
MILANO URBAN DANCE FESTIVAL
Da giovedì 28 settembre a domenica 1° ottobre l’urban dance arriva a Milano per la 1° edizione del MILANO URBAN DANCE FESTIVAL, ideato e organizzato da DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza, con il sostegno del Ministero della Cultura, del Comune di Milano all’interno della programmazione Milano è Viva 2023 e di Regione Lombardia.
Per 4 giorni la periferia di Milano si trasformerà in una scuola di danza a cielo aperto, un palcoscenico internazionale e un luogo di festa inclusivo per tutti i cittadini, con un programma diffuso di oltre 20 eventi gratuiti previa prenotazione tra laboratori, performance, jam session e feste di quartiere con artisti da tutto il mondo.
Cuore pulsante e quartier generale per tutti e 4 i giorni dell’evento sarà il Parco delle Cave (Municipio 7), nel piazzale all’angolo tra via Cancano e via delle Forze Armate. Tutte le attività di workshop, laboratori e performance in programma in questa location saranno a ingresso libero, su prenotazione al link www.dhpiu.com, per consentire una piena e libera partecipazione attiva di tutta la comunità con l’obiettivo di facilitare l’inclusione e promuovere uno spazio comune di scambio attraverso la danza.
Il festival nasce per creare una connessione viva e partecipata con la comunità del Municipio 7 attraverso uno dei balli attualmente più coinvolgenti e di richiamo, l’urban dance: letteralmente danza urbana, oggi rappresenta intere comunità nate per trovare una propria forma d’espressione che ruota attorno al ritmo, alla personalità, all’interpretazione e alla creatività.
Tante e tanti gli artisti e i performer della scena urban internazionale che affrontano a passo di danza i temi dell’inclusione e della lotta alle discriminazioni. Sul programma dell’evento, disponibile sul sito, spiccano i nomi di La B. Fujiko, al secolo Barbara Pedrazzi, fondatrice della Ballroom italiana e prima Legendary Woman del nostro paese; Byron Claricia, in arte Mr. Byron, ballerino di fama mondiale, specializzato in hip hop, popping, locking e house; Muhammed Kaltuk, coreografo e danzatore svizzero, che con il suo mix di hip hop e contemporaneo dà voce alle minoranze sottorappresentate; Rada Caselle, nota come Rada, pioniera del waacking in Italia; Mattia Quintavalle, in arte Sly, freestyler affermato e riconosciuto in tutta Europa.
Numerose le attività in programma, tra cui i workshop di voguing, waacking, hip hop e urban contemporary dedicati a ragazzi di diverse fasce d’età e quelli per bambini condotti da Ilaria Malin, Alessia Radaelli e Angelo Anselmi, giovani danzatori emergenti diplomati al DanceHaus Hip Hop Department Milano, fino ai laboratori inclusivi di hip hop gratuiti, realizzati in collaborazione con Dynamo Camp.
In occasione del Milano Urban Dance Festival a partire dalle ore 17.00 del 29 settembre, la sede di DANCEHAUSpiù (Municipio 4) aprirà le porte delle sue sale studio per lezioni e performance, per proseguire dalle 21.00 fino a tarda notte con “Vibing Room” a cura di La B. Fujiko, un evento fusion di stili underground, con gli show di guest artist e un dance party esclusivo. Per l’occasione, sarà allestita una mostra fotografica che raccoglie alcuni scatti realizzati da Giuseppe Distefano tra il 2002 e il 2007, durante l’evento Battle of the Year, la competizione di break dance più famosa al mondo.
L’evento “Vibing Room” è l’unica attività la cui partecipazione prevede l’acquisto di un biglietto.
Non mancheranno poi battle a premi, dove chiunque sarà libero di esprimersi e sfidarsi con la propria danza, jam session, con momenti di pura improvvisazione e serate dedicate alle performance e agli show degli artisti internazionali ospiti durante il festival. E ancora, momenti di festa per tutto il quartiere che termineranno in un pic-nic partecipativo all’interno del parco nella giornata conclusiva della manifestazione.
L’obiettivo è quello di valorizzare la periferia milanese, che ha tanto da offrire con la sua bellezza e la voglia di dare voce ai propri sogni.
Per comprendere al meglio la volontà di realizzare questo splendido evento, MediaVox Magazine ha intervistato Matteo Bittante, co-direttore artistico di Milano Urban Dance Festival. Egli è co-direttore insieme a Susanna Beltrami e Annamaria Onetti, ed è pronto a raccontarci come questo ambizioso progetto rappresenti qualcosa di più!
L’INTERVISTA
Quali sono le emozione nell’attesa di questo importante e coinvolgente festival?
Le emozioni sono tante e diverse. Milano centro è bellissima, ma c’e il bisogno di riscoprire anche le periferie come ad esempio Baggio che ha tanto da dare, non a caso, c’è stato molto riscontro da parte di tutti nel voler supportare e seguire questo progetto. In più, il Parco delle Cave, è davvero il palcoscenico perfetto per il festival! La sensazione più bella è senza dubbio quella di regalare spensieratezza e divertimento a chi parteciperà!
Com’è nata l’idea del Milano Urban Dance Festival?
Noi abbiamo già una scuola di hip hop e siamo abituati ad avere insegnanti e artisti che vengono da noi. Essendo coreografo di danza contemporanea, ho pensato insieme ai miei colleghi di omaggiare la strada! D’altronde, l’urban dance è un’arte che nasce in strada e, per questo motivo, deve avvenire in un contesto giusto.
Quali sono gli obiettivi di questo evento?
Divulgare la danza e la cultura hip hop in un contesto periferico e raccogliere le persone in una festa per ampliare le con conoscenze e l’amore per il questo genere. I workshop serviranno a dividere per fasce d’età e per bravura tutti i partecipanti. In questo evento non conta solo il punto d’arrivo, ma anche quello di partenza! Tutti devono sentirsi protagonisti in qualche modo.
Che cosa rappresenta per lei la danza, specialmente quella contemporanea?
La danza contemporanea tende ad essere contaminata dal mondo urbano ma, la danza in generale, resta sempre un linguaggio per comunicare qualcosa sia per chi la pratica sia per chi la osserva. La danza è un modo per guardare e affrontare la vita sotto una prospettiva diversa e nuova!
DANCEHAUSpiù è il Centro Nazionale di Produzione della Danza con sede a Milano fondato nel 2011 a partire dal desiderio di incrementare e unificare gli obiettivi e le competenze di tre consolidate realtà del settore: DanceHaus Susanna Beltrami, l’Associazione ContART diretta da Matteo Bittante e l’Associazione ArtedanzaE20 diretta da Annamaria Onetti. Dal 2015 il Centro ha ricevuto sovvenzioni per le sue attività di promozione e di educazione del pubblico da parte del Comune di Milano, della Regione Lombardia e del MiC, che nel 2018 lo ha riconosciuto come Centro di Produzione, il quarto in Italia. Il progetto DANCEHAUSpiù è sostenuto per il triennio 2022- 2024 dal MiC, da Regione Lombardia e dal Comune di Milano. “Milano Urban Dance Festival” è realizzato con la collaborazione di Dynamo Camp, Il Diciotto, Alliance Park Project, Croce Verde Baggio, Shingetsu Vision, Acqua MOOD, East Market e la partnership di Dance Card e DanzaDove.
Foto tratta dal web