Piacevole mattinata quella che si è svolta sabato 27 maggio 2023 all’Istituto Francese “Grenoble” di Napoli che sta ospitando la seconda edizione del Festival del Giallo di Napoli. Obiettivo del Festival è quello di implementare il dialogo tra l’autore e il suo lettore coinvolgendolo e trasmettendogli l’energia creativa che solo un grande libro riesce a infondere.
Dopo i saluti di Ciro Sabatino (direttore di Gialli.it), lo scrittore Luca Crovi con amichevole affabilità, sul terrazzo del Grenoble, ha intrattenuto i numerosi presenti discorrendo di Arsène Lupin, il ladro gentiluomo. L’aspetto che maggiormente Crovi ha sottolineato e che per creare il personaggio di Lupin, uscito dalla penna di Maurice Leblan, sembra che l’autore si sia ispirato a molte delle avventure dell’anarchico Alexander Marius Jacob. Comunque la vera identità di Lupin, un mito della letteratura popolare tra film e fumetti, resta ignota. Lo scrittore con il suo “verace” intervento, si è poi soffermato su come l’invenzione del ladro gentiluomo regga solo nei libri e di come, invece, nella realtà sia totalmente diversa.
I presenti hanno potuto gustare caffè o cappuccini e i deliziosi dolci offerti dalla storica pasticceria Poppella fondata nel 1920.
Al termine dell’evento con Crovi è seguito l’incontro con lo scrittore Diego Lama, il fumuttista Giancarlo Berardi e Franco Forte, Direttore di Gialli Mondadori, sulle tecniche da osservare per scrivere un giallo che riesca a suscitare la curiosità del lettore. Inoltre si è soffermato sull’importanza di costruire dei personaggi che riescano ad incastrarsi con delle storie avvincenti. Forte ha affermato che è un vero piacere scoprire nuovi autori che siano capaci di suscitare quel guizzo in più, costringendo il lettore a non lasciare il libro fino all’ultima parola.
Diego Lama, papà del commissario Veneruso, stesso non riesce a spiegarsi appieno il perché ai lettori piace così tanto il suo personaggio che, a volte, può risultare sgradevole ma forse il segreto del suo successo è racchiuso nella grande carica emotiva ed umana da cui è pervaso. Lama, persona molto schiva che ama dipingere, ritiene che lo scrittore deve essere animato da una grande passione di fondo e credere fortemente in ciò che scrive anche se non si è più giovanissimi. Infatti ha evidenziato come lui abbia iniziato a pubblicare a cinquant’anni!
Il fumettista Giancarlo Berardi, (creatore di Julia Kendall) ha messo in evidenza come sia solo da pochi anni che i fumetti occupino un posto di rilievo nei vari Festival letterari e che i graphic novel abbiano conquistato molti lettori in Italia. Le ragioni di tale fenomeno sono da ricercare in parte nei cartoni animati giapponesi, poco curati esteticamente. Invece nella produzione italiana si dà grande risalto all’aspetto grafico. Tanto che la nona arte è riconosciuta come prodotto artistico-letterario di enorme valore perché solo le immagini di grande fascino riescono a catapultare il lettore nella magia di una storia.
Altra manifestazione di spicco, ospitata nel teatro del Grenoble, è stata la festa riservata a Julia Kendall per i suoi 25 anni di indagini a Garden City. Sul palco oltre il papà della celebre criminologa della Bonelli, Giancarlo Berardi, anche i disegnatori Antonio Marinetti e Steve Boraley che hanno dialogato con Luca Crovi e Mario Punzo, Direttore della scuola italiana di Comix. Berardi, soffermandosi soprattutto sul momento della “nascita” del suo personaggio, ha ricordato il suo grande amore per il cinema e per le attrici internazionali e come forse la sua penna, nel 1988, sia stata guidata da quelle figure di celluloide. Julia appare in primo piano sul bel manifesto ufficiale che Berardi ha voluto donare al Festival del Giallo Città di Napoli mentre in secondo piano c’è l’immagine di Pulcinella e del Vesuvio.
Il Festival, che si avvalso della Presidenza onoraria di Maurizio De Giovanni, è stato ideato, organizzato e diretto da Ciro Sabatino, realizzato in collaborazione con la libreria Iocisto mentre il giornale ufficiale, Gialli.it, è diretto dalla giornalista Anita Curci.
