Dalla prepotenza al reato

Mercoledì 13 dicembre 2023 presso il Liceo Statale “Niccolò Braucci” di Caivano si è svolto un bellissimo momento dal titolo Dalla prepotenza al reato, analisi dei segnali predittivi di atteggiamenti generabili in forma di reato: un evento in un comune particolarmente noto alle cronache, che negli ultimi mesi è sotto la lente d’ingrandimento del governo Meloni che sta riservando azioni incisive. Partire dalla scuola, per cercare di scrivere un nuovo corso per Caivano e questo l’ha compreso molto bene il dirigente scolastico Claudio Mola al suo quinto anno di lavoro al liceo Braucci, volendo fermamente questa iniziativa che ha moderato egli stesso e che ha visto il coinvolgimento e la partecipazione di alunni, genitori e docenti ed extra-scuola. Gli ospiti intervenuti, molteplici e di grande livello, hanno analizzato sotto vari aspetti il fenomeno della prepotenza che è in crescita nella vita quotidiana ma non solo in quella dei ragazzi con un’escalation di forme di aggressività inspiegabili. Utilissimo questo tavolo di lavoro che ha visto interventi particolarmente significativi come quello del Dott. Oreste Somma, ispettore della Polizia di Stato, nonché segretario nazionale del sindacato Autonomi di Polizia AdP. Il suo contributo puntuale ed incisivo dal taglio squisitamente tecnico, ha gettato una luce sul fenomeno delle baby gang. Un flash sul recente Decreto “Caivano” che ha determinato misure ancora più restrittive attuando il codice rosso rafforzato; riferimenti specifici sono stati fatti relativamente ai provvedimenti in capo al questore deputato a ricevere e prendere in carico le denunce che vanno dagli atti di bullismo e cyberbullismo fino alla violenza di genere. Nel corso del pomeriggio è stato presentato il protocollo E.V.A. (esame violenze agite) e il “Protocollo L.i.a.n.a. (Linea interattiva assistenza nazionale antiviolenza). L’intervento si è concluso con la presentazione dell’App YOUPOL, che permette ai fruitori di interagire con la Polizia di stato attraverso l’invio di segnalazioni di episodi di bullismo, spaccio di sostanze stupefacenti e violenza domestica.
I contenuti trasmessi in tempo reale all’ufficio di Polizia in modalità geolocalizzata consentono di conoscere immediatamente il luogo e i dettagli della violenza. La Dott.ssa Nadia Elisabetta Peschechera con il libro Il rovescio della medaglia , ha presentato un suo saggio che analizza le cause fino ad arrivare agli aspetti agiti del bullismo.

La Dott.ssa Angela Visone, sociologa e scrittrice ha invece presentato il libro Fino all’Ultimo respiro , la cui protagonista è una donna che difende se stessa con le unghie e con i denti da un amore “impossibile e violento”; un amore che la mortifica in modo subdolo, tenendola sotto scacco con una dipendenza economica che la mortifica fino all’estremo. Pur sentendosi in colpa, questa ipotetica e non tanto lontana dalle eroine dei giorni nostri cadute per mano di mariti o compagni, perennemente mente a se stessa e a chi la circonda, nascondendo la sua reale condizione, perchè si sente in colpa. E’, ella stessa colpevole e complice del disprezzo del suo uomo che ogni giorno la umilia e la sminuisce e le fa sentire tutta la vergogna. Lei sa che deve resistere “Fino all’ultimo respiro”, anche se il suo fisico e la sua psiche sono a pezzi; lo deve a se stessa.
Entrambe le scrittrici, con un taglio una di pedagogista e l’altra di sociologa, nei rispettivi libri, hanno voluto presentare storie di adolescenti e di donne alle prese con violenze in ambito endo familiare, individui segnati irrimediabilmente nei loro destini, marchiati nell’animo fino a diventare essi stessi implicitamente complici.
L’intervento della Dott.ssa Maria Anna Cristiano, psicoterapeuta familiare, ha preso le mosse dalla definizione del disagio in età infantile e giovanile, per delineare un quadro particolarmente interessante dell’età evolutiva, età delicatissima in cui facilmente un adolescente può incorrere in situazioni di devianza, disadattamento fino ad evolvere in vere e proprie patologie. L’importanza degli interventi di prevenzione della salute mentale dovranno porre l’accento sulla imperatività di non eludere i campanelli di “allarme” ha detto la Dott.ssa Cristiano.
La Dott.ssa Bruna Fiola, in qualità di presidente della commissione Istruzione e Politiche Sociali del consiglio Regionale della Campania, ha gettato una luce sulle opportunità messe in atto a livello regionale, con riferimenti specifici sulle problematiche odierne dei ragazzi di oggi sempre più fagocitati dalla velocità dalle “connessioni digitali” che sottraggono molto tempo alle tradizionali relazioni. L’abuso dei dispositivi digitali, incrementatosi nel periodo Covid se da un lato ha consentito di non interrompere la scolarizzazione e le relazioni, dall’altro ha creato una forte dipendenza dai cellulari e pc.
Non meno importante l’intervento del Dott. Samuele Ciambriello, garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, preceduto da quello della Dott.ssa Maria Rosaria d’Alesio, psicologa clinica e mediatrice Penale Minorile e Coordinatrice Ufficio Garante Regionale dei diritti dei detenuti.
Il Dott. Ciambriello ha evidenziato come si sia modificata nel tempo la delinquenza, passando da una specie di “necessità” per migliorare la condizione di vita, ad una sempre più crescente violenza, gratuita, fine a se stessa.
Le conclusioni affidate al Dott. Filippo Dispenza, Prefetto e Direttore Centrale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, oggi commissario straordinario di Caivano, impegnato in prima linea per porre un argine alle infiltrazioni malavitose all’interno del territorio comunale, sono risultate assolutamente interessanti.
Il Dott. Dispenza trattenutosi fin oltre il suo tempo, nonostante avesse altri impegni, per condividere le conclusione di una giornata lunga e impegnativa, che ha visto ancora una volta la professoressa Concetta Lambiase, docente di Cava de’ Tirreni, presentare la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere 365 giorni l’anno “Posto Occupato”. La lettura della frase sulla locandina in cui si dice che quel “posto poteva essere occupato da una donna che poteva essere lì, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita”, ha concluso l’evento con i saluti da parte di un rappresentante degli studenti e del Dirigente scolastico. Davvero un pomeriggio denso dal punto di vista degli interventi e dalla scia emotiva che ha lasciato. Il messaggio profondo che ne è scaturito, è stato quello di custodire le parole pronunciate e continuare su questa strada per far si che dalla scuola di Caivano, presidio di legalità, si risveglino le coscienze, parta quel cambiamento auspicato che va nella direzione di una lotta a quel male che per troppi anni si è intrufolato in maniera subdola e silenziosa tra le strada e tra la gente.



Docente di materie letterarie alla secondaria di primo grado. A seguito di concorso ordinario ha conseguito abilitazione all'insegnamento per materie letterarie alla secondaria di primo e di secondo grado. Diversi master all'attivo di management, disturbi specifici dell'apprendimento, nuove tecnologie applicate alla didattica, una specializzazione sul sostegno. Ho svolto compiti di coordinamento in progetti contro il bullismo e il cyberbullismo e a favore legalità. Ha curato progetti di comunicazione legati al mondo scolastico, ricoprendo all'interno dello stesso importanti ruoli. Ha conseguito certificazioni B2 francese e C1 inglese, oltre al Cedils didattica per gli stranieri alla Ca Foscari di Venezia. Diverse le sue pubblicazioni: "Edufibes" con Gomez Paloma di Unisa, "Discipline letterarie" con Antonello Giannelli, "Mi voglio bene", "Il gioco dell'oca", "Commento ai commi della legge 107" e diversi libri di storia locale. È pedagogista iscritta all'albo Uniped.Campania