Ricominciare da un libro…

“Passaggio di emozioni”, il libro di Giovanna Passariello edito da Backstage&Set

La vita è un fiume in piena che scorre verso sentieri misteriosi attraverso un flusso che non sempre è lineare e prevedibile.
Il filo che lega i sentimenti è così spesso e sottile al tempo stesso che spesso inganna chi lo tesse nei meandri del cuore.
Oggi, cari lettori di MediaVox Magazine, vi presentiamo il romanzo di Giovanna Passariello, Passaggio di emozioni, edito da Backstage&Set.
Un libro che non nasce per caso ed è indirizzato soprattutto ai giovanissimi. Alle volte, quando un dolore immane lascia dei vuoti nei nostri giorni, la scrittura cerca di colmarli e, attraverso delle storie, pagina dopo pagina, qualcosa cambia e dalle vene colme d’inchiostro, nascono storie grazie alla fantasia e, al contempo, si provano quelle sensazioni straordinariamente uniche che solo un buon libro sa dare. La scrittura è un’arte che dona rifugio all’autore così come al lettore.
Mediavox Magazine accoglie il libro di Giovanna come un dono e lo consiglia per lasciarsi avvolgere da un abbraccio di sentimenti veri.
Per saperne di più, abbiamo preparato un’intervista con l’autrice. Buona lettura!


L’INTERVISTA

Com’è nata l’idea di scrivere questo libro?Leggere e poi scrivere sono sempre stati la mia oasi di pace, il mio luogo senza tempo e senza limiti all’immaginazione. Questi ultimi mesi, sono stati scanditi da due lutti importantissimi nella mia famiglia: la morte di due giovanissimi fratelli a distanza di 5 mesi l’uno dall’altro. Da un dolore così non ti riprendi facilmente e nelle mie notti insonni ho ritrovato la via di fuga dal dolore nella scrittura. Che cosa rende più leggera una realtà dura se no un racconto dove scegli tu l’intreccio e la fine? Così ho scritto di getto spunti di favole o racconti brevi ricordandomi come da bambina mi piaceva inventare storielle. Da qui l’idea di metterle a disposizioni di bambini di V elementare o prima media, dove la fantasia è ancora molto fervida, per spronarli a leggerle e perché no , riscriverle cambiando il finale. Infatti noterete che ognuno di essi termina con puntini sospensivi.

Che cosa rappresenta per lei la scrittura e che valore ha nel contesto contemporaneo? In un modo ormai dominato dai social, dal digitale, da selfie e molta apparenza, la scrittura è un momento di Stop alla corsa a chi posta per primo. Scrivere vuol dire ascoltarsi, respirare e dare voce alle proprie emozioni. Nella scrittura non si può fingere quello che non si è, non ci sono filtri e un fiume in piena che scorre.
Leggevo che da ultime statistiche, in Italia i ragazzi leggono e scrivono troppo poco; Bisogna inventarci di tutto affinché li facciamo affezionare di nuovo al piacere di raccontarsi non con selfie e post, ma con lo scrivere le proprie emozioni e soprattutto leggere un bel libro dove spesso ritrovano tante risposte alle loro incertezze.

Questo libro parla di emozioni… Cosa devono aspettarsi i lettori grazie alle sue parole? Il pubblico a cui si rivolge, sono i giovanissimi; pertanto, ho risposto a due aspettative dei ragazzi: libro breve, tempo di lettura breve, proprio perché avverto tanta fretta in loro; fretta di sapere, letture veloci, spesso senza ritenere molto di ciò che leggono; ecco perché il lettore si aspetti pure di trovarsi di fronte ad un accenno di racconto dove se vuole approfondire… ha carta bianca, lo riscrivesse. Questo è lo scopo. Io lo faro’, proprio da uno dei racconti (ti ho dato una chicca in anteprima).

Ci regali un passo del suo romanzo. “Nonostante gli ostacoli e le difficoltà, Sarah non perde mai la sua fede e la sua determinazione. Con il passare del tempo, la situazione migliora gradualmente e la comunità si riunisce per festeggiare le diversità e la pace…” ( tratto da “Racconto di una piccola ebrea”). La resilienza a mio avviso, ci salverà.



Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.