Clementina. Una donna del Novecento a Napoli

Martedì 5 dicembre alla Pinacoteca provinciale di Salerno, la scrittrice partenopea Marinella Sorrentino presenterà il suo primo lavoro “Clementina. Una donna del Novecento a Napoli”. Il romanzo edito Mediterranea produzioni, sarà presentato dal consigliere provinciale Francesco Marra, dall’avvocato Stefania De Martino, da Libera D’Angelo consulente della Commissione Sanità Regione Campania e dal professore di antropologia Paolo Apolito. Il romanzo racconta Napoli in un arco temporale più o meno lungo che va dal 1934 al 1961, dove le vicende belliche prima e la ricostruzione post bellica si intrecciano con situazioni familiari e vicende personali difficili. Clementina, protagonista indiscussa del libro, è una donna dal temperamento forte ed audace, dalla personalità contagiosa, non scevra da quella intraprendenza che affascina il lettore e lo catapulta in un viaggio nei sentimenti .Clementina, affascina chi la circonda, e la sua grinta le consente di affrontare a testa alta e con dignità le difficoltà di una vita sempre piena di inciampi, mai facile. Anche se a tratti è serena e agiata, per Clementina è sempre importante essere in armonia con se stessa; a rafforzare questa convinzione è l’amore verso i suoi figli che alimentano la sua forza interiore. Clementina è sempre un passo avanti agli altri e mentre gli altri stanno ancora lì a rimuginare, lei ha già pianificato e realizzato tutto. Fondamentalmente la protagonista ama le sfide e si muove tra personaggi ben definiti, circostanze avverse, pericoli scampati in una città movimentata e mai sonnolenta che non fanno altro che arricchire la sua personalità .La velocità e la tensione narrativa affascina ancora di più quando l’autrice affronta i temi del disonore, del maschilismo, dell’emarginazione femminile, dell’ostracismo tipici di una società da sempre impegnata in una lotta globale che si batte a favore dell’empowerment femminile. La fatica nel superare stereotipi di genere, sono al centro della vicenda esistenziale di Clementina ,descritta in maniera calibrata e armoniosa dall’autrice al suo debutto letterario. Un racconto avvincente, da leggere sicuramente e scritto anche con la consapevolezza di accompagnare il lettore indietro nel tempo attraverso il recupero di fatti realmente accaduti. Attraverso la lente d’ingrandimento dell’autrice, sono narrate le difficoltà dell’Italia in pieno conflitto bellico, un’Italia fatta di uomini e soprattutto di grandi donne, che avevano compreso che il cambiamento era appena cominciato e che la nuova prospettiva era protesa ad ottenere un futuro migliore.

Docente di materie letterarie alla secondaria di primo grado. A seguito di concorso ordinario ha conseguito abilitazione all'insegnamento per materie letterarie alla secondaria di primo e di secondo grado. Diversi master all'attivo di management, disturbi specifici dell'apprendimento, nuove tecnologie applicate alla didattica, una specializzazione sul sostegno. Ho svolto compiti di coordinamento in progetti contro il bullismo e il cyberbullismo e a favore legalità. Ha curato progetti di comunicazione legati al mondo scolastico, ricoprendo all'interno dello stesso importanti ruoli. Ha conseguito certificazioni B2 francese e C1 inglese, oltre al Cedils didattica per gli stranieri alla Ca Foscari di Venezia. Diverse le sue pubblicazioni: "Edufibes" con Gomez Paloma di Unisa, "Discipline letterarie" con Antonello Giannelli, "Mi voglio bene", "Il gioco dell'oca", "Commento ai commi della legge 107" e diversi libri di storia locale. È pedagogista iscritta all'albo Uniped.Campania