Giornata mondiale dell’insegnante

Cava dei Tirreni (SA) | Si è tenuta giovedì 5 ottobre a Cava dei Tirreni, al Complesso monumentale di S. Giovanni la giornata mondiale dell’insegnante organizzata dal Liceo De Filippis Galdi.


La dirigente prof.ssa Maria Alfano, ha aperto la giornata dando il benvenuto agli alunni e ai dirigenti presenti delle scuole del territorio con un pensiero agli insegnanti, che nell’incontro quotidiano e nella relazione con gli adulti di riferimento e le agenzie di riferimento si trovano ad affrontare la complessità di una gestione educativa e didattica.

In questa trama a volte organica, a volte complicata e ad un ritmo sempre più frenetico, l’insegnante riveste un ruolo cruciale di sistematizzazione delle conoscenze e di grande valore formativo “per allestire contesti di apprendimento e di vita” in linea con una formazione responsabile e attiva e una partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale della propria comunità.

Prima di entrare nel vivo della giornata, la dirigente ha letto le parole della campagna contro la violenza di genere Posto occupato e simbolicamente si è occupata una sedia su cui è stata attaccata la locandina dell’evento e il logo della campagna di sensibilizzazione.

I saluti dell’amministrazione comunale sono stati portati dall’assessore all’istruzione Lorena Iuliano che, nel richiamare l’obiettivo numero quattro dell’Agenda 2030 in cui sono declinati i mille volti dell’istruzione, ha espresso il suo vivo compiacimento ai docenti per il lavoro prezioso, volto a garantire in ogni parte del mondo un’educazione di qualità, equa, ed inclusiva, offrendo ad ogni allievo le migliori opportunità.

La prof.ssa Mimma Di Nino ha condotto la giornata in un clima festoso e di grande partecipazione. Tutti i lavori ,hanno avuto come fil rouge la frase del Mahatma Gandi “Occhio per occhio e il mondo diventa cieco” per sviluppare liberamente il tema della non violenza.

Una folta rappresentanza degli allievi del Liceo delle scienze umane e del liceo economico sociale De Filippis Prof.ssa Sellitti si è cimentata in una performance di grande spessore.

La parità di genere, sviluppata dagli allievi della prof.ssa Sellitti, nel recuperare estratti della Repubblica di Platone, ha definito il ruolo della filosofia come forma più alta del pensiero moderno e come forma di insegnamento valida per tutti.

Una classe della prof.ssa Gentile, ha gettato attraverso la storia di storia di Cavallo Pazzo, uno sguardo sull’antropologia. Il messaggio veicolato era insito nel concetto della diversità come valore aggiunto alla bellezza dello stare insieme, come risorsa per ogni comunità. La luce sulle diverse culture, è la chiave per superare stereotipi e pregiudizi e per aprirsi all’altro senza sovrastrutture; basta avere un atteggiamento costruttivo per costruire percorsi con un’unica direzione.

Le varie declinazioni del bullismo tra comportamenti ai limiti e sofferenze procurate da azioni vessatorie è il lavoro presentato dalla prof.ssa Spatuzzi. Il linguaggio non verbale, potrebbe essere accanto alle altre forme comunicative, quel quid in più per invitare a guardarsi dentro e guardare l’altro come se l’io si guardasse in uno specchio e non vorrebbe per gli altri quello che non vorrebbe per sé.

Solo così forse è pensabile di limitare quelle condotte prevaricanti e prepotenti e ricostruire la fiducia in se stessi e negli altri.

Il liceo economico-sociale con la prof.ssa Cappelli si è espresso attraverso la certezza dei numeri. Lo studio delle rappresentazioni matematiche coi dati alla mano relativamente ad ogni forma di violenza, compresa quella sugli animali,ha confermato dati disarmanti nella loro evidenza.

La prof.ssa Di Nino, ha presentato con i suoi ragazzi il ruolo del pregiudizio , gli stereotipi e le conseguenze legate alla violenza di genere che al giorno d’oggi in menti chiuse e agganciate a modelli antiquari hanno la meglio sui principi della parità e uguaglianza. L’indifferenza come l’ignoranza sono parimenti colpevoli come il reato stesso.

Poi è stata la volta delle classi terze dei sei istituti comprensivi cavesi S. Lucia, Balzico, Don Bosco, Carducci Trezza, Giovanni XXIII e Pregiato accompagnati dai loro insegnanti. Hanno risposto all’invito del De Filippis Galdi affrontando il tema della violenza con un forte approccio di coinvolgimento. Ogni lavoro ha allargato il focus sulla violenza e sulle forme di discriminazione con tutte le interdipendenze possibili da quella sui bambini alle donne, alla violenza assassina della mafia e della camorra. Storytelling, cortometraggi ,striscioni, disegni, pensieri in libertà, pagine dure, a volte poetiche altre volte tremendamente dure e realistiche non hanno fatto sconti alla verità.

E’ emersa una gran voglia di partecipare e soprattutto di raccontare e raccontarsi, attraverso esperienze di apprendimento significative, storie di gestione e prevenzione della violenza, oltre che una comune e consapevole volontà di costruire un potere collettivo contro ogni forma di prevaricazione e disuguaglianza.

Questa giornata, bella occasione di ritrovo e di confronto per i tanti ragazzi presenti e i loro insegnanti, è stata sicuramente molto importante ed è soprattutto un ulteriore messaggio proveniente da una scuola rinnovata, coesa che non si limita a trasmettere contenuti, ma che spiega che è possibile un cambio di passo, distante da ogni pregiudizio, partendo dalle piccole cose. Già, perché dire STOP ad ogni forma di sopruso e gridarlo fuori dal petto, inizia proprio dalle piccole cose….



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Docente di materie letterarie alla secondaria di primo grado. A seguito di concorso ordinario ha conseguito abilitazione all'insegnamento per materie letterarie alla secondaria di primo e di secondo grado. Diversi master all'attivo di management, disturbi specifici dell'apprendimento, nuove tecnologie applicate alla didattica, una specializzazione sul sostegno. Ho svolto compiti di coordinamento in progetti contro il bullismo e il cyberbullismo e a favore legalità. Ha curato progetti di comunicazione legati al mondo scolastico, ricoprendo all'interno dello stesso importanti ruoli. Ha conseguito certificazioni B2 francese e C1 inglese, oltre al Cedils didattica per gli stranieri alla Ca Foscari di Venezia. Diverse le sue pubblicazioni: "Edufibes" con Gomez Paloma di Unisa, "Discipline letterarie" con Antonello Giannelli, "Mi voglio bene", "Il gioco dell'oca", "Commento ai commi della legge 107" e diversi libri di storia locale. È pedagogista iscritta all'albo Uniped.Campania