Foto tratta dall’account social ufficiale di Raf
“Un’emozione inaspettata“: …come pioggia fertile, scendi a gocce piccole, disseti una vita che si era inaridita… Si apre così il Concerto di Raf a Napoli il 23 maggio. No, non è un classico Concerto. È un’idea di “Famiglia“, un concept nuovo che rispecchia il titolo del tour nei Teatri: La mia Casa. Che, poi, è il titolo anche del libro, edito da Mondadori e scritto con Cosimo Damiano Damato.
Le luci si abbassano, il Teatro Augusteo si colora dell’affetto degli Aficionados. Li riconosci dal sorriso; alcuni hanno dei palloncini, altri delle palette con il numero 80 (“80 voglia di te“, il nuovo singolo). Sono ben organizzati anche in un gruppo Facebook: a modo loro, sono “Casa“; casa per Raf perché gli danno una carica unica, sono come un metronomo per la sua voce e per il suo cuore. E casa per chi, come me, ama le canzoni di Raf ma non lo segue in giro per l’Italia.
63 anni. Raf di anni ne ha proprio 63. Ma non li dimostra; tranquillamente gliene daresti 40. In verità, si veste come un ventenne ma ha quell’emozione nella voce, un’emozione senza età. Quella timidezza buona di chi il successo non lo ha cambiato. Di chi trova ogni giorno nell’amore l’elisir della semplicità che fa rima con felicità.
Parte subito “Due“. Una delle sue storiche e delle mie preferite: …fermo al rosso di un semaforo, sei tu che cerco nella gente. A piedi, in taxi o dentro gli autobus, due occhi che ti guardano e poi via, come forti raffiche perdersi nel traffico… E vorrei solo dirti, ora che te ne vai, se amore, amore vedrai, di un amore vivrai… Non fai in tempo a sognare che parte “Non è mai un errore”: …se hai giocato è uguale, anche se adesso fa male. Se hai amato era amore, non è mai un errore…
Quante lacrime fa versare l’adolescenza: cuffiette nelle orecchie, musica a palla, sguardo basso e guance perennemente rosse. Ma che belle quelle lacrime: tutto cuore e verità, il “Battito animale” di un cuore ribelle e docile …no che non smette di picchiare fino a quando non sarà il tuo battito normale. Quell’istinto naturale che c’è in te…
Ascolto Raf e penso che i suoi testi sono proprio belli, forse addirittura sottovalutati, quasi “snobbati” da certa critica che segue un po’ troppo le mode evanescenti di meteore e fenomeni social. Sono testi, quelli di Raf, dolci e profondi, malinconici e speranzosi. Hanno ritmo, ma hanno anche melodia. Sono adatti a una serata romantica, ma anche ad una festa tra amici. Vent’anni fa, come oggi. I ragazzi di allora e i ragazzi di oggi. Il tempo, a ritmo delle note giuste, sembra fermarsi ne “La mia Casa”. Non un classico Concerto, ho detto. E lo confermo. Una sorta di dialogo/monologo che Raf fa intimamente con la sua parte più sensibile e che dedica agli affetti più cari, fans compresi.
“Rimani tu“: …ma chi ha detto tutto passa, tutto scorre, tutto cambia e come prima niente mai sarà
lo stesso. In mezzo a tutta questa gente, tu sei qui e nella mia mente. E tutto passa, tutto tranne te… Raf parla di Gabriella, sua moglie. “Sei la più bella del mondo“. E recita per lei parole che fanno commuovere e gioire: non le spoilero per non togliere a chi non è ancora stato al concerto il sapore dei brividi d’amore. Trent’anni e più di “Stai con me“, sussurrato, e di amore “Infinito“, condiviso. Racconta che Gabriella l’ha conosciuta a Napoli. Si sono innamorati a Napoli, loro due. “Come una favola” …sei tu l’unica per me, non c’è niente di simile. Un giorno sei entrata nei miei sogni e hai reso tutto possibile. E ho imparato tra sogni e realtà imprevedibili, che l’amore esiste anche al di là dei nostri limiti. Sei tutto quello che voglio, anzi sei molto di più. E a quanti dei miei problemi, la soluzione sei tu… Da allora, lui di Gabriella è sempre pazzo, ma anche di Napoli. Una città che gli è rimasta nel cuore, come il suo amico: Pino Daniele. Anche qui partono le lacrime insieme alla dedica. Ma nemmeno questa volta sono lacrime di tristezza …se questo è amore, è amore infinito…
Tocca tutti i temi Raf, anche quelli più delicati, della sua vita e della vita di ognuno di noi: “Metamorfosi” …siamo in viaggio da sempre qui dove niente si crea né si distrugge, tra realtà illusorie e infinite metamorfosi…
Recita passi del libro, sorride, risponde ai cori dei suoi fans.
Pensare e sognare. E, poi, Raf fa ballare …voglia di perderci. Cherie, mi amor, la notte d’estate si accende quando ridi. My sweet, sweet love, hai voglia di ballare? Ballare tutta la notte…
“Self control” o “80 voglia di te“. Allora come oggi. Il segreto? Forse …perché siamo parte di un sogno… una vita si può raccontare, come una favola…
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