Imun Italian Model United Nations

“Quest’anno a New York saremo in tantissimi!”
Con queste le parole si è aperta il 4 dicembre 2023 ufficialmente la prima giornata dell’XI edizione “Imun Italian Model United Nations”, la più grande simulazione di processi diplomatici organizzata dalle Nazioni Unite che ha visto la partecipazione di 18 studenti del Liceo Andrea Genoino di Cava de’ Tirreni. I model United Nations, sono simulazioni dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite nelle quali gli studenti aderenti al progetto, potranno cimentarsi sui temi dell’agenda politica internazionale. Un’opportunità unica per immedesimarsi nelle vesti di ambasciatori e svolgere tutte le attività tipiche dell’ambiente diplomatico e soprattutto mettere alla prova le proprie abilità di linguaggio. Assolutamente vietato adottare una lingua diversa dall’inglese, unica lingua veicolare riconosciuta e consentita durante le simulazioni .La totale immersione, è stata coordinata dallo staff di United Network, costituita da professionisti con anni e anni di esperienza nella conduzione di simulazioni .Il liceo Andrea Genoino di Cava de’Tirreni, che ha confermato anche per l’anno 2023/24 l’adesione al progetto, coordinato dalla prof.ssa Emilia Giordano, è stato ospite del Liceo classico Marco Galdi (qui sono convogliati tutti gli studenti del territorio metelliano) per il primo appuntamento. Un’intera giornata di formazione, otto ore complessive, in cui si sono alternati momenti di didattica frontale ad interazioni dirette, trattando prevalentemente la storia delle Nazioni Unite, il Model United Nation, le regole di procedura ,le modalità di risoluzione di conflitti, il public speaking. Per tutte le sessioni di lavoro, richiesto un western formal dress (giacca e cravatta per i ragazzi, tailleur per le ragazze; non ammessi scarpe da ginnastica e jeans), proprio per far sì che in un siffatto approccio all’evento gli studenti si potessero riconoscere in una situazione fortemente significativa volta a realizzare un comune obiettivo cognitivo e comportamentale rilevante .Gli studenti del liceo Genoino, si son detti particolarmente entusiasti perché questo primo step ha rappresentato non solo un momento di conoscenza e di socializzazione con altri coetanei, ma un vero e proprio debutto per provare a mettersi in gioco parlando in pubblico. L’adesione anche per l’anno scolastico 2024, dice la Prof.ssa Emilia Giordano, referente per il Genoino, consolida sempre più il convincimento della bontà di un progetto che si rivela ogni anno un’esperienza formativa incredibile non solo sotto l’aspetto culturale ma soprattutto sotto quello umano. La prof.ssa Dolores Carratù che in questa giornata è stata a latere di questo gruppo, supportando ed incoraggiando sia i nuovi “ Junior delegate” che hanno partecipato al progetto per la prima volta e che i ”senior delegate”, si è detta particolarmente felice per il coinvolgimento, certa che l’apprendimento per esperienza è un metodo efficace di acquisizione della conoscenza e che esperienze come queste servono sicuramente a migliorarsi e a crescere.
Il dirigente Pietro Mandia, da pochi mesi alla guida del Genoino, ha espresso vivo compiacimento per questa prima giornata e si è detto molto contento di questo progetto, ne condivide la metodologia perché contribuisce alla costruzione di un modello di studente innovativo, creativo, capace di collaborare e ricoprire un ruolo attivo lungo tutto il processo di apprendimento della vita. Nel nostro istituto, prosegue il dirigente, ogni giorno ci si focalizza sul singolo studente, valorizzando gli interessi, le capacità e le sue necessità e l’approccio alle discipline va nella direzione di un adaptive learning nel senso che le materie curricolari obbligatorie diventano anche trasversali all’interno dell’intero ecosistema di crescita dello studente non limitandosi al solo ambiente classe. Autocontrollo e misura, impegno e curiosità traducono le conoscenze apprese in classe nel mondo reale: in tal modo ogni alunno è portato a valorizzare le proprie capacità, ad essere pronto alle richieste del mondo circostante , a sviluppare idee, a confrontare e confrontarsi ,a discutere con il resto del mondo. L’approccio negoziativo, proprio della pedagogia stimola gli alunni ad esprimersi, a calibrare le richieste su obiettivi concreti e realizzabili medio e lungo termine, li responsabilizza sul rispetto degli impegni e delle concessioni ottenute. Direi buona la prima e quello che tante volte potrebbe sembrare difficile , diventerà semplice…normale. Io ne sono sicuro!!

Docente di materie letterarie alla secondaria di primo grado. A seguito di concorso ordinario ha conseguito abilitazione all'insegnamento per materie letterarie alla secondaria di primo e di secondo grado. Diversi master all'attivo di management, disturbi specifici dell'apprendimento, nuove tecnologie applicate alla didattica, una specializzazione sul sostegno. Ho svolto compiti di coordinamento in progetti contro il bullismo e il cyberbullismo e a favore legalità. Ha curato progetti di comunicazione legati al mondo scolastico, ricoprendo all'interno dello stesso importanti ruoli. Ha conseguito certificazioni B2 francese e C1 inglese, oltre al Cedils didattica per gli stranieri alla Ca Foscari di Venezia. Diverse le sue pubblicazioni: "Edufibes" con Gomez Paloma di Unisa, "Discipline letterarie" con Antonello Giannelli, "Mi voglio bene", "Il gioco dell'oca", "Commento ai commi della legge 107" e diversi libri di storia locale. È pedagogista iscritta all'albo Uniped.Campania