi?
Sicuramente la prima spinta propulsiva mi è stata data da mio figlio, quasi tutti i racconti prendono spunto da lui e anche dall’altra mia passione per i fumetti ed il fantasy.
Ci vuole una sensibilità particolare per scrivere per ragazzi? Più che una sensibilità particolare bisogna avere un occhio attento, osservarli, capirne le emozioni e le passioni.
Condivida con noi il processo creativo alla base delle sue storie? Il mio guizzo creativo è quasi sempre notturno. Durante il giorno è come aver una voce, che di sera prende la mia mano e mi porta a scrivere su un foglio bianco.
Che cosa vuole trasmettere ai suoi piccoli lettori con le sue storie? Spero sempre che i miei piccoli lettori non smettano mai di essere creativi e di alimentare un sano pensiero critico.
A quale dei suoi libri è più affezionato e perché?
In realtà sono legato a tutti i miei libri, visto che rappresentano uno spaccato di me e delle persone alle quali sono legato.
Il complimento che ricorda con più piacere? Forse quello fatto dai maestri di mio figlio quando mi hanno detto che avrebbero trasformato “Aria” in una recita. Immaginare di vedere in scena i personaggi di un mio racconto, mi ha letteralmente emozionato.
Che cosa desidera rimanga ai suoi piccoli lettori dopo la lettura dei suoi libri? Sicuramente un’emozione! Poi che si appassionino alla lettura.
Dal 2016 lei si occupa anche di editoria. Ci illustri l’Associazione Culturale “Il cuscino di stelle” edizioni. In realtà l’Associazione è nata nel 2012 per poter tramandare le opere di mio padre, invece piano piano ho deciso di dedicarmi un po’ come lui, a provare a realizzare i sogni dei nostri autori.
Oltre a partecipare al Salone del libro e dell’editoria di NapolicittàLibro e altri, quali altre attività portate avanti per diffondere il vostro progetto editoriale?
Ora parteciperemo all’Expò del Libro a Livorno, oltre a organizzare Premi Letterari. Ne abbiamo appena concluso uno a Marina di Camerota (SA) e siamo pronti per un’altra premiazione che avrà luogo a Pejo (TN).
