XII GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

RITORNA L’INIZIATIVA PROMOSSA DA AMACI

È passato quasi un secolo da quando Gertrude Stein, in occasione della nascita del MOMA – Museum of Modern Art di New York si era interrogata sulla possibilità che potesse esistere un museo con lo scopo di custodire al suo interno opere d’arte contemporanea. La Stein, in effetti, aveva parlato di “contraddizione in termini”, poiché il museo è il custode per eccellenza degli oggetti storici, del passato, mentre il presente, per definizione, è in divenire ed evoluzione continua; sembrava quasi inconcepibile allora riuscire a fissarlo in una collezione e fargli fare bella mostra di sé nelle sale espositive. Eppure l’istituzione museo, reinventata, rilanciata in un periodo in cui sembrava vivere una crisi profonda, in continua guerra civile con le sue questioni ontologiche, museologiche, sociologiche e così via, ha trovato proprio nel museo d’arte contemporanea nuova linfa vitale.

Sono stati sempre di più allora i musei che hanno deciso di abbracciare la contraddizione di rivolgersi al presente, catturarlo e alimentarlo andando ad agire su di esso con il proprio operato. Non solo. Sono state sempre più numerose anche le iniziative con lo scopo di far conoscere, apprezzare e comprendere l’arte contemporanea al pubblico. Proprio con tale funzione nasce nel 2005 la Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI – Associazione musei d’arte contemporanea italiani, che riunisce ventiquattro tra le più importanti istituzioni rivolte all’arte contemporanea, con la mission di “conoscersi, conoscere gli altri e farsi conoscere”. L’evento ha ormai ottenuto un posto stabile tra gli appuntamenti da non perdere ed è giunto alla XII edizione.

Quest’anno la data fissata è prevista per il 15 ottobre e nel corso della giornata non soltanto i musei associati, ma anche quelli aderenti e tutti coloro che hanno proposto delle iniziative per l’occasione (più di 950) offriranno al pubblico italiano la possibilità di avvicinarsi, conoscere o approfondire la realtà del contemporaneo attraverso mostre, convegni, appuntamenti ad hoc e la possibilità di visitare in forma gratuita i musei.

Le iniziative di questa giornata dedicata all’arte e al contemporaneo si dispiegano nell’arco di tutta la penisola e sono molto varie fra loro. Solo per citarne alcune:  in Campania il museo MADRE offre una serie di visite guidate alla scoperta delle collezioni e delle mostre temporanee (in corso Mimmo Jodice – L’attesa); in Toscana e più precisamente a Prato, il Grand Opening del Centro Pecci e la seconda edizione del Forum di arte contemporanea mentre a Pistoia la riapertura delle sale espositive di Palazzo Fabroni con l’inserimento dell’opera site specific Underground 02 di Federico Gori; a Matera, invece, il MUSMA inaugura la mostra dedicata a Kounellis. 14 disegni/1991, studi che l’artista ha realizzato per l’installazione Senza titolo; a Roma il MAXXI propone l’inclusione di due nuove opere nella collezione permanente, una reading room su William Kentridge, la performance di Einat Amir e tanto altro ancora; in Trentino-Alto Adige, invece, al MART, visite guidate speciali e l’opening di una mostra dedicata ad Andrea Galvani nella sede della Galleria Civica di Trento; ancora, in Lombardia, a Bergamo, la Proiezione del video realizzato per la II edizione del progetto Museo Chiama Artista, promosso proprio da AMACI. In tutti i musei associati l’ingresso è gratuito.

Una giornata, dunque, da dedicare alla fruizione di questa realtà mai statica e delineata che è il contemporaneo per capire i passi, le rivoluzioni, i ritorni al passato e i balzi in avanti fatti dagli artisti, in una storia che passa attraverso i primi segni provocatori e di rottura delle avanguardie per poi arrivare a forme artistiche più recenti come l’happening, le performance, le video installazioni e tanto altro ancora.

E se il concetto stesso di contemporaneo e di arte contemporanea continua spesso a riecheggiare indefinito nella mente di chi vi si avvicina, tanto che, da antologie e manuali a libri come Lo potevo fare anche io di Francesco Bonami o Keep calm e impara a capire l’arte di Alessandra Redaelli, non sono mancate pubblicazioni più o meno serie sul tema, a volte quasi alla stregua di fogli illustrativi o “istruzioni per l’uso”, allora la giornata organizzata da AMACI può essere valida occasione, opportunità e pretesto per assaporare dal vivo questo groviglio di esperienze artistiche che prende il nome di arte contemporanea e renderlo almeno un po’ più familiare.

Per ulteriori informazioni: http://www.amaci.org/gdc

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Laureata in Storia e Critica d'arte presso l'Università degli Studi di Salerno, ha partecipato in qualità di critica d'arte a diverse esposizioni, recensendo artisti nazionali ed internazionali. Ha collaborato, inoltre, con diversi giornali locali, sia cartacei che online, pubblicando articoli di carattere socio-culturale.