Ciao, sono Simona, una nuvola che si perde nel cielo

Ciao sono Simona, una nuvola che si perde nel cielo. Questo il titolo del convegno organizzato dall’Assoc.Panacea, al Complesso monumentale di S. Giovanni a Cava de’Tirreni, lunedì 29 maggio2023, in memoria di Simonetta Lamberti a 41 anni dall’agguato a suo padre, il magistrato Alfonso Lamberti.

Ad introdurre i lavori Leonarda Scrocco, presidente di UCID Cava-Costa d’Amalfi che nei toni delicati e soffusi proprio da “solotto tra amiche” ha illustrato il senso di questo incontro, voluto da Panacea e dal presidente Alessandro Memoli con la presenza della mamma di Simonetta, Angela Procaccini.

La città di Cava non può dimenticare ed il dovere della memoria impone di realizzare eventi come questo.

Presenti tra i relatori il sindaco Vincenzo Servalli, l’assessore all’istruzione Lorena Iuliano, l’avv. Pasquale Zambrano presidente dell’Associazione I briganti dell’orco, il giornalista Dott. Stefano Pignataro, l’avv. penalista Marco Salerno.

In una sala che ha visto accanto ai tanti amici di Cava di Angela, allievi e docenti delle scuole del territorio, nonché una rappresentanza dei compagni (erano presenti Francesco Virtuoso, Lidia Baraldi,Gerarda Carratù) di quella prima A frequentata nell’anno scolastico 1981-1982 da Simonetta, anche le figlie dell’allora prof.ssa di classe Paola e Gloria Landi.

L’incontro si è aperto con uno struggente ricordo degli anni vissuti a Cava, in costiera a Praiano, da Angela con la piccola.

Nonostante l’orrore e la brutalità di quel gesto LEI vive, vive nello stadio a lei dedicato, nelle piazze di Cautano e di Napoli che portano il suo nome, nelle scuole frequentate dai tanti bambini, negli articoli, nei racconti, nei libri… Simonetta vive soprattutto negli istituti minorili che visito ogni giorno, prosegue Angela, e a cui racconto quello che è stato e quello che non è più stato dopo quel giorno. Un percorso di grande maturazione ,prosegue che era già vivo dai miei primi anni giovanili grazie ai valori trasfusi dalla mia famiglia, “il nucleo caldo” da sempre che ha fatto ancora di più da cintura dopo questo grande dolore… Il mio tutto, i miei genitori, i miei fratelli, i miei figli che non hanno non potuto risentire di questo tsunami di morte e distruzione che si è abbattuto nella mia famiglia dopo quel 29 maggio…Già grande emozione a sentire questo incipit che ha toccano le corde più alte quando in un altro passaggio la prof.ssa Procaccini ha detto.

Tutta la mia vita è stata scandita con una parola bellissima, raggiante, la cifra del mio essere donna, madre,moglie docente e dirigente,una parola potentissima che andrebbe scritta sempre con la A maiuscola che mi ha aiutato a convertire il mio dolore in gesti di senso… Anche rivedere l’esecutore materiale dell’agguato a mia figlia mi ha portato ad aprire il mio di mia cuore al perdono. Vedere un essere umano in un una gabbia è una cosa che fa male e la più innaturale che possa esistere, come innaturale perdere un figlio per mano di un pover’uomo che non ha avuto la forza e il coraggio di dire no…

Lui non si è fermato e non ha esitato un momento e non ha capito di aver perso tutto e di aver rovinato la vita per sempre!!

Dopo queste parole l’incontro è proseguito affrontando con tagli diversi la tematica crimino/malavitosa con l’imperativo categorico, filo rosso per tutti i relatori che sia debba, parlare, affrontare anche al di fuori delle sedi giudiziarie. Nel groviglio di emozioni la serata dopo due ore di grande intensità si è avviata alla conclusione con un grande messaggio di Angela difficile da dimenticare.



Docente di materie letterarie alla secondaria di primo grado. A seguito di concorso ordinario ha conseguito abilitazione all'insegnamento per materie letterarie alla secondaria di primo e di secondo grado. Diversi master all'attivo di management, disturbi specifici dell'apprendimento, nuove tecnologie applicate alla didattica, una specializzazione sul sostegno. Ho svolto compiti di coordinamento in progetti contro il bullismo e il cyberbullismo e a favore legalità. Ha curato progetti di comunicazione legati al mondo scolastico, ricoprendo all'interno dello stesso importanti ruoli. Ha conseguito certificazioni B2 francese e C1 inglese, oltre al Cedils didattica per gli stranieri alla Ca Foscari di Venezia. Diverse le sue pubblicazioni: "Edufibes" con Gomez Paloma di Unisa, "Discipline letterarie" con Antonello Giannelli, "Mi voglio bene", "Il gioco dell'oca", "Commento ai commi della legge 107" e diversi libri di storia locale. È pedagogista iscritta all'albo Uniped.Campania