Pagani ricorda Franco Califano

Pagani (SA)


Ancora una volta, Pagani fa memoria e rende omaggio a uno dei suoi figli più illustri, Franco Califano, a dieci anni dalla scomparsa.
Un omaggio dovuto.
L’iniziativa è stata progettata, da oltre un anno, su proposta di Antonello Mazzeo, presidente della Fondazione Franco Califano, e Gaetano Tortora, legato a Franco Califano da profondo affetto. Il Sindaco Lello De Prisco ha da subito sposato l’idea con entusiasmo e partecipazione.
Al fine di dare sempre lustro ad un uomo che ha fatto la storia della musica italiana si è, poi, realizzato anche un gemellaggio tra il Comune di Pagani e il Comune di Ardea, con una visita ufficiale alla città dove è stato sepolto Franco Califano da parte del sindaco De Prisco e dell’assessore Valentina Oliva.
L’amministrazione comunale ha voluto ricordare , dunque, Franco Califano, come un suo illustre concittadino, come un maestro e un grande artista merita. Ha organizzato, così, a Pagani due concerti a lui dedicati, il primo il 28 marzo , presso l’auditorium e il secondo proprio in occasione dei festeggiamenti in onore di Sant’Alfonso.
Lo spettacolo del 31 luglio , in piazza sant’Alfonso a Pagani, è stato , dunque, ancora una volta, un omaggio, tra prosa e musica, all’indimenticato artista con monologhi interpretati da Maurizio Mattioli, la direzione musicale e la voce di Alberto Laurenti , storico arrangiatore del cantautore romano e Nadia Natali.
La scaletta musicale ha riproposto, infatti, alcune delle canzoni indimenticabili e capolavori di Califano entrati nella storia della musica italiana a cominciare da “C’è una ragione di più”, “Minuetto”, “La nevicata del ’56”, “È la malinconia”, “La musica è finita”, “Non escludo il ritorno”, fino a “Tutto il resto è noia”, passando per molti altri celebri brani e per un medley che comprende “Un’estate fa” e “E la chiamano estate”.
Subito prima del concerto, la città di Pagani ha sigillato, ancora più profondamente il suo legame con l’indimenticato poeta della musica italiana, con l’apposizione e la cerimonia di scopertura della targa in suo onore presso il civico n. 3 di via Risorgimento, dove ancora risiede la famiglia Califano.
È stata l’occasione – ha sottolineato il sindaco De Prisco – per celebrare, a dieci anni dalla sua scomparsa, un figlio della nostra Terra, Franco Califano, e per rimarcare la sua importanza nel panorama musicale nazionale . E’ evidente che questo artista ha lasciato un segno nella musica italiana ed è nostro dovere , come paganesi e cittadini dell’Agro, mantenere viva la sua memoria insieme alle sue opere, in modo da farle conoscere e apprezzare anche alle nuove generazioni. Di Califano abbiamo voluto sottolineare la levatura artistica attraverso il ricordo di chi come Mattioli lo ha frequentato.


Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche presso l’I.S.I.S. “G. Fortunato” di Angri , di cui è anche collaboratore-vicario. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Salerno con 110/110 con lode e licenziata in Teologia Dommatica summa cum laude presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sez. San Tommaso, ha conseguito due Master in Studi storico-religiosi ( Ebraismo, Cristianesimo e Islam; Il Cristianesimo antico nel suo contesto storico) presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, il Master di II livello Management e Leadership delle Istituzioni Educative presso l’Università degli Studi di Bologna e il master Didattica e Psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato molti volumi. Sensibile e attiva nel dibattito socio-culturale sul territorio campano. È giornalista pubblicista e Direttore artistico di AVELLINO LETTERARIA.