Aspettando Halloween: tutto sulla festa più spaventosa dell’anno | All you need to know about the most horrific celebration of the year


Leggi MediaVox Magazine in Italia e in America



Halloween si avvicina e per quanto sia una festa ormai molto diffusa in Europa, in pochi ne conoscono l’origine. Di recente molto celebrata e apprezzata in Italia, la festa più spaventosa dell’anno ha attecchito sul territorio nostrano soprattutto grazie ai film che l’hanno resa parte integrante della cultura di massa.

Se la pratica del dolcetto-scherzetto non è ancora cosi comune, non si può certo negare che i travestimenti o gli addobbi a tema non siano consuetudini ormai ricorrenti.


L’origine di Halloween: false credenze e verità

Da americana “d’adozione”, ammetto lo shock visivo dovuto all’esposizione massiva di prodotti che richiamano la festività del 31 ottobre, già a partire dall’estate che la precede. I negozi cambiano aspetto, si tingono di arancione e il tema è rievocato in maniera persistente, dagli oggetti al cibo. La zucca, simbolo dell’evento, è mostrata in ogni sua variante, spettacolare ma anche gustosa.

Tutto fa pensare che Halloween nasca negli Stati Uniti. Eppure il mito della falsa appropriazione, come capita spesso in fenomeni così grandi, ha colpito ancora una volta: Halloween in realtà nasce in Europa, precisamente in Scozia, in cui intorno al 1800 si festeggiava una ricorrenza denominata All Hallow’s Eve, ovvero Vigilia di Ognissanti, poi accorciata in Halloween.

Inoltre, secondo gli esperti in materia, la ricorrenza non avrebbe origini cristiane ma celtiche e radici di gran lunga più antiche. L’evento che tanto fa divertire e spaventare deriverebbe dalla festa di Samhain, una ricorrenza che nel calendario celtico segnava il periodo di passaggio dall’estate all’inverno. Durava una settimana ed era in grado di aprire una porta tra la vita e la morte, facendo incontrare le rispettive popolazioni in una sorta di limbo.

I romani modificarono i connotati di questa ricorrenza nel momento in cui conquistarono i territori celtici. Eppure, non potevano sapere che dopo un lungo dormire, questa festa sarebbe stata tramandata dagli irlandesi che migrarono negli Stati Uniti nell’Ottocento. Dalle Americhe, quindi, Halloween si diffuse poi in tutto il mondo.


Perché’ il 31 ottobre?

È bene ricordare che i celti erano un popolo di pastori, dedito al bestiame che ne scandiva i ritmi di vita. Infatti, per loro l’anno nuovo cominciava il 1° novembre, quando si congedavano dalla stagione calda e abbracciavano quella del buio e del freddo. Trascorrevano, dunque, molti mesi tra le mura domestiche, costruendo utensili e raccontando storie. I festeggiamenti dello Samhain (da summer’s end, fine dell’estate) rappresentavano l’addio al sole e a tutto ciò che di buono avevano consentito di mettere da parte per l’inverno. Era anche un modo per ringraziare le divinità, chiedendo loro di proteggerli per i tempi difficili. Successivamente, l’avvento del Cristianesimo ha comportato una commistione dei culti generando difformità e significati diversi dagli originari.  

Il tema principale era la morte, perché nella stagione fredda la vita in natura sembra dormire o lavorare in maniera sotterranea – proprio lì dove riposano i morti – per prepararsi al tempo estivo. Si trattava, quindi, di un modo per esorcizzare la paura dei morti in un momento di grandi gioie e festeggiamenti. Si accendeva il fuoco, si camminava nei boschi, si sacrificavano animali e ci si faceva luce con lanterne costruite all’interno di cipolle intagliate. Successivamente, in Irlanda si radicò l’usanza di omaggiare i defunti con alimenti semplici ai morti che desideravano far visita ai loro cari ancora in vita.  


Da dove nasce dolcetto o scherzetto?

Sull’origine del trick-or-treat gli studiosi hanno abbozzato negli anni alcune tesi interessanti. Se, secondo la tradizione celtica, i morti avevano il lasciapassare per visitare i vivi, questi ultimi dovevano essere carini e gentili per evitare sciagure e vessazioni da parte dei popoli dell’aldilà. Pertanto, imbandivano la tavola di dolciumi e lasciavano l’ingresso delle abitazioni illuminato in segno di accoglienza. Altri, invece, sostengono che le radici pagane del “dolcetto o scherzetto” abbiano incontrato le pratiche medioevali, per cui i vagabondi bussavano alle case chiedendo cibo e offrendo in cambio robuste preghiere ai morti.  


Il taglio della zucca

Simpatiche, curiose, eccentriche, le zucche di Halloween sono indispensabili per cogliere appieno il tema della festa. Anche su questo, però, dobbiamo essere grati ai pagani e alle storie irlandesi.

Jack era un fabbro alcolista, indebitato e costretto a vendere la sua anima al diavolo per sanare i debiti. Dopo aver pattuito con il diavolo che non si sarebbero disturbati a vicenda per dieci anni, Jack muore e sale in paradiso, da cui viene cacciato. Anche il diavolo lo allontana lanciandogli contro un tizzone ardente. Jack, costretto per sempre a vagare tra il paradiso e l’inferno, incastona in pezzo di legno in una rapa trasformando l’oggetto in una lanterna che lo accompagna nel suo viaggio.

Ecco che la zucca, per quantità e migliore duttilità al taglio, sostituisce la rapa e oggi rappresenta l’elemento di arredo e gioco più famoso di Halloween.



Diletta Ciociano, laureata magistrale in filosofia, masterizzata ed esperta di management delle risorse umane, professionalmente si occupa della gestione di progetti in ambito sociosanitario, pubblico e privato. Da sempre grande divoratrice di libri e film, ma appassionata di linguaggi culturali in generale, legge e dispensa consigli su cinema, letteratura, podcast e musica. Di recente trasferita negli Stati Uniti, vive a New Haven, Connecticut