Sheyla Bobba, colei che ha dato vita alla giovane Casa Editrice SBS Edizioni, non poteva mancare al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Sheyla, a poco meno di un anno dall’apertura della sua Casa Editrice, sta riscuotendo grandi successi ed è tornata a Torino in doppia veste: come editore e come scrittrice. Bella la seconda edizione de “Le InAmabili”, un libro con una nuova veste grafica e uno spettacolo teatrale andato in scena al teatro San Leonardo di Viterbo.
Una personalità forte e di spicco, con la capacità di raccontare e raccontarsi. Sheyla è una donna audace e speranzosa che nella potenza di un libro vede qualcosa in piú. Una romantica vintage che vive di emozioni e di magie che solo le pagine appena stampate sanno donare.
Conosciamo meglio Sheyla Bobba, scoprendo che cosa l’ha spinta sempre avanti nel coltivare al massimo le sue passioni…

L’INTERVISTA

Quali emozioni hai vissuto al Salone internazionale del Libro di Torino, in veste di editrice e di autrice? Le emozioni sono davvero tantissime! Sono giorni in cui la stanchezza è tangibile e i km che si percorrono da uno stand all’altro sono molti. C’è molto da conoscere in 5 giorni, poiché tutto il mondo editoriale è lì. Il Salone ha sempre grande numeri, ed è davvero una sensazione unica sentirsi parte del tutto.
MediaVox Magazine ha intervistato i 5 autori che lei ha accompagnato a Torino: riesce a descrivere ciascuno di loro con un aggettivo o con una frase che possa rappresentarli a pieno? Margherita Bonfilio è poeta in tutto, azzarderei a dire che proprio lei è poesia. Chiara Domeniconi è difficile da inquadrare, ma direi fulminea ovunque e dappertutto.
Fiorella Mandaglio è fiabesca e rappresenta l’amicizia vera e propria. Claudio Chiavari racconta la sua storia con emozione e potenza. Dario Pasquali è un ‘boss’ che però è delicato al tempo stesso, poiché racconta una tragedia con molto tatto.
Quale importanza ha per lei un libro? Questa domanda è importante. Il libro è una chiave che apre mente e cuori, anche se non dobbiamo dimenticare che è anche un prodotto commerciale. Noi scrittori siamo ‘presuntuosi’: crediamo di poter cambiare il mondo. Vogliamo creare interesse nel cuore e nelle menti degli altri. Anche io voglio cambiare il mondo con le mie parole, ma, in più, voglio dare voce a tutti: per questo sono anche un editore. In verità, mi piace ricordare, per ragioni diverse, accanto all’esperienza di Torino, quelle nel Salotto letterario di Casa Sanremo: un appuntamento importantissimo e prestigioso che mi ha ispirato e mi ha dato nuova linfa per le prossime sfide.
Qual è il libro che dovrebbe esserci nella biblioteca di ogni buon lettore? Il primo libro che ho letto è stato “Il nome della rosa”; poi, un libro a cui tengo è “I ragazzi dello zoo di Berlino”. “Il giovane Holden” è quello a cui mi sento più legata. Sono 3 libri diversi ma che regalano tutti forti emozioni.
Quale potrebbe essere la soluzione per avvicinare i giovani alla lettura? Io sono ottimista e penso che siamo sulla giusta strada. Casa Sanremo Writers 2023 ha iniziato un interessantissimo progetto di avvicinamento dei Giovani alla Lettura che continuerà nel 2024. Quest’anno, il Salone del libro di Torino ha registrato 215mila presenze. Sono notizie e dati confortanti che danno concretezza alle speranze. Anche nelle Scuole l’importanza della Lettura sta acquistando sempre più centralità. Da editore, credo fermamente nella cura dei dettagli di un libro e della sua diffusione. Il libro deve essere presentato, soprattutto alle nuove generazioni di lettori, come un amico, un compagno di viaggio!
Qual è il prossimo capitolo che Sheyla Bobba sta per scrivere nella sua vita? Sicuramente ferie! A breve partirò, perché sono 3 anni che non vado in vacanza. È da quando è venuto a mancare mio padre che lavoro senza sosta. Ora sento di aver chiuso un cerchio, ma nel prossimo capitolo voglio sempre vivere di emozioni per scrivere sempre nuovi capitoli con nuovi obiettivi.
