Riceviamo e pubblichiamo lo speciale a cura di MAURO MILONE
All’insegna del motto “Stay Open” si conclude la rassegna milanese di cinema e cultura LGBT+
Con il trionfo di “Mutt” di Vuk Lungulov-Klotz, si è conclusa domenica 1 ottobre 23 la 37esima edizione del MIX Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e Queer Culture. La rassegna cinematografica che annovera pellicole di produzione indipendente internazionali e nazionali, rappresenta uno dei Festival del Cinema LGBTQ+ tra i più seguiti al mondo e uno degli eventi queer più importanti in Italia. In 37 edizioni ha avuto in programma oltre 4.200 titoli e ha registrato, in tutti gli eventi dell’anno, ben 8.500 presenze. Questa edizione presentava un cartellone densissimo con 46 titoli in gara, 32 anteprime della migliore cinematografia internazionale Lgbtq+ e una fuori concorso “Rotting in the Sun” dell’autore cileno Sebastián Silva in collaborazione con MUBI.
Oltre al già collaudato Piccolo Teatro Strehler e la Casa degli Artisti si è aggiunta una nuova location: il Piccolo Teatro Studio Melato. Disponibile anche quest’annno l’App “MiX Festival” con la quale il pubblico ha potuto consultare direttamente sul proprio smartphone gli eventi del Festival e votare il Premio del Pubblico per la categoria lungometraggi narrativi.
Le tre giurie internazionali, formate da esperti e critici di cinema hanno così assegnato i premi: “Mutt” di Vuk Lungulov-Klotz come migliore Lungometraggio, “Out of Uganda” di Rolando Colla e Joseph Burri come migliore Documentario e “L’attente” di Alice Douard come Migliore Cortometraggio. A questi premi si è aggiunto quest’anno il Concorso Queer Music Video che è stato assegnato in collaborazione con l’hub creativo Futuro Solido a Disco Crisco, Croce Atroce di Pietro Agostini e LoZelmo. Il Premio del Pubblico attraverso l’APP ufficiale “MiX Festival” è andato invece a “Queendom” di Agniia Galdanova.
Il MIX non è solo cinema ma presenta un ampio programma multidisciplinare: incontri con artistə, influencer, attori e attrici, installazioni, performance, panel andati tutti sold out, e più di 21 dj set, e oltre 80 ospiti di cui 12 registi e 30 fra istituzioni, sponsor e partner che sono stati coinvolti nel festival. La cerimonia di premiazione al Teatro Strehler è stata condotta dall’attivista, influencer e presentatrice radiofonica Florencia Di Stefano-Abichain e dall’attuale vincitrice di Drag Race Italia La Diamond. Nuova è stata la direzione artistica composta da Paolo Armelli, Pierpaolo Astolfi e Priscilla Robledo. La selezione di alcuni film a tematica lesbica è stata realizzata in collaborazione con IMMAGINARIA, International Film Festival of Lesbians and other Rebellious Women. Presente alla serata di apertura condotta da Paolo Camilli anche l’assessore alla cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi,e l’attrice Marta Pizzigallo, che ha emozionato il pubblico con un monologo dedicato all’anniversario delle rivolte delle donne in Iran. Tra gli ospiti del Festival: Big Mama, Francesca Vecchioni, Roberta Torre, Mina Kavani,Sacha Polak, la special guest Ethan, lə artistə di Italy Bares, il noto charity show che sostiene la ricerca di Anlaids. Diamond Sponsor è stato ancora una volta ENI e poi Cisco, che entra per la prima volta come partner del MiX.
Il festival è inserito nel palinsesto di Milano è Viva, e organizzato con il sostegno di Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano, Fondazione The Bridge, Otto per Mille-Chiesa Valdese, Institut français Milano, e in partnership con Cig-Arcigay Milano e Parks – Liberi e Uguali. Partner tecnici di questa edizione sono stati Akuna Matata, FlyerAlarm, KeyPartners, SubHumans, Il Bar in via Mercato, Barman Milano e Duo Milan Hotel. Media partner del MiX 37: MTV, Paramount+, MUBI, Zero, Toh! Magazine.
Tra i titoli più acclamati ”Four Little Adults” della regista finlandese Selma Vilhunen, divertente commedia che racconta la storia di quattro adulti alle prese con le sfide poste da una relazione poliamorosa, “Opponent” dello svedese di origine iraniana Milad Alami, “Polarized”, dell’acclamata regista Shamim Sarif, il dramma giapponese ”Old Narcissus” di Tsuyoshi Shôji, storia malinconica (ed erotica) di due uomini queer molto diversi, sullo sfondo di un Paese pieno di tabù culturali.
Le giurie internazionali, formate da esperti e critici di cinema hanno così decretato i premi: Concorso Lungometraggi La Giuria del 37° MiX Festival – Concorso Lungometraggi, composta da Roberta Torre, (Presidente di giuria), Massimo Cantini Parrini, Francesca Vecchioni e Vittoria Schisano, assegna il premio: Miglior Lungometraggio a: Mutt di Vuk Lungulov-Klotz Con la seguente motivazione: La giuria premia all’unanimità il film ritenuto più rappresentativo di un linguaggio cinematografico contemporaneo, espressione di consapevolezza, rivolto particolarmente alle nuove generazioni e profondamente coinvolgente. Il film affronta l’identità trans di un giovane, il suo rapporto con la società, con la famiglia, le sue aspettative e i suoi sogni, utilizzando un registro narrativo lontano dagli stereotipi, non pietistico, e pienamente rappresentativo della vita del protagonista e di chi lo circonda. Premiamo MUTT di Vuk Lungulov-Klotz con l’augurio che si creino sempre più spazi alla narrazione, e all’identificazione, verso un immaginario libero dai pregiudizi. Menzione speciale a: Opponent (Motståndaren) di Milad Alami Con la seguente motivazione: Esordio formalmente originale, già maturo, capace di sviluppare in un contesto di solitudine e di affascinante durezza sociale ed emotiva, una speranza di relazioni umane e familiari alternative. In questo caso, un rapporto non convenzionale, nel suo potenziale di emarginazione, diventa più capace, più creativo nel cercare la soluzione a bisogni che toccano ogni persona di questo pianeta. Concorso Documentari La Giuria del 37° MiX Festival – Concorso Documentari, composta da Elena Tebano (Presidente di giuria), Wahajat Abbas Kazmi e Mina Kavani, assegna il premio: Miglior Documentario a: Out of Uganda di Rolando Colla, Joseph Burri Con la seguente motivazione: Per aver acceso un faro su una doppia violenza istituzionale: quelle delle autorità politiche e religiose del Paese di origine, che violano i diritti umani fondamentali rivendicando persino l’uccisione delle persone lgbtq+, e quella anonima degli apparati burocratici nei Paesi di accoglienza, che pur rappresentando un rifugio non sempre riescono a dare salvezza alle persone lgbtq+ perseguitate, premiamo Out of Uganda di Rolando Colla e Josef Burri.
Menzione speciale a: Seven Winters in Teheran di Steffi Niederzoll Con la seguente motivazione: Per aver mostrato il coraggio di una donna e della comunità nata intorno a lei nell’affrontare al prezzo della vita un regime che – dietro al pretesto della religione – reprime sistematicamente i diritti delle persone. Il film racconta la storia di una donna ma denuncia sistema di potere che discrimina e uccide anche le persone lgbtq+. Per questo la menzione speciale va a Seven Winters in Tehran di Steffi Niederzoll. Concorso Cortometraggi La Giuria del 37° MiX Festival – Concorso Cortometraggi, composta da Chiara Sfregola (presidente di giuria) e formata da Francesca Scialanca e Liv Ferracchiati, assegna il premio: Miglior Cortometraggio a: L’attente di Alice Douard Con la seguente motivazione: Per la capacità di coniugare elegantemente la commedia e il tema della maternità lesbica, attraverso due interpreti efficaci e una sceneggiatura sofisticata che possiede la compattezza e la grazia di un piccolo film.In maniera matura e al tempo stesso ironica L’attesa riesce, partendo dalla dimensione intima di una coppia dimadri nelle ore del travaglio, a creare una commedia drammatica che mette al centro, con profondissima umanità, una madre intenzionale alla ricerca di un ruolo che la società ancora non sa dove collocare. È proprio in un non luogo, l’ospedale, che questa madre si confronta con padri al primo o al terzo figlio, facendode L’attesa una storia intelligente ed originale sul desiderio di genitorialità, narrata attraverso una messa inscena sapiente in grado di valorizzare un testo che lavora in sottrazione ma che al tempo stesso restituisce al pubblico momento di risata e di commozione. Menzione speciale a: The Script di Brit Fryer, Noah Schamus Con la seguente motivazione: “The script” riceve una menzione speciale per l’Intertestualità e la spinta di sperimentazione. Il dispotivo metacinematografico, che coniuga fiction e documentario, riesce a non interrompere il flusso emotivo che le scene veicolano. Il corto sorprende anche per la schiettezza con cui mette di fronte il pubblico al dibattito sulla medicalizzazione dei corpi. Premio del Pubblico a: Queendom di Agniia Galdanova Concorso Queer Music Video La giuria composta dalla costumista Sabrina Polh, la performer La B. Fujiko e l’artista Dogyorke, assegna il premio: Miglior Queer Music Video a: Disco Crisco, Croce Atroce di Pietro Agostini e LoZelmo
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