UN AMORE | La nuova coinvolgente Serie TV di Sky


Foto tratta dal web


L’emozione del “riconoscersi” al centro del nuovo lavoro di Stefano Accorsi.
Una scommessa certamente vinta, quella di Stefano Accorsi e dell’intero team nella nuova serie tv di Sky “Un amore”.

Sei intense puntate, realizzate con cura dei dettagli dopo la pandemia, in questi ultimi anni che hanno tenuto tutti noi un poco sospesi ed hanno provato a cambiarci, involontariamente ad inaridirci, a causa di una distanza spesso fisica ma anche psicologica che tante volte ha tenuto lontane le persone.

In questo contesto, un brillante Stefano Accorsi, assieme ad Enrico Audenino, ha immaginato di portare direttamente nelle case degli italiani una storia dalle emozioni forti, capace di tenere incollati gli spettatori alla tv in ogni weekend in cui sono state trasmesse per la prima volta le nuove puntate, creando attorno un entusiasmo ampiamente riscontrabile attraverso la stampa ed i social.

Non è cosa sicuramente facile, in un momento storico dove spesso, per citare Bauman, i sentimenti sono “liquidi”, siamo bombardati da scene di violenze e devianze che potrebbero portarci a smettere di sognare un mondo vivo e ricco di sentimenti puri e veri, da esempi non sempre positivi, da immagini di storie che si consumano in un clic, da un’idea dell’amore e dei rapporti troppo spesso caratterizzata da superficialità, banalità, interesse, fragilità.
E’ proprio a questa precarietà dei sentimenti che gli autori rispondono veementemente con una storia meravigliosa che coinvolge profondamente, una storia che resiste al tempo e alla distanza.

Diretti da Francesco Lagi, Stefano Accorsi e Micaela Ramazzotti sono protagonisti di una serie ambientata tra Bologna e bellissime località della Spagna. E’ una storia che tumultuosamente e continuamente porta gli spettatori avanti e indietro nel tempo, presentando le vicende dei protagonisti da giovani e nell’età adulta. In mezzo ci sono venti lunghi anni, fatti di lettere private scambiate costantemente, di occasioni mancate e colte, del tempo che passa, che prova a consumare tutto, che cambia alcune cose e altre lascia intatte.

“Se desideri davvero una cosa, devi farla accadere”, è il messaggio che risuona forte. Un legame forse indissolubile, più forte delle contingenze e di ogni ragionevole distanza. E’ il racconto di un amore che proprio perché non è “mai stato”, difficilmente potrà finire.

La serie è stata scritta dagli stessi ideatori insieme a Giordana Mari, Teresa Gelli e lo stesso Francesco Lagi. Accorsi e la Ramazzotti interpretano gli innamorati Alessandro e Anna, che da giovani hanno i volti di Luca Santoro e Beatrice Fiorentini.

Alessandro (Luca Santoro) e Anna (Beatrice Fiorentini), poco più che maggiorenni, si conoscono casualmente durante un viaggio Interrail in Spagna, in una calda estate di fine anni ’90. Si innamorano subito ma le loro vite però sono molto più complicate dell’“appuntamento” del destino che li ha uniti e presto le loro strade si separeranno. Tuttavia, negli anni restano legati da un intenso rapporto epistolare, con la condizione tuttavia di non vedersi mai. Ma, a vent’anni dal loro primo incontro, quando sono diventati adulti, per una casualità si ritrovano a Bologna. I sentimenti e le emozioni che li legavano in tempo riemergono intatti, il fuoco cova sotto la cenere, le braci riprendono forma in un legame mai esauritosi nel tempo, che però dovrà fare i conti con i diversi piani della realtà, che si rivela più complicata di quella che i due avevano creato e tenuto insieme attraverso le parole negli anni.

Un’idea forte alla base di questo stupendo lavoro cinematografico è quella del “riconoscersi”, che si rivela molto profonda. Un’interpretazione straordinaria e una storia che emoziona tanto.
In particolare, Accorsi e la Ramazzotti riescono a trasmettere con la bellezza dei contenuti, la mimica e la voce sensazioni forti e ad aprire scenari di riflessione con un ponte tra passato e presente nel cuore di ciascuno.

Ad intrecciare le vicende dei protagonisti un insieme di storie parallele altrettanto rilevanti, che fanno riflettere anche sui rapporti familiari tra madre e figlio, tra sorelle e fratelli, tra amici, tra conoscenti. Uno spaccato sano di una società dove le relazioni hanno ancora un senso, nonostante la vita frenetica che ciascuno di noi porta avanti ogni giorno.
Alcuni tratti degli episodi sono da brividi. Imprevisti, la paura di perdere la stabilità e diverse contingenze riportano più volte i protagonisti alla realtà, mettendo alla prova il loro amore. Sul finale i due dovranno provare a capire se per loro esiste una strada da percorrere insieme o se, ancora una volta, la vita li dividerà. Un crescendo di stati d’animo molto intensi. Ma probabilmente non può essere la fine. Solo un nuovo inizio, in un infinito “riconoscersi” di Anna e Alessandro.

Gli spettatori, che si sono già affezionati ai protagonisti e alle loro vicende, invocano un sequel.



Giornalista professionista e docente di lingua inglese nella scuola secondaria, Licia Sasso è fin da ragazzina appassionata di comunicazione, cultura, giornalismo e linguaggi. Si è formata all’Orientale di Napoli per poi proseguire in altre realtà. Sia nel campo della formazione che in quello della scrittura immagina di trasmettere un po' di ciò che pensa e di quanto ha appreso finora lungo il percorso di vita.