Ritorno a Ravello, venerdì 14 luglio, dell’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala diretta da Fabio Luisi.
Fabio Luisi, nome prestigioso, è direttore musicale della Dallas Symphony Orchestra, direttore principale della Orchestra Sinfonica Nazionale Danese, direttore emerito dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, direttore principale della NHK Symphony Orchestra di Tokyo e direttore onorario del Teatro Carlo Felice di Genova, sua città natale. Da sottolineare che l’anno prossimo con la sua orchestra americana presenterà il ciclo completo Der Ring des Nibelungen di Wagner in forma di concerto, evento mai realizzato prima da nessuna orchestra statunitense.
E a Ravello, Città della musica, l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, che vanta una lunga collaborazione con il maestro Luisi, non ha tradito le attese riuscendo a tener testa al programma scelto. Sono stati proposti due capisaldi del repertorio sinfonico russo fra la fine dell’800 e il primo Novecento: la Suite n.3 de L’oiseau de feu di Stravinskij, la più ampia delle tre suite che lo stesso compositore aveva tratto dal balletto, di cui aveva modificato in parte la strumentazione e un capolavoro assoluto come la Sinfonia n.5 in mi minore op.64 di Čajkovskij.
I 65 elementi dell’ensemble provenienti da nove Paesi diversi e con un’età media di 24 anni, hanno dato sfoggia di tecnica e preparazione sopraffina tenendo il palco con personalità guidati con la proverbiale empatia da Luisi.
Il folto pubblico di Ravello ha apprezzato tributando alla giovane formazione applausi generosi e standing ovation finale.
Il concerto è stato ripreso dalle telecamere della Tv di stato giapponese NHK che sta girando in queste settimane un documentario proprio sul Maestro Luisi che dallo scorso anno in Giappone è direttore della NHK Symphony Orchestra.
