Domenica 28 maggio ha chiuso i battenti la personale di pittura dell’artista Elvira Landi, che si è tenuta presso il caffè letterario Bar Verdi di Salerno. Al vernissage che si è svolto nella giornata del 22 maggio è intervenuta la prof. ssa Laura Bruno, che ha bellamente presentato l’artista con riflessioni profonde e interessanti sull’arte e sulle concrezioni esposte.
Elvira Landi si è diplomata al Liceo Artistico di Salerno nel 2015 ed in seguito ha iniziato a frequentare dei corsi di pittura, che le hanno permesso di affinare la tecnica pittorica e di sviluppare uno stile personale. Nonostante la giovanissima età (27 anni), l’artista possiede già una buona padronanza tecnica e una sensibilità accentuata nello scavare in fondo ai suoi personaggi. Infatti, il suo linguaggio figurativo si caratterizza non per la “mera rappresentazione”della realtà, che pure esegue egregiamente, ma per una indagine introspettiva e psicologica della figura femminile, che attualmente declina la sua cifra stilistica. Le opere esposte, eseguite con la tecnica dell’olio su tela, sono un inno alla bellezza, che viene comunicata attraverso il volto. La pittrice ha imparato a leggere e a ri-velare o meglio “svelare” il mistero insito nei volti delle donne, dove si cela tutto il mistero della vita dell’animo umano.
L’opera dal titolo “Chameleon” rappresenta la “donna camaleonte”, che si adatta e cambia a seconda delle stagioni.

Il sorriso sornione della protagonista ben racchiude la cultura “opportunista” che, purtroppo, ha fatto breccia nell’era contemporanea. L’opera che omaggia Johannes Vermeer – “La ragazza con l’orecchino di perla” è un brillante esercizio di tecnica pittorica,

mentre il ritratto di Frida Kahlo “prende magistralmente a prestito” l’armamentario cromatico della grande artista.

Nell’opera dal titolo “Turchese” viene ritratta una contadina, dallo sguardo fiero e malinconico, una donna che conosce la fatica fisica e la durezza della vita. Nei suoi occhi brillanti e cristallini c’è tutta la semplicità e la purezza della persona, che vive onestamente con il suo lavoro dignitoso.

L’opera dal titolo “The Lady of autumn” colpisce per l’intensità dello sguardo della protagonista, che esprime meraviglia e stupore. Nei lineamenti gentili e aggraziati della figura si riflette la fine dell’estate.

Nell’opera dal titolo “L’uccello del paradiso” si raffigura una giovane e bellissima donna, che è consapevole della sua eleganza e che rivolge lo sguardo verso l’infinito. I colori vivaci che sono stati adoperati esprimono appieno la gioia di vivere con i tratti di una personalità narcisistica.

L’opera intitolata “Giù per la tinozza” raffigura la “primavera della terra”, o meglio una moderna Venere con i capelli a forma di tentacoli dai quali promana il suo spirito vivente, che attinge dall’acqua.

Molto piacevole anche l’opera “La regina dei topi” dove emerge la simbiosi e l’armonia fra tutte le creature viventi.

Con l’opera dal titolo “Moonlight – Le geometrie del cielo” l’artista immerge la protagonista in uno spazio irreale sospeso tra cielo e terra, dove le linee appena accennate della chiesa in realtà sono geometriche presenze.

L’opera intitolata “La primavera” si evidenzia per i colori delicati, quasi pastello, e per la grazia e la gentilezza delle forme. Il tratto delicato della donna esprime la bellezza della stagione. Il cerchio di fiori tra i capelli rappresenta la rinascita della terra dopo la gelida stagione invernale.

Nell’opera dal titolo “Red fish”, il pesciolino rosso che si staglia verso il volto della donna, esprime la metafora del gioco e della leggerezza.

Il percorso espositivo dell’artista termina con l’opera “Fasi lunari” dove l’espressione dello sguardo esprime pienamente le fasi lunari che attraversano le vite delle donne. In conclusione possiamo affermare che le opere di Elvira Landi evidenziano la bellezza, la grazia e la gentilezza dell’universo femminile assieme a uno “struggimento esistenziale”.

Attraverso l’abile gioco della metafora pittorica le donne della Landi ci introducono nella parte più profonda dell’anima, dove albergano gli angeli e i demoni.
