Il sole d’argento: una storia partenopea


Agropoli (SA) | Il 13 settembre l’Avvocato e Scrittore Leonardo Mastia ha presentato alla sedicesima edizione di Settembre Culturale al Castello il suo nuovo libro, Il sole d’argento, nella splendida città di Agropoli. Tra gli ospiti di spessore dell’evento, figurano Carmen Lasorella, Martino Bertoletti e Rosella Pastorino


L’evento dura un mese e, ogni sera, ci sarà un ospite di rilievo, per lo più scrittori.
Ritornando al libro dell’Avv. Mastia, edito da Cairo Editori del gruppo Rizzoli, risulta essere già vincitore di diversi premi nel panorama nazionale. Ad accompagnare l’autore nella sua presentazione c’è stato l’Assessore del Comune di Agropoli Mario Pesca, per una serata all’insegna delle emozioni e di una storia dal fascino straordinario.
In fondo, sono le storie di tutti i giorni ad essere eccezionali, come quelle che intrecciandosi nelle pagine di Mastia riescono a suscitare sensazioni vitali di grande impatto ed empatia nel quotidiano di tutti.
Mediavox Magazine si è lasciata cullare dalle parole di Leonardo Mastia, regalando ai suoi lettori una finestra dal panorama mozzafiato sul mondo dello scrittore…

L’INTERVISTA

Come nasce l’idea di scrivere questo libro? È il mio terzo libro, ambientato in una città fantastica, ossia la mia amatissima Napoli. Ho spesso frequentato Napoli perché avevo uno zio a rione sanità che era medico. Mi sono laureato a Napoli in giurisprudenza e ancora oggi a Napoli torno con mia moglie nei weekend. Le sensazioni che trasmette la città partenopea sono indescrivibili e, solo attraverso la scrittura riesco a rappresentare ciò che portò dentro di me, ogni ricordo che infiamma l’anima del mio cuore.

Come nasce la passione per la scrittura? La passione per la scrittura nasce perché ho iniziato a scrivere racconti brevi, infatti, ho scritto ben 15 racconti e li ho messi da parte. Sentivo la necessità di raccontare e di raccontarmi… Scrissi infatti Il viale degli angeli, un romanzo ambientato a Parigi… Avevo da poco passato un disagio personale e volevo immortalare tutto intorno senza fermare il tempo. Nebbie, invece, è un altro mio libro che prende vita tra le terre dei fuochi e Londra. Poi, la mia terza storia, non poteva che essere ambientata a Napoli! Amo Napoli, poiché è un vero teatro a cielo aperto e ogni giorno si recita una commedia. Nel mio racconto Don Mimì è un personaggio di piacevole aspetto, ben voluto e rispettato da tutti, nonostante la sua qualità principale sia quella di essere specializzato in piccole truffe. È un personaggio che sente particolarmente il bisogno di rispetto. Un altro personaggio principale è Terenzio, un carabiniere che ha vissuto numerosi drammi, in particolare uno lo ha particolarmente segnato, infatti, ha assistito all’annegamento di un bambino. Nel corso della storia ci sono sorprese e flashback. La narrazione è abbastanza contemporanea e parla di misteri. In tutto ciò ho cercato di dare forte importanza alla parola, descrivendo l’essere napoletani tra tradizioni, ironia e fatalismo per affrontare la vita. Per me lo scrittore è un organizzatore di parole, paragonabile a un gioielliere che crea gioiello.

Quali sono i progetti futuri? Sto pensando di scrivere un altro libro, ma sono ancora in fase embrionale. Cerco sempre di prendere spunto dalla mia vita vissuta e anche di raccontare ciò che mi accade nel mio lavoro di avvocato. Infatti, molti aneddoti finiscono nei mie scritti!



Leonardo Mastia è stato selezionato tra gli Autori che prenderanno parte al Salotto letterario di Casa Sanremo Writers durante la settimana del Festival di Sanremo 2024


Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.