Il successo della Masterclass del maestro Pietro De Silva al Picentia Short Film Festival

Nelle giornate del 18 e del 19 settembre, Il Picentia Short Film Festival dalle 14:00 alle 19:00 ha dato vita a una Masterclass d’eccezione, grazie a un attore e regista di grande calibro, ossia Pietro De Silva.
Un gran lavoro svolto con etica e professionalità dovute alle grandi qualità umane che ne hanno fatto un vero successo. Sorrisi ed entusiasmo tra gli alunni che hanno vissuto due giorni da sogno sui vari set improvvisati ma comunque dalla grande caratura che li ha uniti in un’unica passione, ossia quella della recitazione per il cinema. Ogni esperienza è unica e indescrivibile e porta maturità e consapevolezza…
MediaVox Magazine, presente sul posto, si è lasciata avvolgere e ha intervistato per i suoi lettori il maestro Pietro De Silva per comprendere l’importanza di queste iniziative per chi ama il mondo dei riflettori.

L’INTERVISTA

Quali sono state le prime impressioni appena giunto al Picentia? Le aspettative erano esattamente queste! Si vede che c’è stato tanto lavoro che ha dato i suoi frutti. Io sono del parere che è molto importante l’ambiente e l’accoglienza. La location, ossia la sala consiliare, è spettacolare ed è l’ideale per lavorare in piena tranquillità come già mi aveva prospettato il direttore artistico Michele Cioffi. Fare una Masterclass in una sala disadorna, svilisce… Qui, invece, tutto mette ognuno a proprio agio per lavorare bene in sinergia. È importante poi la materia umana… Devi avere sempre qualcuno che risponda alle tue aspettative e, dalla mia esperienza, cerco sempre di mettere tutti i miei allievi a proprio agio. L’attore deve essere protetto e il palcoscenico deve essere la sua casa. La macchina da presa può mettere un po’ di soggezione, ma a differenza del teatro in cui non puoi permetterti di sbagliare, sul set puoi ripetere la scena più volte, anche se le sensazioni sono sempre diverse!

Che cosa ne pensa di questa Masterclass e quali sono gli obiettivi da raggiungere con essa? Io penso che non ci siano dei veri obiettivi per la Masterclass, poiché ogni alunno ha un obiettivo diverso e i punti di partenza e di arrivo non sono gli stessi. In ogni classe in cui ho lavorato ci sono sia professionisti che semplici curiosi che comunque arricchiscono il proprio bagaglio culturale. Ognuno è spinto da diverse motivazioni e, di sicuro, non diventeranno tutti attori, ma avranno comunque un’esperienza diversa che lo formerà anche sul lato umano. Io vedo la recitazione come terapia per superare gli ostacoli che la vita pone, poiché, l’arte del recitare aiuta a mettersi in gioco e a scoprire noi stessi. La passione è l’unica chiave per stare bene con se stessi, poiché la destinazione non è solo il successo.



Inguaribile e testardo sognatore, si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Salerno e frequenta la magistrale di Filologia Moderna nello stesso Ateneo. Vive l’Arte in simbiosi con la sua vita ed è sempre in cerca di nuove storie da vivere e scrivere per emozionarsi e far emozionare. Ama il mondo dello sport, in particolare quello del calcio e della palestra, seguendoli e praticandoli entrambi. Il viaggio è il suo stimolo per conoscere, imparare e avere tutto ciò che ogni cultura ha da offrirgli, in pratica usa gli occhi per guardare e i sogni per guardare oltre.